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EREMINA Natalia (UKR)

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02/06/2016 10:44 · EREMINA Natalia (UKR)... EREMINA Natalia (UKR) #356356
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molly1
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Traduzione intervista di Olga Taeva a Natalia Eremina, pubblicata su segodnya.ua il 25.05.2016

La Giudice internazionale ed allenatrice responsabile della Scuola specializzata giovanile di preparazione olimpica del Dnepr ci ha raccontato del vivaio per la Scuola Deriugina e della giuria per le olimpiadi.
- Natalia Vladimirovna, in che cosa è forte la scuola di ginnastica ritmica di Dnepropetrovsk?
- La Regione di Dnepropetrovsk è una delle prime in Ucraina a fornire ginnaste qualificate alla Scuola Deriugina. La nostra scuola si differenzia per la buona preparazione di danza delle atlete e per l’affidabilità nell’apprendimento degli elementi e nel lavoro con gli attrezzi. Adesso nella Scuola Deriugina ci sono diverse nostre ginnaste. Nel gruppo delle senior si sta preparando per le Olimpiadi Nastya Shikhareva. E fra le candidate al titolo di Maestro dello Sport c’è la campionessa dell’Ucraina Nastya Mulmina, nella quale sono riposte grandi speranze. Nastya possiede una rara combinazione di doti fisiche e aspetto entrambi straordinari. Nella nostra scuola si allena Vika Sitnikova, sul podio ai Campionati ucraini, che adesso si sta preparando per i Campionati Europei. Nella Nazionale ucraina e fra le dieci migliori ginnaste del Paese è anche Olga Eremina, con il titolo di Maestro dello Sport.
- Si può dire che la ginnastica ritmica vada di moda?
- La moda c’è già da molto tempo. Ogni anno i genitori ci portano un numero enorme di piccoline. Poi, naturalmente, una parte significativa delle bimbe se ne va e con quelle che restano lavoriamo seriamente. La nostra è una scuola specializzata, di preparazione olimpica e purtroppo non possiamo permetterci il lusso che le bambine facciano sport per se stesse come in un gruppo per la salute. Semplicemente abbiamo poco spazio, per noi è prezioso ogni centimetro di pedana e lo riserviamo alle nostre bambine più brave. A proposito, quando arrivano da noi ginnaste straniere rimangono scioccate dalle condizioni in cui ci alleniamo. Abbiamo una palestra piccola, l’altezza del soffitto è insufficiente per preparare ginnaste di alto livello. Se avessimo una palestra con il soffitto alto dove potessimo allenarci almeno alcune ore alla settimana, i risultati sarebbero ancora migliori.
- A partire da quale età accettate nella scuola le bambine e la ginnastica è alla portata di tutte?
- Prima è meglio è (sorride, N.d.A.). Adesso abbiamo selezionato per il gruppo bambine di tre anni. Se si dosa il carico di lavoro in modo corretto, le piccoline possono assolutamente allenarsi. La pratica mi ha dimostrato che la ginnastica ritmica è uno sport praticamente per tutte. Talvolta arrivano bambine che non hanno assolutamente doti fisiche e di aspetto e quello che la ginnastica fa con loro è un vero miracolo. Le bambine si trasformano. L’importante è che negli occhi della bimba arda il desiderio, allora per i risultati serve solo del tempo. Nella mia pratica ci sono stati casi in cui alti risultati sono stati conseguiti da bambine che inizialmente non avevano nessuna dote. E questo è un ottimo esempio per coloro che credono nelle proprie forze e non nei doni di natura. Più difficile di tutto è modificare il piede ma se si vuole la ginnastica può superare anche questo problema.
- A proposito, per quanto riguarda gli allargamenti. Non sono nocivi per la salute?
- Adesso gli allungamenti eccessivi nella ginnastica non sono incoraggiati, il regolamento internazionale sta abbandonando queste cose. A mio modo di vedere, quando la ginnasta si piega dalla parte opposta di eccessivi 90 gradi è antiestetico e nelle gare non ti aggiungono decimi in più come era nel regolamento precedente. Nella ginnastica ci sono cose di maggior valore, la tecnica di maneggio, le linee del corpo, la musicalità, cose che incantano molto di più.
Per quanto riguarda invece i danni causati dai carichi di lavoro, qui il nostro problema principale è la scoliosi. Le bambine sono destre o mancine. Certamente si crea uno sviluppo disuguale e i muscoli maggiormente sviluppati spostano dalla loro parte la colonna vertebrale. Ma molte si procurano la scoliosi non solo a ginnastica ma anche, ad esempio, alla scuola normale, stando sedute al banco in maniera scorretta.
- Le ginnaste subiscono spesso infortuni?
- Penso che dal punto di vista degli infortuni questo sia lo sport più innocuo.
- Quanto è accessibile ai genitori la ginnastica ritmica dal punto di vista economico?
- Certo, alcune spese sono indispensabili. Servono l’abbigliamento per l’allenamento, le mezze punte, gli attrezzi, e anche i body per le gare. Gli attrezzi professionali, di norma giapponesi, non sono economici (in media 300-800 UAH, N.d.A.; 1€=29 UAH circa al momento dell’intervista, N.d.T.). Ma i genitori hanno le loro astuzie, comprano attrezzi di seconda mano o tedeschi, più economici. Ci adattiamo. La cosa più costosa sono i body da gara (a partire da 500 UAH, N.d.A.). Ma qui tutto dipende dalle possibilità dei genitori. Qualcuno ci attacca cristalli Swarowsky, qualcuno ci cuce normali lustrini. Molte bambine gareggiano con body usati. Ma questo non significa nulla. Una bambina con un body modesto può avere un punteggio molto più alto di un’atleta luccicante di pietre costose. Perché ci accolgono per il body ma ci accomiatano per la bravura.
- Quand’è che un’allenatrice può capire se una bambina ha un futuro nella ginnastica ritmica?
- Già dopo un anno si può vedere qualcosa, ma alcune bambine possono rivelarsi anche più tardi. Per quanto riguarda le mie allieve io già vedo chi andrà fino in fondo nello sport e chi non resisterà. Molti genitori fanno enormi errori per colpa delle loro ambizioni, a qualcuno per esempio non va bene la posizione con cui la bambina si è classificata alle gare. A causa di questo i genitori vogliono togliere la bambina dallo sport. Molti non capiscono che se la ginnasta è forte viene giudicata più severamente. Con queste difficoltà si tempra il carattere. Per me è importante chi continuerà nello sport e arriverà al traguardo come Nastya Shikhareva che va alle Olimpiadi. A proposito, nella classe dove Nastya si allenava quando era piccola, non era la bambina più forte. Fra le sue compagne c’erano bambine con doti brillanti ma alla fine si sono ritirate.
- La Scuola di Dnepropetrovsk di ginnastica ritmica è nota in tutto il mondo, perché la nostra città è quasi l’unico capoluogo di regione in Ucraina dove non si effettuano tornei?
- Sì, sono già alcuni anni che non riusciamo ad effettuare “Stelline”. Per questo torneo venivano da noi atlete di diversi Paesi. Adesso non abbiamo la possibilità di prendere in affitto una sala. Perfino le gare ufficiali regionali le effettuiamo a Dneprodzerzhinsk o a Krovoy Rog. Per effettuare un torneo ci serve una sala e un piccolo sostegno finanziario.
- Quest’estate andrà alle Olimpiadi come giudice?
- Io sì, vorrei stare in giuria, ma hanno deciso che questa volta i giudici saranno di Paesi neutrali. I Paesi che hanno ottenuto il lasciapassare per l’Olimpiade non hanno il diritto di stare in giuria. E’ una cosa assolutamente ingiusta ed è oggetto di discussioni accese (in sostanza hanno riservato la giuria a coloro che non hanno allevato atlete forti, N.d.A.), perché in pratica ci hanno rubato la licenza di giudici. Benché risultati rivoluzionari alle Olimpiadi sicuramente non ce ne saranno, perché il rating delle ginnaste è noto. Le ginnaste ucraine hanno un buon rating ma non sono al primo posto.

Giudice alle Olimpiadi e alla “Coppa Deriugina”
Nome: Natalia Eremina
Anno di nascita: 1957
Carriera: 1979 allenatrice, 2004 giudice internazionale
Difficilmente nel mondo della ginnastica ritmica si troverà un’allenatrice o giudice che non conosce la collega ucraina Natalia Eremina. Di norma nessuna gara importante si svolge senza di lei. Come giudice Natalia Eremina ha partecipato ai campionati del mondo di ginnastica ritmica, è stata giudice responsabile alla “Coppa Deriugina” e nel 2008 è stata l’unica rappresentante dell’Ucraina alle competizioni olimpiche di ritmica a Pechino. Alla pratica di giuria Natalia Eremina unisce con successo l’attività di allenatrice. La prima esperienza di allenatrice l’ha acquisita già ad 8 anni! Quando ha iniziato a praticare ginnastica e la sera in cortile insegnava gli elementi che aveva imparato ai bambini del vicinato. Adesso Eremina allena sia atlete “Maestre dello Sport” che le ginnaste più giovani.

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Beatrice Vivaldi

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