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Danze caraibiche

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02/09/2010 00:43 · Danze caraibiche... Danze caraibiche #193822
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[b:a8a2002a1e]LA SALSA[/b:a8a2002a1e]
(Da Wikipedia)

La salsa è il ballo di coppia danzato sulle note dell'omonimo genere musicale, ed ha movimenti e regole codificate. Esistono varie scuole, stili e tecniche diverse; tuttavia le principali sono la salsa cubana e la salsa portoricana, le quali a loro volta possono dividersi in altre sottocategorie (come la NY Style).

[b:a8a2002a1e]
Struttura[/b:a8a2002a1e]
Uno degli elementi chiave di questo ballo è la (pausa) (chiamata anche battuta, sospensione o stop) sul quarto tempo del ritmo: durante l'esecuzione dei passi, per ogni tre "step" ballati ce n'è uno non ballato. Tale caratteristica subisce varianti ed evoluzioni a seconda della scuola e del gusto dei ballerini.
Pur esistendo sequenze di movimenti predefinite, chiamate figure o coreografie, la concatenazione di queste l'una all'altra è basata sull'improvvisazione; sta quindi alla fantasia dei ballerini costruire i vari passi di danza durante tutto l'arco del brano.
La posizione di partenza del ballo è un abbraccio frontale asimmetrico in cui l'uomo posa la sua mano destra dietro la schiena della propria ballerina, e con la mano sinistra le tiene la mano. Tale posizione è detta di coppia chiusa. Ma in genere viene abbandonata quasi subito, durante la danza, per lasciare spazio alla posizione di coppia aperta, che è il vero punto di partenza per le varie figure.
Esiste anche un momento in cui la coppia si divide e i due ballerini eseguono un assolo di passi (chiamati Pasitos), molto presenti soprattutto nella salsa portoricana. Meno frequente nello stile cubano, nel quale l'unico momento di assolo è lasciato alla rumba cubana.
Questo ballo sottostà alla convenzione (comune anche ad altri balli) che vuole che l'uomo guidi e la donna segua. In buona sostanza l'uomo, mediante il linguaggio corporeo, comunica alla donna i vari spostamenti, giostrando opportunamente le varie pressioni con la mano destra sulla parte alta della schiena, sotto la scapola sinistra della donna, o alzando e abbassando le braccia, e imprimendo movimenti di rotazione.

[b:a8a2002a1e]
Ritmo[/b:a8a2002a1e]
La clave è lo strumento musicale il cui suono viene solitamente preso come punto di riferimento per gli attacchi dei passi. In realtà per un ballerino di salsa la difficoltà principale è trovare la prima battuta (che coincide con la prima battuta della quartina musicale); essendo la sezione ritmica spesso molto articolata ed eterogenea, nei brani di salsa, i numerosi strumenti percussivi che si sovrappongono necessitano di un orecchio allenato, per far sì che il movimento del corpo si coordini al ritmo. Tale esercizio è sovente difficile per il principiante, ma man mano che si procede nell'apprendimento del ballo, l'abitudine all'ascolto genera la capacità di decodificare all'istante gli accenti delle varie percussioni; per trovare l'uno musicale e quindi la prima battura di salsa è necessario anche un attento ascolto della voce solista e del coro, l'inizio del canto o particolari accenti della voce solista indicano l'uno musicale, mentre l'inizio del canto del coro spesso coincide con la quinta battuta (la prima della seconda terzina di movimento).
Esistono due modi principali di ballare la salsa: "sulla melodia" (quindi attaccando dal tempo 1) oppure "sulle percussioni" (quindi dal tempo 2) denominato "dos". Ballando sull'1 o sul 2 si è anche "in frase" (Frase musicale). Questo è un discorso di tipo musicale, che si basa sugli "accenti" dei tempi forti. La salsa cubana solitamente si balla sul tempo 1 cioè sulla base, mentre la portoricana sul 2 cioè sul "dos".
Un'ulteriore evoluzione è ballare sul break, tipico dello stile newyorkese ma ormai utilizzato anche nella portoricana perché più semplice da eseguire.

[b:a8a2002a1e]
Tipi di salsa[/b:a8a2002a1e]
Nei paesi d'origine, il ballo della salsa ha sempre fatto parte della cultura e dell'identità collettiva in modo molto radicato. La versione che è stata esportata nel mondo occidentale, ad uso delle scuole di danza, dei circoli, delle balere, è spesso "ripulita" e confezionata secondo lo stile della salsa da spettacolo, contrapposto invece alla salsa da strada, ovvero quella propria dei paesi caraibici.
Nella salsa da strada, ritroviamo infatti un modo di ballare legato all'improvvisazione estemporanea, a volte poco coreografico, e improntato soprattutto nei movimenti corporei effettuati in perfetta sintonia con il partner.
La salsa da spettacolo, invece, è più figurata e costruita, si dà maggiore risalto allo stile dei movimenti negli spazi e nei tempi "canonici" del ritmo, numerose sono le coreografie e le sequenze di passi codificate e acquisite come bagaglio personale dei ballerini; e a volte, ciò va a discapito della "spontaneità" istintiva nel sentire 'proprio' il ritmo e le vibrazioni musicali. Ad ogni buon conto, pregi e difetti sussistono in entrambi gli stili.
Anche in questo genere, non mancano le contaminazioni con altri balli: alcuni maestri infatti, insegnano passi che includono dei movimenti presi a prestito dall'hip hop, dal funky, spesso inserendoli nelle coreografie abituali.
In genere, ciò che attrae il principiante e lo invoglia ad imparare questo ballo, è innanzitutto il clima di divertimento e allegria suggerito dal tipico ritmo musicale movimentato e festoso. Un altro motivo è senz'altro la socializzazione: questo tipo di ballo infatti, specie nelle scuole di salsa, presuppone ed invita ad instaurare rapporti umani con i vari partners.

[b:a8a2002a1e]Sottocategorie[/b:a8a2002a1e]
Tra le nuove discipline derivanti dalle radici della salsa cubana e salsa portoricana sono da ricordare: Il Mambo New York style e la Los Angeles style. La prima nasce più come tecnica di insegnamento che come nuovo stile effettivo, in quanto usa il "break on two", metodo didattico creato da Eddy Torres per insegnare a ballare sul "due" della melodia o della clave, tipico della salsa portoricana. Quindi il Mambo New York style non si distingue in modo netto dalla portoricana, ma la interpreta in modo diverso soprattutto perché si utilizza il "Break". La Los Angeles invece si balla "sull'uno" tempo tipico della salsa cubana, quindi è una specie di misto , mantenendo il tempo cubano e rispettando la linea di ballo tipica della salsa portoricana,ma con la novità che vengono inserite tutte le figure degli altri balli e anche figure con posizioni acrobatiche( viene chiamata anche salsa free style). L'ideatore di questo nuovo modo di interpretare la salsa è il messicano (di adozione statunitense) Francisco Vasquez.
Tra le sottocategorie, è da evidenziare anche la nascita di una variante del ballo non ancora molto diffusa: la salsa cubana acrobatica, dove vengono inserite posizioni acrobatiche; a differenza della Los Angeles - dove queste vengono eseguite mantenedo la linea tra i ballerini - in questo caso le acrobazie vengono effettuate durante la rotazione verso destra tipico della salsa cubana.
Uno stile invece che ha preso molto piede grazie ai molti artisti che lo hanno abbracciato è la Salsa Hip Hop. Questo stile è un insieme tra la salsa in linea Los Angeles Style, New York Style , Portoricana) o la Salsa Cubana l'Hip Hop.
Lo stile è divulgato da salseri internazionali quali: Tropical gem (Fernando Sosa), U-Tribe,Effecto Latino (Maximo Rea), Chiquito & Dominican Power, Latin Black (Seo Fernandez), Leo Garcia (Raulin y Aaron), Salsachè (Lieb J.).


BALLARE LA SALSA MIGLIORA LA SALUTE E PORTA VARI BENEFICI
La Salsa è un mondo vasto e colorato, dove la comunicazione tra i ballerini è fortemente incentivata e la voglia di divertirsi gioca un ruolo chiave.
La Salsa è, quindi, un giusto connubio tra allenamento ed espressività umana del proprio essere.
L’aspetto allenante più marcato della Salsa è l’elevata capacità aerobica richiesta, ovvero serve “fiato”, che nella pratica si raggiunge con un allenamento specifico e mirato, il quale si basa sulla corsa ed il salto della corda, nonché l’esecuzione di circuiti che massimizzano il rendimento del corpo nel resistere alla fatica prolungata e sono composti da esercizi che vanno ad allenare, prevalentemente, le addominali.
In generale, inoltre, è richiesta un’elevata attenzione del proprio aspetto, in particolare per quel che concerne il viso, i capelli e la pelle: ogni dettaglio è fondamentale per chi balla la Salsa.

02/09/2010 00:51 · Danze caraibiche... Danze caraibiche #193823
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[b:fd024de2ef]LA BACHATA[/b:fd024de2ef]
(da Wikipedia)

La bachata (pronuncia [ba'ʧata]) è un genere musicale latino-americano originario della Repubblica Dominicana che ha dato origine al relativo ballo di coppia.
Tra i generi caraibici è uno dei pochi in cui l'influenza dei ritmi africani è meno evidente, difatti la musica presenta un suono dolce e melodico. I testi delle canzoni trattano sempre il tema dell'amore in tutte le sue sfumature, a volte in termini idilliaci e a volte in termini drammatici.

[b:fd024de2ef]
Origini[/b:fd024de2ef]
Alle sue origini, intorno agli anni 40 del secolo scorso, era diffusa solamente nelle classi sociali più povere della Repubblica Dominicana. I testi delle canzoni esprimevano situazioni difficili che si vivevano in quel contesto sociale. Questo ha fatto si che la bachata venisse definita come "música de amargue" ("musica da amarezza" in spagnolo) proprio per via della tristezza dei temi trattati.
La borghesia disprezzava questo genere musicale, non solo perché espressione delle classi povere, ma anche perché le movenze tipiche del ballo venivano viste come oscene e volgari. La bachata delle origini, infatti, non presentava molte figure come nell'interpretazione moderna; era un ballo in cui l'uomo e la donna, per tutta la durata del brano, restavano abbracciati dondolandosi ed effettuando un provocatorio movimento d'anca sul quarto battito musicale.
Per circa 40 anni, il genere rimase confinato nella classe sociale più bassa della Repubblica Dominicana: veniva ballato nelle campagne, nei quartieri poveri e in locali malfamati.


[b:fd024de2ef]Evoluzione[/b:fd024de2ef]
A partire dagli anni Ottanta, la bachata subì un processo di rivalutazione grazie ai mezzi di comunicazione e agli sforzi di molti compositori.
Il primo compositore a rilanciare questo genere fu Luis Segura, che nel 1982 ebbe un gran successo con la canzone Pena por ti, grazie alla quale la bachata cominciò ad esordire sulle prime stazioni radiofoniche e a diffondersi in tutte le classi sociali, anche quelle più alte che fino ad allora si erano mostrate riluttanti.
Il contributo maggiore alla sua diffusione popolare venne dato da Radio Guarachita, un'emittente che trasmetteva quasi esclusivamente canzoni di questo genere.
Nel frattempo nacquero diversi compositori di ottimo livello, i quali, introducendo strumenti musicali tecnologicamente più avanzati, diedero vita ad una bachata più moderna, denominata neobachata, che si preparava alla sua ascesa internazionale.
Tra i compositori più importanti che hanno dato vita a questo processo sonno Luis Días, Víctor Víctor e Juan Luis Guerra, che nel 1990, grazie all'enorme successo dell'album Bachata rosa, portò finalmente la bachata al di fuori dei confini dominicani.
In Italia, la bachata ha riscosso un notevole successo a partire dalla fine degli anni Novanta. Ma il contributo maggiore alla sua diffusione è stato dato dalla canzone Obsesión del gruppo Aventura.

[b:fd024de2ef]Caratteristiche musicali[/b:fd024de2ef]
La musica viene suonata in 4/4. La caratteristica peculiare della bachata è l'uso della chitarra (elettrica o acustica) amplificata, il cui suono è pizzicato con "chorus" . L'uso di arpeggi per gli accordi sta alla base di gran parte delle melodie.
La bachata ha anche dato origine in tempi recenti a generi "fusion" come il sensuale bachatango, un genere che mescola il ritmo della bachata con gli strumenti del tango e il bachatón, che si mescola con il genere reggaetón.


[b:fd024de2ef]Interpretazioni del ballo[/b:fd024de2ef]
Attualmente esistono due scuole di pensiero sull'interpretazione moderna di questo ballo:

* la prima, prettamente dominicana, prevede una danza più fedele alle origini, con pochissime figure e un movimento quasi sempre sul posto;

* la seconda, tipicamente europea, prevede una danza ricca di figure, spesso importate dalla salsa o dal merengue, che rende il ballo molto coreografico e più fruibile dal punto di vista commerciale.


[b:fd024de2ef]Artisti principali[/b:fd024de2ef]
Attualmente gli artisti internazionali più noti sono: Frank Reyes, il gruppo Aventura, Domenic Marte, Antony Santos, Joe Veras, Zacarias Ferreira, il duo Monchy & Alexandra e Luis Miguel del amargue. Inoltre, e importanti il lavoro de Luis Días y la sua mescola della bachata con tonalità punk. Dias e considerato il creatore di genere tecno-amargue, bachata heigthz.

02/09/2010 00:55 · Danze caraibiche... Danze caraibiche #193824
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[b:494197e3a8]IL CHA CHA CHA[/b:494197e3a8]
(da Wikipedia)

Il Cha cha cha è una danza latino-americana.
Nato a Cuba nei primi anni del XX secolo, si chiamava in origine Cha Cha. In seguito fu contaminato da altre danze: Mambo, Rumba, Danzón e Son.
Esistono 4 differenti ipotesi sul significato letterale dell'espressione "Cha Cha Cha":
* Attributo onomatopeico strettamente legato al ritmo della danza, scandito dal tempo delle percussioni.
* Riproduzione del suono prodotto dalle scarpe durante la danza, in particolar modo nel triplo passo.
* "Cha cha" è il nome di un sonaglio cubano, propriamente adoperato durante la danza.
* Riproduzione del suono emesso dallo sbattere dei piedi sulla battigia.

Il "Cha Cha Cha" è una danza relativamente semplice da apprendere, ma i passi di base sono leggermente più complicati di quelli di altre danze. Il ritmo che viene contato durante l'esecuzione dei passi è: "due-tre-cha cha cha".
Passi base:
* tempo 2: il ballerino con il suo piede sinistro trasferisce il peso del corpo in avanti, tenendo il piede destro fermo (la ballerina trasferisce il peso in dietro) .
* tempo 3: il ballerino trasferiasce il peso del corpo verso il dietro tenendo fermi entrambi i piedi (la ballerina trasferisce il peso in avanti).
* tempo 4 e 1 (o cha cha cha) il ballerino esegue uno chassé verso la propria sinistra (la ballerina fa lo chassé verso la propria destra).
Si ricomincia invertendo il ruolo tra la ballerina e il ballerino.

02/09/2010 00:58 · Danze caraibiche... Danze caraibiche #193825
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[b:22cce8e1ff]IL MAMBO[/b:22cce8e1ff]

Derivato da una strofa ritmica del Danzón cubano, il Mambo apparse per la prima volta nel 1938 in un Danzón intitolato Mambo di Orestes López.
Come altri balli caraibici, il Mambo deriva dal Son.
Pérez Prado rielaborò la struttura musicale, ispirandosi al Jazz, introducendo tromba e sax con la percussione cubana, creando questo nuovo ritmo, il cui più grande successo fu "Qué rico el Mambo".

Il Mambo è il più rapido dei balli tropicali ed ha una caratteristica comune con il Bolero: in entrambi il movimento comincia nel secondo tempo della musica. Sono molti quelli che ballano il Mambo in tre passi nei primi tre tempi e una pausa nel quarto. Così come nel resto dei balli tropicali, il Mambo si può ballare con i corpi uniti, sebbene per la difficoltà di alcuni movimenti, molti lo ballino separati. E' un ballo molto vivo, con numerosi giri, senza peró muoversi troppo per la pista.

02/09/2010 01:09 · Danze caraibiche... Danze caraibiche #193826
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[b:d8405a35dc]IL SON CUBANO[/b:d8405a35dc]
(da Wikipedia)

Il Son cubano è un ritmo nato a Cuba che unisce la tradizione musicale dei colonizzatori spagnoli ai ritmi degli schiavi africani. È il genere che ha dato origine ai ritmi caraibici più ballati oggi, primo fra tutti la salsa. Questo stile prese piede dagli anni '30, anche se la sua nascita ufficiale si fa risalire a fine XIX secolo. Il son deriva dal più aristocratico danzón ed è sicuramente il genere più rappresentativo dell'isola, dal quale sono nati i ritmi e le melodie della salsa negli anni '50 e della timba negli anni '80.


[b:d8405a35dc]Storia[/b:d8405a35dc]
Il son nasce nelle zone di Santiago de Cuba alla fine dell'800. I contadini della zona, dopo essere tornati dal lavoro nei campi si dilettavano in feste campestri chiamate Changuì. In queste feste popolari le persone ballavano e cantavano simulando e, talvolta, deridendo i padroni aristocratici. Infatti non era insolito che gli schiavi andassero a "sbirciare" le feste che davano i padroni, sia per ammirare lo sfarzo che non potevano avere, sia per guardarli ballare. All'epoca il ballo aristocratico era il danzón, che derivava da balli europei. La gente comune aveva nel sangue il ritmo e le movenze della rumba africana che gli era stata tramandata degli schiavi deportati sull'isola. L'unione dei due stili ha creato il son. La diffusione è avvenuta per mezzo dei trova, musicisti che giravano Cuba raccontando nelle loro canzoni le storie degli schiavi e dei colonizzatori. Questi musicisti si muovevano a gruppetti di due o tre persone alla volta. Nel 1916 i fratelli Martìnez fondarono il primo gruppo musicale ufficiale di son: il Cuarteto Oriental. I membri erano: Gerardo Martínez (claves), Guillermo Castilla (botija), Ricardo Martínez (tres) e Nery Cabrera (maracas). Il gruppo cominciò a registrare nel 1918 con il nome di Sexteto Habanero.
L'emergere del son nel 1910 umentò l'interazione tra la cultura spagnola e quella africana. Inoltre ha permesso ai musicisti neri sia di guadagnare esibendosi, sia di entrate in un ambiente (quello musicale) che prima era riservato solo agli europei. Nella Cuba del 1910 la cultura africana di qualsiasi genere era considerata "volgare" e barbara. Anche coloro i quali erano considerati "progressisti" credevano fermamente nella superiorità dei bianchi. Pertanto, la musica con influssi africani, in quel tempo era considerata musica da "bambini". Quando cominciò a diffondersi sia tra i bianchi che tra i neri, la classe dirigente cominciò a guardarla con ansietà, soprattutto per chi era amante della musica europea.
Nel 1922 arrivò la radio e la popolarità de L'Avana si impennò.
Tra il 1925 e il 1928 il son visse un periodo di trasformazione in cui da genere di nicchia divenne la musica più popolare dell'isola. Il punto di svolta fu quando il presidente Machado chiese pubblicamente all'orchestra Sonora Matancera di suonare alla sua festa di compleanno. Inoltre, molti musicisti avevano oltrepassato i confini nazionali per andare ad esibirsi in America e il Sud America, anche il diffondersi del son in altri Stati contribuì alla sua popolarità nella stessa Cuba. Alcuni anni più tardi, alla fine degli anni '20, i Sextetos divennero Septetos con l'introduzione del pianoforte. La popolarità aumentava e nascevano nuovi gruppi, tra i più famosi c'era il Septeto Nacional, diretto da Ignacio Piñeiro che scrisse Echale salsita (la prima canzone il cui compare il termine salsa) e Donde estabas a noche. Nel 1928 El Manicero di Rita Montaner divenne la prima canzone cubana a entrare nella hit parade europea. Nel 1930 quella stessa canzone fu portata negli Stati Uniti e dove ebbe grande successo. Negli anni '40 comparve sulla scena Arsenio Rodríguez che diventò il musicista che maggiomente influenzò il son. Egli introdusse gli assoli degli strumenti e le improvvisazioni, aggiunse altre trombe e percussioni, tutti strumenti che erano usati anche in precedenza, si passò così dai septetos ai Conjuntos. Con l'arrivo del cha cha cha e del mambo negli Stati Uniti, il son (padre degli altri due generi) divenne ancora più popolare.
Dopo la Rivoluzione cubana separatista, tutte le forme di musica afro-cubana contribuirono allo sviluppo della salsa, termine che i cubani rifiutavano fino a pochi anni fa. La popolarità massiccia che aveva raggiunto il son contribuì a valorizzare la cultura popolare afro-cubana e gli artisti che l'avevano creata.


[b:d8405a35dc]Evoluzione ed eredità del son [/b:d8405a35dc]
Un gruppo musicale di son "originale" comprendeva questi quattro strumenti: tres, güiro, bongo e marimbula. Successivamente la marimbula fu sostituita dal contrabbasso e si aggiunsero maracas e clave e trombe per formare i sextesos e i septetos degli anni '20. Successivamente fu aggiunto il pianoforte e si arrivò al conjunto, poi arrivarono i timbales, le congas, si aggiunsero strumenti a fiato e violini e i conjuntos diventarono vere e proprie orchestre.
Alla fine degli anni '30, il periodo dorato del son classico era già finito. I sextetos e i septetos che avevano visto una crescente popolarità furono sostituite dalle latin jazz band e dai conjuntos. La musica che il son aveva contribuito a creare stava diventando la più richiesta a Cuba. I gruppi di son classico erano costretti a disgregarsi, a cambiare genere oppure tornare ad esibirsi solo nelle comunità afro-cubane. Alla fine degli anni '40 tutti avevano perso interesse per il son, anche i cubani più conservatori.
Uno dei motivi del declino fu che le orchestre che si formarono negli anni avevano aggiunto strumenti musicali, il che favoriva arrangiamenti molto più elaborati, ritmiche più sostenuti e passaggi più veloci.
Negli anni '40 e '50, ci fu un boom turistico a Cuba e la popolarità del jazz e della musica americana in genere spinse verso lo sviluppo di grosse band simili a quelle del jazz. Gli strumenti di queste band comprendevano: piano, basso, una vasta scelta di percussioni afro-cubane, e un cantante. Il repertorio cosmopolita affascinava il pubblico cubano e straniero, anche se si abbandonarono alcune sonorità tipicamente africane per avvicinarsi al gusto del pubblico occidentale. Inoltre, i produttori discografici aumentarono gli sforzi per incidere e diffondere i dischi delle big band e per creare nuovi generi che si rifacessero a quelle sonorità ormai divenute popolari in tutta Cuba.

[b:d8405a35dc]
Il son di oggi[/b:d8405a35dc]
Oggi il son tradizionale non è molto comune, bensì è stato assimilato in altri generi. Così altri tipi di musica cubana o musica latina continuano ad usare lo stile generato del son. Un importante contributo è stata l'introduzione del tamburo e la crescente popolarità del son ha aperto la strada alla musica con ritmi afro-cubani. Inoltre, i generi nati negli anni '40, come il mambo, hanno molte caratteristiche derivate dal son. In particolare il son è universalmente considerato il fondatore della salsa, sebbene oggi abbia perso di popolarità e non sia molto ascoltato nemmeno a Cuba, tranne che nella provincia di Santiago, dove è suonata in quelle che da noi sarebbero considerate balere.
La nuova generazione di musica cubana comprende la più nota salsa e la timba. La caduta dell'URSS (maggior partner economico di Cuba) nel 1991 costrinse l'isola a incoraggiare il turismo per aumentare le entrate. La musica divenne così una delle attrazioni principali dell'isola. Il film e il successivo album dei Buena Vista Social Club aumentarono la popolarità del genere musicale fino a farlo diventare un fenomeno mondiale. Grazie a questo gruppo e alla produzione discografica che ha seguito il film, il son è stato riscoperto. Sebbene molti cubani non considerino rappresentativi dell'isola i Buena Vista Social Club, essi hanno avuto la capacità di far riscoprire il son alle nuove generazioni sia a Cuba, sia nel resto del mondo, dove non era mai stato sentito prima.

02/09/2010 01:18 · Danze caraibiche... Danze caraibiche #193827
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[b:aed59328af]IL / LA SAMBA[/b:aed59328af]
(da Wikipedia)

Il samba è una danza originaria del Brasile. Il nome "samba" proviene probabilmente dal semba (o mesemba) dell'Angola, un ritmo religioso.
La traduzione dal brasiliano di "samba" è al maschile, tuttavia in italiano trattasi di sostantivo femminile. Il samba più conosciuto a livello internazionale é "Aquarela do Brasil" di Ary Barroso (quasi un inno per questa nazione).

[b:aed59328af]Storia[/b:aed59328af]
Il samba si sviluppò come genere alternativo di musica all'inizio del XX secolo a Rio de Janeiro (allora capitale del Brasile) sotto la forte influenza degli afrobrasiliani, immigrati dallo stato brasiliano, Bahia. La vera "scuola di samba" (escola de samba) proviene dagli anni in cui nacque il samba. Il termine è stato adottato dai più grandi gruppi di musica samba nel tentativo di prestare l'attenzione verso le prestazioni della samba; le città universitarie locali erano spesso luoghi di pratica e performance per questi musicisti.
Il Samba trova la sua origine a Salvador di Bahia, il porto dove venivano sbarcati gli schiavi rapiti nell'Africa occidentale. Alla sua formazione contribuirono le tradizioni musicali di varie etnie africane, soprattutto joruba e naghò; nel samba originario (bajano) troviamo miscelati i ritmi delle liturgie di varie divinità appartenenti alle religioni di vari popoli africani: jongo, cateretè, batuque, bajao ed altri. L'origine del samba è legato alla formazione del candomblé, la religione sincretica afro-brasiliana che si formò in Bahia dall'incontro delle varie etnie che, sottoposte alla cristianizzazione forzata, furono costrette a nascondere le loro credenze nei simboli del cattolicesimo.
Significativamente nei testi del samba si ritrovano tali divinità ed il poeta Vinicius de Moraes con il chitarrista Baden Powell rivendicarono tale origine scrivendo afro-samba dedicati agli dei del candomblé. Il termine samba sembra derivi da due parole africane: sam ("paga!") e ba ("ricevi!"). Il samba fu coltivato sui morros ("colline") dove gli emarginati costruivano le favelas in cui vivevano, ma divenne termine ufficiale per definire questo tipo di musica (con i suoi vari generi) nel 1917, quando venne inciso il primo disco.

Pelo Telefone (1917), di Donga (Ernesto dos Santos) e di Mauro Almeida, è considerato la prima registrazione samba. Il relativo successo ha trasportato il nuovo genere fuori dai ghetti neri. Il testo di Pelo Telefone parla del capo della polizia che manda a chiamare il sambista per calmare la confusione e l'agitazione del gioco d'azzardo bicho; ciò fa comprendere l'origine del samba come espressione umile, emarginata, accomunato alla delinquenza comune e comunque elemento di disturbo sociale. È singolare il fatto che allora la polizia, quando arrestava qualcuno per vagabondaggio o aspetto poco raccomandabile, controllasse se avesse callosità sui polastrelli della mano sinistra; queste erano considerate sicuro indizio di reato poiché si trattava di suonatore di violão, dunque malandro o sambista.

A Rio il samba fu coltivato nella casa di Tia Ciata (Maria Hilaria Baptista de Almeida) a Praça Onze; Tia Ciata era una bajana trasferitasi a Rio, sacerdotessa del Candomblé e la sua casa era il punto di incontro dei più famosi sambisti (Sinhò, Donga, Heitor dos Prazeres, Pixinguinha, Caninha, Joao da Baiana ed altri). Il samba si insediò sui morros di Rio, dando vita alle famose escolas di samba, di cui la più famosa e quella di Mangueira, frequentata anche da Antonio Carlos Jobim, Luiz Bonfá, Chico Buarque de Hollanda, che le hanno dedicato molte musiche. A Mangueira appartengono anche il più grande sambista popolare, Agenor de Oliveira (più famoso come Cartola perché, essendo muratore, portava un cappello di carta), Nelson Sargento, attualmente ancora attivo, Alcione, Joao Nogueira, Leci Brandao e molti altri grandi sambisti.

Il samba baiano ha trovato i suoi massimi interpreti in Dorival Caimmy, Wilson Simonal e Jorge Ben Jor, e poi in Joao Gilberto, che dal samba si spinge, insieme a Jobim, fino alla bossa nova, una forma di samba molto raffinata che, grazie a Jobim, utilizza armonizzazioni molto complesse ricavate dalle tecniche semitonali del jazz. Fu esportato con successo in Europa da Tati Casoni.

02/09/2010 02:15 · Danze caraibiche... Danze caraibiche #193828
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Alcuni esempi di abbigliamento da competizione o da esibizione: :love:











E un po' di belle scarpe :



02/09/2010 12:20 · Danze caraibiche... Danze caraibiche #193872
Avatar di Elettra_dancer
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una bella salsa, bellissima da ballare e ritmata al punto giusto!! :music: Sentite se vi piace!

11/10/2012 20:27 · Danze caraibiche... Danze caraibiche #292077
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sarainsb
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Ho sognato di ballare su tacchi così per tutta la vita.
Mio cugino balla, e io vorrei ricominciare, visto che da piccola ho ballato per due anni o giù di lì.
Ho dovuto smettere perché dove abito io non ci sono più scuole di ballo, la più vicina è a sessanta km -.-
Ora che sono all'università non sarebbe facile, ma sto programmando qualcosa per il 2013, se gli esami andranno bene ^_^
Io vengo da una regione dove ballare è sempre stato uno dei passatempi preferiti di grandi e piccini, quando i miei genitori erano ragazzi dicevano che chi non sapeva ballare anche una misera mazurka non trovava moglie/marito XD
A ventuno anni non penso di andare molto lontano, se si parla di tecnica, ma il bello della danza sportiva è che non ci sono limiti di età! Bisogna avere PASSIONE, l'impegno viene da sé quando fai una cosa che ti piace.
Tu balli? Grazie per il post, Elettra!

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Beatrice Vivaldi

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