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Agonismo, istruzione e crescita delle ginnaste: combinazione impossibile?

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elenaxsempre
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03/05/2017 23:28
Agonismo, istruzione e crescita delle ginnaste: combinazione impossibile?

Però Fabiola gli asini a scuola sono sempre esistiti, aldilà dello sport ad alto livello. Quindi ci sono delle ginnaste che sono diventate ingegneri e altre che non si sono laureate ma che magari non si sarebbero laureate comunque e alle quali, anzi, la ginnastica ha dato un'opportunità di vita alla fine della carriera agonistica.

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Samantha
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03/05/2017 23:36
Agonismo, istruzione e crescita delle ginnaste: combinazione impossibile?

elenaxsempre credo che Fabiola non intendesse dire che chi fa sport agonistico per forza di cose è "asino" mentre chi non lo fa ha ottimi risultati. Si intendeva che frequentare le medie o le superiori facendo molte assenze o comunque in maniera incompleta e discontinua non possa giovare, si tratta di una istruzione comunque più povera rispetto a una frequenza normale!
Fabiola correggimi se ho frainteso.

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elenaxsempre
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03/05/2017 23:51
Agonismo, istruzione e crescita delle ginnaste: combinazione impossibile?

Certo, sicuramente una frequenza scolastica discontinua non giova all'istruzione dell'atleta ma, per rispondere alla domanda del topic, la combinazione di istruzione e agonismo non è così impossibile. Ma indubbiamente fino ad ora è stata la concertazione degli sforzi delle famiglie+insegnanti+ volere della ginnasta ad aiutare le ginnaste, più che una struttura federale...

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Edoardo
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04/05/2017 01:02
Agonismo, istruzione e crescita delle ginnaste: combinazione impossibile?

Se una ragazza riesce a conciliare le cose nessun problema...se la ragazza non riesce a conciliare studio e sport la famiglia darà priorità alla formazione scolastica della propria figlia e le farà cessare l'attività agonistica. Io tutto questo problema proprio non lo riesco a capire. I genitori e la scuola monitorano il rendimento dell'allieva e in base a questo si fanno le dovute scelte...non è che l'agonismo lo debbano fare tutti eh! Come non lo debbono fare coloro che mostrano, già precocemente, danni alla salute.

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ALYNA
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04/05/2017 19:23
Agonismo, istruzione e crescita delle ginnaste: combinazione impossibile?

Posto anche qui un'intervista fatta a Agiurgiuculese (che era stata postata nel topic della ginnasta)
messaggeroveneto.gelocal.it/sport/2017/0...ita-al-mv-1.15282061

Riesce a conciliare scuola e attività agonistica di alto livello. Frequenta il Liceo Scientifico e si allena 6h, dalle 14.30 alle 20.30.

Purtroppo in molte società succede che già da piccole venga chiesto di iniziare ad allenarsi anche la mattina... ben poche società che sono in serie A si allenano soltanto il pomeriggio. So di accordi con la scuola da parte di molte società per cui vengono fatti saltare ogni settimana giorni diversi: una settimana ci si allena il martedì e il giovedì mattina, la settimana dopo ci si allena il lunedì e il mercoledì e così via.
Come in molti hanno sottolineato, nemmeno io trovo giusto chiedere ai genitori e alle bambine di fare allenamento la mattina, saltando scuola: purtroppo però, la crescita della ginnastica oggi porta ad allenarsi in questa maniera, se vuoi arrivare. E questo è un bel problema, poiché sempre più società inizieranno a chiedere alle bambine/ragazze di saltare scuola per allenarsi.

Come dimostra Alexandra comunque, ci si può allenare a livello agonistico e conciliare lo studio.

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lotty
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Miss ritmica/5
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04/05/2017 19:40
Agonismo, istruzione e crescita delle ginnaste: combinazione impossibile?

Ah beh ci credo che va benone a scuola HAHAHAHA, anche io se facessi il liceo sportivo (è un insulto chiamare liceo scientifico quell'indirizzo mi chiedo pure che sbocchi ti possa dare ma non è il luogo adatto per parlarne) avrei tutti 9, se tutte le ragazze che si allenano tanto come lei facessero il liceo sportivo non ricorrerebbero alla scuola privata, non fatemi ridere per favore. Avrete chiaramente capito che il "liceo" sportivo non mi piace, ma da un certo punto di vista trovo giusto che chi fa sport cosí tante ore, e vuole puntare e dare il massimo nello sport faccia scuole diciamo che richiedono ore di studio minori se non vogliono fare scuola da privatiste. Diciamo che è la giusta strategia per potersi dedicare completamente allo sport.


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Samantha
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Campionessa/2
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04/05/2017 21:47
Agonismo, istruzione e crescita delle ginnaste: combinazione impossibile?

Non sono d'accordo. Svalutare una ginnasta solo per l'indirizzo che frequenta lo trovo riduttivo. Questa ragazza ha comunque l'impegnativa della mattina e tutto il pomeriggio fa gli allenamenti. Non credo le rimanga molto spazio se non studiare di sera. A ciò si aggiunge il fatto che un liceo scientifico sportivo non avrà latino ma ha matematica, una materia che richiede una certa imprgnativa e tutte le altre materie prettamente scientifiche (che quindi sono pratiche e vanno ben immagazzinate). Sicuramente le sue assenza le farà sotto gara, ma con un supporto e soprattutto tanta buona volontà riesce a portare avanti una scuola a tempo pieno e una carriera di ginnasta che le ha regalato successi storici (e spero e credo non si siano esauriti). Avrebbe potuto benissimo frequentare metà settimana o comunque una scuola privata di poche ore (escludendo le assenze sotto gara) come molte ginnaste di un alto livello e di alte società. Quindi, davvero tanto di cappello ad Alexandra per come conduce le due cose. Mi sembra davvero un ottimo esempio da prendere in considerazione. Io personalmente la ammiro tanto per questo.


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04/05/2017 23:13
Agonismo, istruzione e crescita delle ginnaste: combinazione impossibile?

Ma che ci tocca leggere... va bene che ognuno ha la propria opinione, ma a mio modesto parere mi sembra davvero brutto sminuire qualcosa che non si conosce come il liceo scientifico sportivo che frequenta Alexandra.
Credo che sia da AMMIRARE questa ragazza che riesce a conciliare tutto nel migliore dei modi!!!!!!!!!!! Oltre ad essere la miglior ginnasta Italiana, tutte le mattine va a scuola come tutti gli altri ragazzi! TANTO DI CAPPELLO !! Un esempio in tutto

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Robertaaa
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04/05/2017 23:17
Agonismo, istruzione e crescita delle ginnaste: combinazione impossibile?

No scusate, anche io sono d'accordo che é sbagliato sacrificare la scuola, ma come avete citato anche voi stesse, ci sono ginnaste che non sono ai livelli di Alexandra che lo fanno. Lei, ai livelli che ha raggiunto, alle soddisfazioni che dà a tutti noi, e che potrebbe essere fra le candidate di Tokyo, avere già un impegno scolastico normale tutti i giorni lo trovo un impegno molto valido. Tra l'altro lei e Spela sono due persone davvero squisite molto umili. Io le trovo sinceramente esemplari. Tornando al topic: trovo il post di Ettore molto valido quando dice che ci vuole testa negli allenamenti, 4 ore al giorno per arrivare a determinati livelli possono bastare benissimo, perché potrei farne di nomi di ginnaste che conosco, e non risultano neanche tutte e quattro pienamente occupate....se proprio vogliamo sottolineare quindi ora sacrificare la scuola al mattino lo trovo esagerato. Trovo però esagerato dall'altro lato che fino alla 5 elementare escano da scuola alle 16:30! E debbano ancora fare i compiti a casa! Questo é troppo scusatemi, qui non si tratta di agonismo ma qualunque attività sportiva anche base diventa un carico per la bambina. Si dovrebbe trovare un giusto metodo, l'idea di aumentare l'età la trovo geniale. Noi abbiamo bambine 2008 già si pretendono determinate cose, ma la testa non ce l'hanno tutte, però sono molto dotate, o il contrario, e nonostante i risultati evidenti ed eccellenti di alcune i genitori spingono sempre di più, a volte anche loro sono la rovina. Ma cavolo, più che formare una giovane atleta in poco tempo (perché questi sono i tempi richiesti) compreso il maneggio il perfezionamento tecnico della postura anche la pressa psicologica? Ci sta che si motivi la ginnasta ma nei limiti, se per adesso la ginnasta oltre non va bisogna rispettare i limiti, solo che a breve sei già junior e poi senior. Il problema, mi spiace dirlo perché le ammiro tanto, é la scuola russa (avete mai visto i campionati delle bimbe 3-4 anni?) cioè rendiamoci conto già a che livelli sono! Ma allora scusa una che mi arriva a 8 anni che non sa maneggiare una palla é già da buttare perché non potrà mai competere con quella russa...si sta degenerando secondo me. Si può iniziare anche a 3 anni e poi a 6 anni, faccio una battuta, ti rendi conto che non é lo sport che fa per te, e una che inizia a 12 anni andrà alle olimpiadi, come può essere che una si allena 8 ore anche la notte, e la sua amica magari ne fa 4 ma le fa fruttare di più (usa la testa nei movimenti, nei maneggi, nei lanci, nei rischi) invece di star lì a provare mille volte è una volta si e una volta non viene. Il riscaldamento 5 ore é esageratissimo! Mah questo é il mio pensiero. Credo che, senza doverci per forza farci pressare da questa matrice russa di allenamenti estenuanti e presse psicologiche e inizi di attività quando sei ancora nel pancione della mamma, bisogna lavorare con le ginnaste in modo graduale, tra le agoniste, qualcuna arriverà qualcun'altra no. Se siamo brave allenatrici, sappiamo ottimizzare i tempi (non tutte le società hanno palazzetti per 8 ore al giorno, ma a volte neanche 4 se é per questo) insegnare alle atlete che l'importante é usare la testa quando si allenano, questo le aiuterà anche nella vita in generale, e tirare fuori tutto il meglio della propria ginnasta. Se cambiasse qualcosa dalla federazione tanto meglio, trovo comunque il topic molto costruttivo e vedo che ci sono state tante opinioni in merito.

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04/05/2017 23:28
Agonismo, istruzione e crescita delle ginnaste: combinazione impossibile?

Io non sto screditando Alexandra in quanto ginnasta, la sto screditando come ragazza che frequenta una scuola relativamente più semplice rispetto agli altri licei e alla ragioneria che come tanti altri (c'è piena l'anima) dice di andare benone, eh grazie se vai a fare lo sportivo ci credo anche io che hai tutti voti stra alti ci mancherebbe altro, e anche sulla matematica avrei qualcosa da ridire... ma non è questo il luogo per parlarne.
Ma da un certo punto di vista, ripeto, condivido la scelta di fare una scuola che non richiede troppe ore di studio per dare il massimo come ginnasta, invece che optare per una scuola privata, è una buona idea per chi vuole essere al top nella Ritmica, certo nel dopo ritmica non so che sbocchi ti possa dare. Io non mi permetterei mai di criticare Alexandra come ginnasta, assolutamente è la migliore ginnasta italiana di sempre sta ottenendo risultati grandiosi è semplicemente fantastica in pedana, ho sempre tifato per lei, ma questa affermazione sul vado benone a scuola la poteva evitare per il tipo di scuola che fa ecco, ma come dovrebbero evitarlo di dire tanti altri... è una cosa comune.


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Samantha
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05/05/2017 00:35
Agonismo, istruzione e crescita delle ginnaste: combinazione impossibile?

Sono opinioni e quindi io ovviamente rispetto la tua!
Io invece a questo proposito penso faccia bene a dire di avere buoni risultati anche a scuola perché è un esempio di come sia possibile non precludersi una frequentazione il più normale possibile scolastica pur facendo un allenamento di un certo tipo. Spesso si associa l'idea della qualità a quella della quantità, quindi ipoteticamente, non vado a scuola per allenarmi tutto il giorno per avere risultati. In questo modo diventa molto più pesante rispetto a una frequenza ridotta o una scuola privata. Anche solo, a prescindere dal tipo di scuola, che le tue sei ore giornaliere di lezione le devi fare... A ogni modo, in generale difficilmente le ginnaste, consapevoli di questa impegnativa degli allenamenti scelgono un classico europeo! Anche molte di quelle che non fanno scuola nornalmente, so che spesso si orientano sull'indirizzo di Alexandra o sullo psicopedagogico.


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05/05/2017 13:59
Agonismo, istruzione e crescita delle ginnaste: combinazione impossibile?

Secondo me è ammirevole e di grande esempio come riesce a gestire le due cose Alexandra.
Riuscire a conciliare allenamento agonistico di alto livello, ottenendo i suoi risultati, e la frequenza normale di un liceo è gia tantissimo, indipendentemente dall'indirizzo di liceo scelto. E' pur sempre un liceo e tutte le mattine le ha impegnate a scuola (con compiti, interrogazioni e compiti in classe come tutti). Non sarà duro e impegnativo come un liceo classico europeo o un liceo scientifico canonico, ma non significa nulla ed è comunque meglio delle lezioni serali con gli insegnanti privati, in cui si perde una fetta importante di crescita tra coetanei e contatto con il mondo al di fuori della ginnastica.

Quindi, chapeau dal mio punto di vista. Spero che altre società, ginnaste e allenatrici prendano da esempio Alexandra e si accorgano che quantità non è sinonimo di qualità o di maggiori risultati e che è possibile frequentare la scuola normalmente tutte le mattine raggiungendo comunque i massimi livelli agonistici.


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05/05/2017 14:30
Agonismo, istruzione e crescita delle ginnaste: combinazione impossibile?

Esiste questa "presunzione" tutta italiana e molto vintage che se una scuola dà più spazio ad altre materie, tipo arte, sport, musica, informatica, etc.. sia di livello inferiore....come se nella vita uno si realizzasse solo nel diventare giornalista o scienziato. E se invece si diventa musicista, dirigente sportivo, direttore d'orchestra, allenatore, tecnico del suono, pittore, scultore, programmatore? Dove sta scritto che dobbiamo tutti romperci la testa con le funzioni trigonometriche per affermarci professionalmente nella vita? Dove sta scritto che se non facciamo 8 ore di matematica alla settimana siamo studenti meno seri? Mah...


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biancadove
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05/05/2017 21:42
Agonismo, istruzione e crescita delle ginnaste: combinazione impossibile?

elenaxsempre ha scritto: Esiste questa "presunzione" tutta italiana e molto vintage che se una scuola dà più spazio ad altre materie, tipo arte, sport, musica, informatica, etc.. sia di livello inferiore....come se nella vita uno si realizzasse solo nel diventare giornalista o scienziato. E se invece si diventa musicista, dirigente sportivo, direttore d'orchestra, allenatore, tecnico del suono, pittore, scultore, programmatore? Dove sta scritto che dobbiamo tutti romperci la testa con le funzioni trigonometriche per affermarci professionalmente nella vita? Dove sta scritto che se non facciamo 8 ore di matematica alla settimana siamo studenti meno seri? Mah...


Concordo al 100%. Ci sono ragazzi che vanno al Conservatorio e non fanno meno di sei-sette ore al giorno a suonare...altri disegnano e fanno grafici per ore ...Perché si devono sentire inferiori rispetto a chi fa matematica e latino?
Onestamente, io credo che Innanzitutto bisogna fare ciò che piace e per cui si é portati (e invece ancora troppo spesso sono i genitori che scelgono cosa far fare ai figli...): é inutile fare il liceo linguistico e se non si é portati per le lingue....o "vantarsi" di fare il liceo classico per poi rimanere svegli fino a tardi a lottare col greco e col latino! Se si fa ciò che piace, si fa molta meno fatica (E questo, ovviamente, vale per tutti, agonisti e no..)


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Beatrice Vivaldi