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VASILEVA Mariana (All. AZE)

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17/10/2013 19:50 · VASILEVA Mariana (All. AZE)... VASILEVA Mariana (All. AZE) #316260
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Allenatrice delle azere, ex ginnasta di origine bulgara.



Con Durunda



Con Shafizada




Ha creato lei, tra gli altri, il famoso esercizio di Chaplin della Yusifova!



Esibizione recente :wink:

17/10/2013 20:17 · VASILEVA Mariana (All. AZE)... VASILEVA Mariana (All. AZE) #316262
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qualcuno ha il video di quell' esibizione??
comunque molto fantasiosa, che bello l' esercizio di Chopin!!

21/06/2015 21:42 · VASILEVA Mariana (All. AZE)... VASILEVA Mariana (All. AZE) #344956
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Da ioginnasta.com - Darina Yarish

//Intervista


Tra le opinioni del pubblico sulle ginnaste azere c'è una comune a tutti: le vostre ginnaste si distinguono per una grande espressività mimica ed emotiva. Come lavorate su queste qualità, vi fate aiutare da qualche esperto o è un vostro personale stile di lavoro?
Sono molto contenta che le mie ginnaste sono famose per la loro espressività. Io personalmente sono una persona molto emotiva, e la cosa che mi piace di più nella ginnastica ritmica è il fatto che in un minuto e mezzo o in due minuti e mezzo è possibile raccontare una storia di vita. E se il pubblico riuscirà a capire la tua storia sicuramente piacerai a loro.

Attualmente vi possiamo considerare il cuore della ginnastica azera, da quanto tempo lavorate insieme alla nazionale di ginnastica ritmica di Azerbaijan?
A ottobre sono stati sei anni da quando sono il capo allenatore della squadra nazionale di Azerbaijan. Inizialmente sei anni fa ho cominciato a lavorare prima solo con la squadra di Azerbaijan, e successivamente, pian-piano mi hanno dato la possibilità di crescita e mi hanno affidato anche le individualiste.

Attualmente com'è la situazione con le individualiste, chi è il leader attuale e chi sono le future promesse della ginnastica ritmica azera?
Negli ultimi 2 anni il leader indiscusso è Marina Durunda. Marina è una ginnasta molto giovane, ma comunque ha potuto collezionare più esperienza delle altre nonostante abbia solamente 17 anni. Altre ginnaste promettenti hanno solamente un anno in meno di Marina e sono: Gulsum Shafisada e Aiushan Bayramova, l'anno prossimo a loro si aggiungeranno le attuali juniores Gyala Pirieva campionessa d'Europa tra juniores e anche Ilehait Neylova, poi ci sono anche altre che crescono.



Il vostro ultimo esercizio 5 palle delle juniores con la musica di Michael Jackson è piaciuto moltissimo al pubblico, come vi è venuta l'idea per la sua creazione?
È stato difficile, io non amo ripetermi nei miei esercizi e ogni volta cerco di creare qualcosa di nuovo e interessante. Quest'estate quando ho cominciato a pensare cosa devo fare nella la prossima stagione per le juniores, avevamo già dei tempi stretti e non mi veniva nessuna idea. Ho condiviso i miei pensieri con il nostro segretario generale e mi ha detto: "sai mi piace tantissimo Michael Jackson, perché non provi la sua musica?".
All'inizio mi è sembrata un'idea troppo eccentrica per un esercizio di squadra, ma poi ho deciso che sarà molto divertente per il pubblico e interessante per me.

Come sono organizzate le scuole di ginnastica ritmica in Azerbaijan?
Possiamo dire che solamente negli ultimi anni abbiamo cominciato ad organizzare la ginnastica ritmica azera, e siamo riusciti a creare un sistema di lavoro. Nel 2014 a Baku è stata inaugurata l'Arena di Ginnastica, e credo che un impianto come questo è il primo al mondo, noi oltre ad avere 11 pedane per l'allenamento abbiamo anche una struttura alberghiera dove alloggiano le ginnaste, il ristorante, e da settembre di quest'anno abbiamo anche la scuola, e non sono più le ginnaste a dover andare nella scuola, ma sono gli insegnanti che vengono a fare le lezioni nella palestra.

Questo sistema garantisce non solo lo sviluppo dello sport anche lo sviluppo intellettuale delle nostre atlete.
In che modo e con quali caratteristiche selezionate le vostre ginnaste?

Non ho la possibilità di selezionare come la maggior parte dei paesi, da noi in Azerbaijan la ginnastica ritmica non è molto popolare e ci sono pochissimi club di ginnastica ritmica nel paese, e non c'è tutta questa tradizione per questo sport come in Russia, Ucraina, Bielorussia e Bulgaria, ma negli ultimi 6 anni ci siamo impegnati nel fare tantissimo per lo sviluppo dello sport e siamo riusciti ad aprire anche in alcune piccole regioni le scuole di ginnastica ritmica. Per ora devo prendere quelle ragazze che ci sono e farle diventare campionesse.

Come aiutate le vostre ginnaste prima di entrare in pedana?
Dipende con chi ho a che fare: alcune hanno bisogno di un abbraccio e delle parole dolci: di sentire che riescono a fare tutto, altre hanno bisogno di un incoraggiamento a voce alta, altre ancora hanno bisogno di essere sgridate. Ogni persona ha una psiche diversa, per questo mi devo adattare ad ognuna di loro. In primis ogni allenatore deve conoscere bene il carattere delle proprie ginnaste per poterle aiutare.

Secondo lei qual'è il segreto per arrivare al successo nella ginnastica ritmica?
Per me la cosa più importante è lavorare. Si può essere un atleta molto talentuoso in qualsiasi disciplina sportiva, ma se non sai lavorare, e non ti vuoi perfezionare ad ogni allenamento non riuscirai ad ottenere successo.

08/12/2015 17:39 · VASILEVA Mariana (All. AZE)... VASILEVA Mariana (All. AZE) #350024
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05/12/2016 22:33 · VASILEVA Mariana (All. AZE)... VASILEVA Mariana (All. AZE) #363552
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Anche le ginnaste dell'Ardor Padova sono state ben accolte da Vasileva.
“Biz burada özümüzü evdəki kimi hiss edirik”
"Ci siamo sentite come a casa"


www.agf.az/thumbs.php?item_id=20160906103202135&w=650

Intervista alle allenatrici
www.agf.az/news/interview/20160906103202135.html

16/05/2017 23:45 · VASILEVA Mariana (All. AZE)... VASILEVA Mariana (All. AZE) #372090
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Traduzione dell'intervista di Inessa Rasskazova a Mariana Vasileva pubblicata da Moskva-Baku.ru il 14.05.2017

Le ginnaste della Nazionale di ginnastica ritmica dell’Azerbaijan hanno vinto quattro medaglie d’oro alle Islamiadi che si stanno svolgendo attualmente a Baku. In questi giorni l’”Arena di Ginnastica” era strapiena, durante le premiazioni migliaia di tifosi hanno cantato l’inno dell’Azerbaijan insieme alle ginnaste, cosa che ha suscitato un’ impressione stupefacente. L’allenatrice responsabile della Nazionale dell’Azerbaijan ha raccontato come è andata in un’intervista esclusiva a “Moskva-Baku”.
- Mariana, quanto si attendeva questi successi?
- Certamente ci speravamo! Ma per me è sempre molto più importante una buona esibizione e solo dopo il risultato. Lei capisce, è sport e sicuramente conoscendo le avversarie si sa su che cosa si può fare conto. Soltanto che è tutto molto approssimativo. Lo sport è imprevedibile. Talvolta una ginnasta può essere perfettamente pronta, tuttavia si frappone l’ansia per il fatto di gareggiare in casa o perché si pone degli obiettivi troppo elevati e talora non si ottiene quello che si era pensato. Oggi per noi ha praticamente funzionato tutto! E in più nelle tribune non c’era un posto libero! Per me questo significa che forse non è lontano il giorno in cui anche tutte le palestre da noi saranno ugualmente piene di bimbe che desiderano praticare la ginnastica ritmica. E questo è il nostro futuro…
- Marina Durunda oggi ha vinto negli esercizi con il cerchio e con il nastro, poco tempo fa era gravemente infortunata, le conseguenze dell’infortunio non si fanno sentire?
- Purtroppo, non si può assolutamente dire che Marina sia completamente a posto. Abbiamo lavorato molto per fare in modo che potesse entrare in pedana ai Giochi Islamici. Due settimane fa a Baku abbiamo ospitato la Coppa del Mondo e Marina non era in grado di gareggiare. In Francia, in allenamento, si è rotta una mano e sempre in Francia si è sottoposta ad un’operazione, è un infortunio molto serio, abbiamo fatto tutto quello che potevamo ma attualmente la mano di Marina è recuperata approssimativamente all’80%. Nonostante ciò negli ultimi giorni si è allenata praticamente a pieno ritmo. Veramente ancora non riesce a tornare alla forma che aveva due mesi fa, prima dell’infortunio…
- Prestissimo ci saranno i Campionati Europei, Marina andrà?
- Si, la porteremo, Marina è comunque la leader della squadra, ha un nome, ed è una ragazza che non va dimenticata. Purtroppo meno gareggi e prima ti dimenticano. Noi non possiamo permetterci una cosa del genere. Io vorrei, vorrei tanto, vedere Marina nella sua forma migliore, perfetta, sia ai Giochi Islamici che ai Campionati Europei, puntavamo a questo, ma non tutto è nelle nostre mani. Penso che per i Campionati del Mondo Marina arriverà a quella condizione in cui deve essere.
- Adesso, all’inizio del nuovo quadriennio olimpico, penso che in molti si facciano questa domanda: chi potrà diventare la nuova stella, chi prenderà il posto di quelle che si sono ritirate?
- Sa, negli ultimi anni io guardo pochissimo tutta la ginnastica. In qualche modo sono più concentrata sulla nostra squadra nazionale. Ma ho guardato la prima gara della stagione per avere un’idea su a che punto sto nella creazione degli esercizi. Così che, basandomi su quello che ho visto a Thiais in Francia e un pochino a Pesaro, posso dire che adesso qualunque ginnasta può diventare la leader. E a me questo piace molto, il nuovo regolamento dà la possibilità a molte ginnaste di balzare in testa, ovviamente alla condizione di lavorare molto. Sto vedendo come cambia spesso il podio sia nelle gare individuali che di squadra. Questo dà la possibilità di competere a tutte noi.
- All’inizio della nostra conversazione ha osservato giustamente che molto spesso l’ansia impedisce di esprimersi completamente. In relazione a questo acquistano molta importanza quelle poche parole che l’allenatrice pronuncia prima dell’entrata in pedana. E’ d’accordo?
- Noi ci conosciamo già talmente bene che spesso non abbiamo bisogno di parole. Veramente, talvolta arrivano quei momenti in cui effettivamente bisogna dire qualcosa. In questo senso non ho segreti, io dico sempre che in pedana bisogna fare tutto in modo audace, perché Dio ama gli audaci. Talvolta puoi notare un lampo di paura negli occhi e bisogna cercare qualche parola particolare, giusta…Di solito in questo tipo di situazioni è meglio dire qualcosa di buono, elogiare. Sì, l’allenatrice è una psicologa e forse noi conosciamo le nostre ginnaste meglio dei loro stessi genitori. Per questo non è poi così difficile venire a capo delle loro paure, ansie, dubbi. La cosa principale è che loro abbiano fiducia in te, se non c’è la fiducia è impossibile superare certe sensazioni di disturbo, negative…
- Lei ha delle speranze particolari legate a questa stagione che sta appena entrando nel vivo? Se sì, in cosa consistono?
- La vita, soprattutto negli ultimi anni, mi ha insegnato ad aspettarmi di meno e a sognare di più. Perché troppi fattori imprevisti sono in grado di interferire e non tutto dipende da noi, neanche lontanamente. In primo luogo desidero semplicemente che tutti noi siamo in buona salute.
- Mariana, come è noto lei è uscita dalla scuola bulgara, le allenatrici bulgare hanno la reputazione di essere dure, è possibile che questa reputazione sia nata sotto l’influsso dell’immagine di Neshka Robeva. Lei è diversa?
- Paragonarmi a Neshka Robeva…No, non ho assolutamente il diritto di permettermi una cosa del genere. Lei è un’allenatrice geniale, una creatrice geniale, esistono abbastanza buone allenatrici che non sono con questo brave nella creazione degli esercizi, per il semplice fatto di non avere questo dono. E, al contrario, magnifiche creatrici che non riescono ad essere con questo anche brave allenatrici. Neshka Robeva ha tutto questo insieme, ed è un dono di Dio. Lei era una persona molto severa ma allo stesso tempo molto giusta. Recentemente ho visto una trasmissione televisiva dove risuonava questo stesso pensiero: quelli che hanno successo sono gli allenatori rigorosi. Quelli buoni non riescono a fare i campioni. Bisogna essere esigenti prima di tutto nei propri confronti, e solo dopo nei confronti delle allieve. Per me è difficile definirmi. Mi sembra che le persone che non mi conoscono abbastanza bene mi considerino, forse, dura. Ma io sento che nell’anima sono una persona comunque buona e giusta.
- Un tempo la ginnastica bulgara dettava la legge e la moda, vorrei molto capire cosa è successo in seguito, per quali motivi ha perso la sua posizione.
- Io non credo che la ginnastica bulgara abbia completamente perso la sua posizione. La squadra per gli esercizi d’insieme ha vinto una medaglia alle Olimpiadi di Rio, questo è stato l’anno scorso. E adesso sta gareggiando ad un ottimo livello. Quest’anno Neviana Vladinova ha vinto un oro qui, a Baku, in Coppa del mondo…
La verità sta semplicemente nel fatto che non esistono dinastie che possano durare più di venti anni allo stesso livello. Qualunque dinastia è soggetta ad alti e bassi. Un tempo la Bulgaria si trovava ad un’enorme altezza e vi ritornerà di nuovo.
- Come descriverebbe le sue prime impressioni sui Giochi Islamici? Come si è trasformata Baku?
- Baku comincia ad abituarsi ad accogliere manifestazioni sportive su larga scala. Due anni fa da noi ci sono stati i primi Giochi Europei ed è stato…un po’ inconsueto come sensazioni! Adesso questa atmosfera festosa non solo da me, a proposito, ma anche da molti miei conoscenti viene percepita in modo molto più tranquillo. Veramente vale la pena di riflettere sui numeri: all’Islamiade partecipano 57 Paesi, più che ai primi Giochi Europei…Per me è stato un orgoglio particolare anche il fatto che la ginnastica è stata inserita per la prima volta nel programma dell’Islamiade. Alcune ragazze arrivate qui a Baku le avevamo viste in Coppa del Mondo, ma molte per la prima volta, ad esempio la ginnasta della Siria. O dell’Indonesia. Oggi questa ragazzina mi ha confidato che questa è la prima gara della sua vita! Certamente con le ginnaste dell’Uzbekistan o della Turchia ci vediamo abbastanza spesso ai vari tornei, ma con le altre Nazionali dei Paesi islamici in modo estremamente raro, con qualcuno, come ho già detto, proprio mai!
- Un tempo lei ha accolto con stupore la proposta di dirigere la Nazionale dell’Azerbaijan. Ma il destino ha proceduto in modo inconsueto, lei ha trascorso a Baku già molti anni, parla benissimo azero, sua figlia gareggia per la Nazionale nel collettivo e conosce alla perfezione le parole dell’inno…Lei è preparata al pensiero che forse rimarrà a Baku per sempre?
- Io amo molto questo Paese. E lo rispetto. Per questo cerco di parlare azero il più spesso possibile e capisco circa al 90% quello che mi dicono, e sono in grado di esprimere quello che desidero. Amo questo Paese non solo perché mia figlia gareggia per la Nazionale azera e non solo perché la mia famiglia vive qui già da otto anni. Penso che per mia figlia sia un onore gareggiare per la squadra azera e anche per me, come madre, è un grande onore. Sono molto contenta che mia figlia riesca a farlo con successo già da alcuni anni, ha preso due medaglie ai Campionati Europei. Anche mia figlia maggiore, come la minore, conosce le parole dell’inno dell’Azerbaijan, e non importa se non è un atleta. Io non le ho costrette, è stato assolutamente un loro desiderio di imparare l’inno. Io in generale penso che costringere una persona a fare qualcosa con la forza sia impossibile…
Quanto a me, è capitato così, che ho trovato me stessa solo in Azerbaijan, qui sono capitate accanto a me persone con le quali ho voglia di lavorare, che credono in me. Ho trovato un terreno dove posso crescere…E quanto rimarrò qui è nelle mani di Dio.

05/03/2019 15:36 · VASILEVA Mariana (All. AZE)... VASILEVA Mariana (All. AZE) #401779
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Traduzione di una breve intervista a Mariana Vasileva apparsa su "Trend" il 2 marzo 2019



"Quest’anno Baku ospiterà tre grandi competizioni di ginnastica ritmica, la Coppa del Mondo, i Campionati Europei e i Campionati del Mondo", ha detto sabato a “Trend” l’allenatrice responsabile della Nazionale di ginnastica ritmica dell’Azerbaijan Mariana Vasileva dopo la cerimonia di sorteggio dei Campionati Europei di ginnastica ritmica che si svolgeranno dal 16 al 19 maggio a Baku.
“Non ha importanza il numero d’ordine con cui gareggiano le nostre ginnaste, la cosa principale è come gareggerà la squadra e che risultato mostrerà” ha dichiarato l’allenatrice responsabile della squadra.
Mariana Vasileva ha sottolineato che gareggiare nelle competizioni che si svolgono nel proprio Paese è sempre più difficile.
“Gareggiare in casa è sempre più difficile. Questo è legato al fatto che ci si vorrebbe esibire al meglio. Certo, in tutte le gare a cui partecipiamo vogliamo raggiungere risultati elevati, ma alle gare in Azerbaijan si desidera sempre far alzare la bandiera nazionale e sentire l’inno”, ha detto.
Parlando delle prossime competizioni di ginnastica ritmica, la Vasileva ha dichiarato che ogni gara ha un significato importante.
“Per noi ogni gara è molto importante. E’ la preparazione alla nostra partecipazione ai Giochi Olimpici. Noi crediamo fortissimamente che parteciperemo” ha aggiunto l’allenatrice responsabile della Nazionale.
Parlando di come sta andando la preparazione ai Campionati Europei di ginnastica ritmica di Baku, la Vasileva ha sottolineato che nel corso di due giorni i rappresentanti dell’Unione Europea di Ginnastica (UEG) hanno effettuato incontri con il comitato organizzativo locale della Federazione di Ginnastica dell’Azerbaijan durante i quali sono state affrontate questioni legate alla preparazione per i Campionati Europei.
L’allenatrice responsabile ha dichiarato che i nomi delle ginnaste azere che rappresenteranno il Paese ai Campionati Europei di Baku non sono ancora stati decisi.
Adesso abbiamo sette pretendenti fra le senior che parteciperanno al programma individuale. Fra loro ci sono quattro ginnaste più esperte. Ma io mando tutte le ginnaste alle varie gare, le alterno”, ha detto.
L’allenatrice responsabile ha anche dichiarato che ai Campionati Europei di Baku negli esercizi di insieme per la prima volta le junior gareggeranno con due programmi, mostreranno un esercizio con cinque cerchi e un esercizio con cinque nastri.
Parlando dei progetti a breve scadenza Mariana Vasileva ha detto che alla fine di marzo le ginnaste azere parteciperanno al Grand Prix in Francia.
“L’otto marzo partiamo per un incontro amichevole in Italia. In Italia ogni anno si svolge un incontro di questo tipo prima dell’inizio della stagione e noi vi siamo state invitate per la prima volta”, ha dichiarato l’allenatrice responsabile.

31/12/2020 10:07 · VASILEVA Mariana (All. AZE)... VASILEVA Mariana (All. AZE) #441911
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Intervista "di fine anno" coi sottotitoli, una volta ogni tanto...

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Beatrice Vivaldi

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