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TELYATNIKOVA Kristina (RUS) 2003

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Beatrice
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11/10/2017 14:56
TELYATNIKOVA Kristina (RUS) 2003

Кристина Телятникова



Ginnasta di Zavolzh'e, era nella squadra junior di quest'anno che ha vinto gli Europei, ora è tornata individualista ed essendo una 2003 è una possibile candidata per gli Europei 2018 (anxche se la lotta interna tra le russe è molto dura!)


Qui è la 2° da destra


2° da sinistra



Me la ricordavo perché è una di quelle che faceva le cose più difficili in squadra. In effetti ha un ottimo maneggio!

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Beatrice
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Ieri 11:11
TELYATNIKOVA Kristina (RUS) 2003

Ho appena scoperto che Kristina è figlia della campionessa olimpica di squadra Irina Belova (Sydney 2000)! È allenata dalla nonna Larisa Viktorovna Belova, che è stata la primissima allenatrice delle gemelle Averina!

Ecco insieme mamma, figlia e nonna



Qui c'è un'intervista a sua nonna in russo:
vfrg.ru/about/news/PervyytrenersesterAve...yvsegdabyliprimerom/

E qui una alla mamma Irina Belova:
tvoygorodets.ru/news/company/2014/03/12/2998.html





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molly1
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Ieri 21:30
TELYATNIKOVA Kristina (RUS) 2003

Beatrice ha scritto: Ho appena scoperto che Kristina è figlia della campionessa olimpica di squadra Irina Belova (Sydney 2000)! È allenata dalla nonna Larisa Viktorovna Belova, che è stata la primissima allenatrice delle gemelle Averina!

Qui c'è un'intervista a sua nonna in russo:
vfrg.ru/about/news/PervyytrenersesterAve...yvsegdabyliprimerom/



Traduzione dell'intervista:

Larisa Belova: “Per la mia nipotina le Averina sono sempre state un esempio”

- Larisa Viktorovna, la ginnastica ritmica di Nizhny Novgorod tradizionalmente forniva alla Nazionale russa atlete per il collettivo. Come è successo che Dina e Arina Averina sono riuscite a fare talmente tanto bene negli esercizi individuali da diventare leader fra le ginnaste russe?
- Dina e Arina sono arrivate in palestra a quattro anni. Abbiamo lavorato a Zavolzhye nove anni, prima che loro andassero a Mosca. Di solito le giovani atlete promettenti continuano ad allenarsi alla scuola di preparazione olimpica, ma questo è stato un caso particolare. L’allenatrice responsabile della rappresentativa della Regione di Nizhny Novgorod, Natalia Borisovna Tishina, mi ricordo che disse: “Larisa Viktorovna, tu sei abituata a lavorare con loro individualmente ma io, per continuare un lavoro del genere dovrei lasciare tutte le altre. Quindi manda le ragazze a Mosca”…
In quel momento Dina e Arina Averina avevano conquistato il primo posto e vinto altre medaglie ai Campionati Russi ed erano entrate nella Nazionale. Non si può semplicemente passare “così” dei membri della squadra ad un’altra allenatrice, questo tipo di questioni viene risolto dall’allenatrice responsabile della Nazionale russa Irina Aleksandrovna Viner. Allora hanno invitato le ragazze e me per la prima volta agli stage in Croazia (proprio in quel periodo Dina e Arina compivano 13 anni). Dopo questo ho dato Dina e Arina all’allenatrice Vera Nikolaevna Shatalina.
- Recentemente le sorelle Averina hanno raccolto un’intera collezione di trofei ai Campionati d’Europa. Secondo lei queste vittorie non faranno perdere la testa a due ragazze diciottenni?
- No, no. Loro sono di per sé molto umili. Delle vere lavoratrici, ragazzine come ormai probabilmente non ce ne sono più. Con loro in palestra facevamo ogni giorno due allenamenti, ma succedeva che quando non riusciva qualcosa alle ragazze ne facessimo un terzo, che potevo mettere alle dieci di sera! Adesso ho molte ragazzine che si allenano con me: se proponessi loro i carichi di lavoro che avevano Dina e Arina cadrebbero subito svenute e non si alzerebbero più (sorride). Invece le sorelle Averina eseguivano tutto questo e non si lamentavano mai. In più sono così minuziose, tengono tutto in perfetto ordine.
- Si può definire nella ginnastica ritmica questo ciclo olimpico il quadriennio delle sorelle Averina?
- Prima delle Olimpiadi di Rio Irina Aleksandrovna Viner ha detto loro: “Il prossimo ciclo olimpico sarà il vostro”. Io lo spero, ma ho paura a dire così. Ho davanti agli occhi l’esempio di un’altra ginnasta di Nizhny Novgorod, Natalia Pichuzhkina, che all’inizio lavorava come individualista, fra l’altro con Natalia Borisovna Tishina. Poi Natasha è stata spostata al collettivo. E’ finita che letteralmente sei mesi prima delle Olimpiadi la Pichuzhkina si è infortunata al ginocchio e non è andata ai Giochi di Londra 2012…
Nello sport agonistico è difficile fare previsioni su come si evolverà la carriera di un atleta. Spero che una delle sorelle, quella che sarà la più forte, entrerà nella squadra olimpica. Ma, sinceramente, vorrei che andassero alle Olimpiadi insieme, lo meritano per il loro impegno.
- Lei ha menzionato sua nipote Kristina Teliatnikova, che anche si è messa in luce ai Campionati Europei, ma negli esercizi di gruppo. E’ possibile che segua le orme della mamma?
- Fino a poco tempo fa Kristina gareggiava come individualista, è stata medaglia d’argento ai campionati russi, è arrivata seconda alle “Speranze della Russia”, terza al “Giovane ginnasta”. Per questo, sei mesi prima dei Campionati Europei 2017 le allenatrici della Nazionale hanno iniziato a formare la squadra giovanile per gli esercizi di gruppo sulla base dei risultati individuali ed hanno invitato al collegiale anche lei.
Se la mia nipotina in seguito gareggerà nel collettivo è una questione aperta. La squadra russa, composta da ginnaste del 2002 e 2003 ai Campionati d’Europa di Budapest ha dato buoni risultati. Ma le master nel collettivo cominciano a lavorare a partire dai 15-16 anni e nel prossimo anno e mezzo Kristina dovrà tornare ad allenarsi come individualista.
- Secondo lei, come modo di gareggiare Kristina somiglia ad Irina?
- La somiglianza esteriore indubbiamente c’è, anche i geni si sono trasmessi. Nonostante ciò mi sembra che di carattere siano diverse. Ira aveva iniziato a praticare la danza classica ed è arrivata alla ginnastica a cinque anni. Kristina a due anni lanciava le clavette, a tre le tirava alla bisnonna (mia mamma) e lei le prendeva. Da piccola passava tutto il tempo in palestra e ha partecipato alle prime gare a tre anni e quattro mesi!

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Beatrice Vivaldi