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LEPARSKAYA IRINA

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04/04/2016 15:04 · LEPARSKAYA IRINA... LEPARSKAYA IRINA #354060
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molly1
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Traduzione dell’intervista di Aleksey Kovalev ad Irina Leparskaya, allenatrice responsabile della Nazionale della Bielorussia da Sport Panorama del 18.03.2016

IRINA LEPARSKAYA: CI STIAMO PREPARANDO A STUPIRVI

Le “Grazie”della Bielorussia ai Campionati del Mondo di Stoccarda dello scorso anno hanno conquistato il massimo numero possibile di lasciapassare per le Olimpiadi. All’attivo delle nostre ginnaste ci sono due pass individuali ed uno per la squadra per Rio. La preparazione per la gara più importante della stagione sta andando a pieno ritmo. L’allenatrice capo della Nazionale bielorussa Irina Leparskaya ha parlato di questo e molto altro con l’inviato di Sport Panorama.
- Come commenta i risultati dei primi appuntamenti della stagione olimpica?
- Adesso è complicato dare una valutazione obiettiva dei tornei a cui abbiamo partecipato. Fra gli appuntamenti importanti voglio sottolineare la tappa di Coppa del Mondo in Finlandia e il Grand Prix di Mosca. Non posso dire che vada tutto benissimo o, al contrario, tutto male. Le nostre ragazze hanno gareggiato secondo le loro forze, come bisogna fare nei primi mesi dell’anno. Melitina Staniouta ha conquistato due bronzi nella tappa di Coppa del Mondo ma io vedo ancora molte imperfezioni nelle sue esibizioni. Dopo i Campionati del Mondo e la conquista dei pass le ginnaste hanno ripristinato le loro forze ed hanno effettuato un ottimo ritiro in Israele. Il nuovo programma è già pronto e lo stiamo rifinendo nelle gare.
- Ci sono stati molti cambiamenti rispetto a quello precedente?
- Nell’anno delle Olimpiadi è molto complicato decidere di cambiare il programma in modo cardinale e nello stesso tempo non si vorrebbe lasciare quello vecchio. Tutti cercano delle varianti ottimali. Adesso è indispensabile guadagnare la stabilità. Quando si va a fare le gare si cerca sempre di guardare le prestazioni delle allieve il più possibile dall’esterno. A casa poi lavoriamo sugli errori, si fa il lavoro grosso.
In più cerchiamo di dedicare molta attenzione alle Junior che parteciperanno ai Campionati Europei in Israele. Saranno in gara sia la squadra che le individualiste, come è stato a Baku. Adesso abbiamo cinque-sei giovani ginnaste dignitose che gareggiano attivamente nei vari tornei, nazionali e internazionali. Io vado personalmente con loro alle gare per poter valutare completamente le loro possibilità e sostenerle.
- Le Olimpiadi non sono più tanto lontane…
- La preparazione per i Giochi è la cosa principale su cui stiamo lavorando oggi. Al primo posto per noi ci sono Galkina e Staniouta. Per adesso stiamo facendo le vaccinazioni e ci alleniamo con tranquillità. Le ginnaste lavorano secondo un progetto individuale, speriamo che la salute ci aiuti. Stiamo raggiungendo la forma con accuratezza: va tutto secondo i piani.
In linea di massima adesso tutte le nostre avversarie stanno facendo le stesse cose che facciamo noi. Ancora non tutte le leader della ginnastica ritmica mondiale sono entrate nel processo di gara. Fra le stesse russe, ad esempio, Yana Kudriavtseva si sta riprendendo. Anche Margarita Mamun sta saltando le tappe di Coppa del Mondo.
- Si dice che il palazzetto di Rio non sia molto comodo…
- Gareggeremo sulla pedana della ginnastica artistica. Gli organizzatori non hanno intenzione di toglierla dopo le gare dei nostri colleghi. L’altezza di ottanta centimetri è molto inconsueta. Durante l’esibizione cambiano completamente tutti i punti di riferimento nel lavoro con gli attrezzi. Ma spero che risolveremo questa situazione dignitosamente. Il Ministero dello sport e turismo e il nostro Comitato Nazionale Olimpico sono al corrente e ci aiuteranno a risolvere questo problema. Cercheremo un impiantito sul quale installare una pedana del genere in modo che l’altezza del soffitto corrisponda alle norme di effettuazione delle gare.
- Vi è capitato in precedenza di scontrarvi con una situazione del genere?

- Abbiamo gareggiato in queste condizioni ai Campionati del Mondo del 2011. È stato estremamente difficile. Se perdi un attrezzo non hai più la speranza di prenderlo e di terminare tranquillamente l’esercizio. Alle ragazze è successo di saltare giù, correre, subire un grande stress. So che alcune ginnaste di buon livello a causa di tali errori alla fine non sono riuscite a qualificarsi e andare alle Olimpiadi di Londra. Da allora, a proposito, gli attrezzi di riserva vengono posti direttamente sulla pedana.
- In aprile in Brasile si giocheranno le rimanenti licenze olimpiche. Da quali avversarie vi aspettate la migliore prestazione?
- Auguro a tutte loro di figurare dignitosamente al torneo. Sarà una prova difficile. Il livello della ginnastica ritmica negli ultimi tempi è cresciuto negli altri Paesi. Molte specialiste provenienti da Bielorussia, Russia e Ucraina lavorano all’estero e le loro allieve cominciano a mostrare dei risultati. In questo torneo, a proposito, è stato concesso il diritto di esibirsi fuori gara alle prime tre classificate ai Campionati del Mondo fra le quali c’è anche Melitina Staniouta. Negli esercizi d’insieme è stata invitata a partecipare la squadra russa. Certo, sarebbe bello effettuare un ritiro completo in Brasile, ma è molto dispendioso. Quindi ci prepareremo in casa.
- Molti specialisti si esprimono positivamente sul nuovo programma di Ekaterina Galkina, soprattutto per quanto riguarda l’esercizio con il cerchio…
- Adesso lei va bene in tutti gli attrezzi, ciò nonostante su molte cose dobbiamo ancora lavorare. Ekaterina si sta sforzando di raggiungere una buona forma, per lei non è tanto semplice arrivare alle condizioni ottimali. Ad ogni modo Galkina è una ragazza molto paziente. E io sono certa che avrà ancora modo di farsi notare. La cosa principale è che ad oggi abbiamo un collettivo molto compatto che sta andando nella direzione giusta.
-Cosa ci può dire della squadra?
- Anche la squadra sta gradualmente iniziando la stagione. Le ragazze sono state buttate un po’ giù da un’influenza, per questo siamo state costrette a saltare un appuntamento. Ma penso che all’inizio dell’anno agonistico questa cosa non sia troppo grave. Possiamo ancora recuperare tutto.
- Avete chiamato del personale aggiuntivo per farvi aiutare?
- Dall’anno scorso lavora con noi uno psicologo. Abbiamo nello staff massaggiatori, medici. Ad oggi abbiamo una squadra completa nella quale ci si capisce al volo. Si sono integrati perfettamente nel gruppo. Questo nonostante alcuni provengano dall’atletica leggera e dall’hockey. Questi specialisti sono amati soprattutto dalle ragazze. E mi creda, conquistare la fiducia delle nostre ginnaste non è tanto semplice.
- In maggio Minsk ospiterà una tappa di coppa del Mondo. Con che cosa stupirete gli ospiti?
- Vorremmo effettuarla molto bene in vista dei Giochi Olimpici, far vedere come è bella la nostra Capitale, quante ottime strutture sportive abbiamo. Cambieremo la sede. Parlando sinceramente, il Palazzo dello Sport necessita di rinnovamento. Stiamo progettando di far svolgere le gare nel complesso sportivo del nuovo Hotel Marriott. Ad ogni modo cercheremo di stupire gli ospiti non solo con la nostra cordialità e perfetta organizzazione ma anche con le gare.
- Recentemente la FIG ha nominato la Federazione di Ginnastica Bielorussa miglior Federazione nazionale…
- Penso che sia un grande merito della nostra Presidente Elena Skripel’ ed anche della sua vice Rita Britikova. Il punteggio delle migliori Federazioni è stato formato da moltissimi indicatori. Fra l’altro, fra le dieci migliori non compaiono Russia e Ucraina. Sono molto meravigliata e non so quale sia il motivo. Ma per me è un piacere che la Federazione di Ginnastica Bielorussa sia in cima a questo elenco. È importante notare che da noi oggi va molto bene il trampolino elastico, la ginnastica acrobatica non manca di riportare medaglie da ogni torneo internazionale. Spero che anche la ginnastica artistica si risollevi. Il nuovo allenatore della Nazionale femminile Oleg Ostapenko è un grande specialista in grado di portare la squadra ad un nuovo livello.
- Come va la situazione con il Palazzo della Ginnastica?
- È tutto nei tempi, in questo momento stanno scavando le fondamenta. Parallelamente si sta terminando il progetto architettonico ad opera di una giovane squadra di creativi. Sarà un impianto come si deve, con otto pedane di allenamento. È prevista anche una tribuna ma piccola, non per competizioni. La palestra di via Dauman per noi non è sufficiente. È usata da moltissimi atleti, cosa che crea non pochi disagi. Ma noi abbiamo pazienza e siamo sicuri che questa situazione finirà presto.
A coloro che sono contrari alla costruzione di un grande numero di strutture sportive nel Paese vorrei rispondere: meglio che i bambini trovino lì qualcosa di interessante che li occupi, piuttosto che girare per strada.
- Negli ultimi tempi ha acquisito popolarità la ginnastica ritmica maschile. Qual è la sua opinione?
- Vede, per le ragazze non sono praticamente più rimasti sport prettamente femminili. Per quanto riguarda gli uomini, la ginnastica ritmica è coltivata in due Paesi. Io sono categoricamente contraria a quella spagnola. I giovanotti lì entrano in pedana con l’accademico ed eseguono esattamente lo stesso programma con elementi identici a quelli delle nostre ragazze. Ma esiste la ginnastica ritmica maschile anche in Giappone. È bella da impazzire. I ragazzi hanno degli attrezzi un po’ diversi: due cerchi piccoli, il bastone da ginnastica, due clavette piccole come al circo. I programmi sono molto spettacolari. Una ginnastica così sono pronta a farla crescere.

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Beatrice Vivaldi

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