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Quando i sacrifici sono necessari in un allenamento (?)

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Avatar di Marty2611
Marty2611
Utente | 278
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11/07/2017 19:13
Quando i sacrifici sono necessari in un allenamento (?)

Circa un'annetto fa ho assistito a questa scena:
Una bambina,(che poi tra l'altro ho conosciuto)di circa 7 anni, si stava riscaldando con altre ragazze che erano visibilmente molto piú grandi di lei;la bambina,non riuscendo a mantenere il tilt,é stata presa da un braccio violentemente dall'allenatrice e
poi spinta in frontale, mi veniva da alzarmi e tirargli un ceffone,io questo tipo di streching non lo condivido, e credo che sia anche dannoso,una ginnasta puó essere sciolta anche senza subire questo tipo di allenamento...

Avatar di lotty
lotty
Utente | 1137
Miss ritmica/5
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11/07/2017 22:39
Quando i sacrifici sono necessari in un allenamento (?)

Niclani ha scritto: Esattamente, avviene certamente così per la maggior parte delle ginnaste agoniste, soprattutto dei paesi dell'est, Asia e anche nei paesi occidentali che adottano le metodiche dell'ex urss ( quasi tutti, visto che le campionesse sono tutte provenienti dall'est Europa).
Per fare certe difficoltà a livello junior, devono essere già impostate e preparare con lo studio in palestra nella fascia tra gli 8/10 anni.
Quella bimba del video avrà circa 7 anni, si allenerà così da almeno 2 anni per saper fare quello che si vide nel video.
Le bambine vengono selezionate a 4/5 anni, lavorate fino alle lacrime sulla scioltezza per raggiungere la massima mobilita' articolare possibile fin dalla tenera età', poi con il passare degli anni impareranno a resistere a quel dolore e a contenere le lacrime, e fare da sole quei tiraggi perché ormai i tendini si sono allungati e il fisico ha imparato ad adattarsi al dolore.
Non voglio fare di tutta l'erba un fascio ma per quello che ho visto la quasi totalità delle atlete agoniste( quelle che intraprendono una vera carriera agonistica) quando erano piccole ( intendo 4/5/6/7/8 anni) ha subito questi tiraggi assurdi ... senza troppi scrupoli di coscienza nel vedere le bimbe che piangono.
Ma secondo voi come può reagire una bimba ancora non condizionata dalla propria tecnica se non con le lacrime e il pianto a dirotto. E' la loro forma di difesa per dire mi fai male...non e' mica normale, anche se naturalmente sciolta e dotata, stare zitta a subire per decine di minuti stretching passivo da una che pesa 4 volte tanto il peso della ginnasta.
Le bimbe vengono condizionate dalle tecniche, non possono ribellarsi perché le viene detto che quella e' l'unica strada per diventare campionesse.
Povere bimbe!!!!!
Sarebbe bello sapere a 20/30 40 anni come stanno, quanti problemi articolari hanno, se avrebbero qualcosa da dire alle loro allenatrici ..


Vorrei precisare però che a 4-5 anni le ossa praticamente "non le hanno", nel senso che sono in piena fase di sviluppo e le articolazioni sono ricchissime di collagene che è una sostanza che per intendersi rende le ossa e i legamenti elastici letteralmente, per farvi un esempio la figlia di un'amica di mia mamma, tempo fa era venuta a casa nostra e aveva circa 5/6 anni e mi ricordo bene che si era messa seduta a gambe divaricate ed era in spaccata frontale
quasi, ci mancava poco :P eppure la ginnastica ritmica non sapeva nemmeno cosa fosse e nemmeno aveva mai praticato danza o ginnastica artistica, o comunque sport in cui si fanno spaccate quasi sempre.
Per di più non era riscaldata, quindi i bambini in generale (anche i maschi) sono naturalmente sciolti e in genere non soffrono se li sottoponi a un certo tipo di stretching, questo discorso peró vale per i bambini fino ai massimo 6 anni!
Poi oltre i 5/6 anni certo, sono sempre più flessibili rispetto agli adulti, ma diciamo che cominciano a "soffrire" per cui è giusto secondo fare stretching di un certo tipo insegnargli le spaccate per esempio quando sono piccoli perché non avranno problemi e poi crescendo manterranno quasi sicuramente questa scioltezza!

Avatar di Eleonora
Eleonora
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Campionessa/1
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12/07/2017 00:02
Quando i sacrifici sono necessari in un allenamento (?)

Michela summer ci sono molti segreti dietro a ció che vedete, con questo non sto dicendo che condivido.

Non ho tra l'altro portato alcun esempio esplicito e tirare un esempio a caso (Alex in questo caso) é ridicolo.

Chiedetelo a chi ha assistito agli allenamenti, chiedete alla vostra beniamina Ganna o a chi volete come davvero funziona dietro le quinte, poi potremo riparlarne, e comunque talvolta non serve neanche arrivare fin in Russia o Bielorussia o Bulgaria che sia.

E comunque "ma per favore" lo puoi dire a tua sorella, io non parlo a vanvera.

Avatar di Fabiola
Fabiola
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12/07/2017 00:37
Quando i sacrifici sono necessari in un allenamento (?)

Leggo i commenti e rimango perplessa.
Si parla di est europeo e di Cina.
Guardate che queste cose vengono fatte anche nelle palestre italiane. Guardate che molte società hanno l'allenatrice o la coreografa russa o bulgara o ucraina che fa normalmemte queste cose.
Guardate che quando arriva la grande allenatrice dell'est a fare lo stage alle vostre figlie, fa normalmente queste cose.
E guardate che molte allenatrici italiane hanno "imparato" dalle loro colleghe dell'est e fanno a loro volta queste cose.
Ma veramente pensate che in Italia non si facciano? Io le ho viste con i miei occhi, possibile che voi no? Ho visto bambine punte con gli aghi sulle gambe durante la lezione alla sbarra, in Italia!
Marco, guarda la posta.

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BlueMoon
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12/07/2017 00:46
Quando i sacrifici sono necessari in un allenamento (?)

Eleonora ha scritto: ...ci sono molti segreti dietro a ciò che vedete, con questo non sto dicendo che condivido... e comunque talvolta non serve neanche arrivare fin in Russia o Bielorussia o Bulgaria che sia.

Concordo. Spesso si cerca di nascondere qualsiasi cosa che possa essere percepita come negativa e ad esaltare tutto il resto, ma non possiamo negare che anche in Italia (come in qualsiasi altro Paese secondo me) c'è chi crede che un approccio rigido sia il più efficace e lo mette in atto.

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BlueMoon
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12/07/2017 00:54
Quando i sacrifici sono necessari in un allenamento (?)

Concordo anche con Fabiola, ho visto il messaggio solo ora.

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Niclani
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12/07/2017 01:32
Quando i sacrifici sono necessari in un allenamento (?)

Si è innegabile, queste cose succedono anche in moltissime società italiane di medio-alto livello; nei paesi dell'est e della Cina probabilmente saranno quasi la totalità degli allenatori che operano così .. da noi non saprei quanti in percentuale, ma certamente non sono così pochi come pensate.... io parlo per esperienza, ho visto qui in Italia fare quel tipo di stretching passivo su bimbe della scuola materna+ 6/7.. io ho abbandonato per non avere connessioni con quelle persone, con quel modo di fare, perché per me era inaccettabile lavorare così, incuranti del pianto e della sofferenza imposta solo per raggiungere prima obiettivi.
Ripeto, esistono altre vie, forse meno veloci, ma più umane e che danno il giusto valore alla salute fisica delle atlete. Sicuramente lavorando in maniera diversa le atlete saranno meno traumatizzate ( fisicamente e psicologicamente) e avranno una carriera più longeva.
Se piazzassero delle telecamere nascoste e facessero vedere queste cose a persone che non conoscono la ritmica, succederebbe un bel casino, tante tecniche si troverebbero nei guai.
Poi e' vero che alcuni genitori sanno quel che succede ed accetta tutto perché la loro figlia e' nelle mani di una famosa allenatrice... contenti loro..


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michelasummer
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12/07/2017 06:41
Quando i sacrifici sono necessari in un allenamento (?)

Eleonora ha scritto: Michela summer ci sono molti segreti dietro a ció che vedete, con questo non sto dicendo che condivido.

Non ho tra l'altro portato alcun esempio esplicito e tirare un esempio a caso (Alex in questo caso) é ridicolo.

E comunque "ma per favore" lo puoi dire a tua sorella, io non parlo a vanvera.

L'esempio che ho portato (insieme a Bertolini e Baldassarri tra l'altro) era solo per riferirsi al firmamento italiano ad alti livelli a confronto con le allenatrici di società piccole e quindi spesso impreparate e a confronto con il mondo dell'Est. Cosa ci sarebbe di cosi ridicolo nel commento?
Ps "ma per favore" dalle mie parti è un semplice modo di dire e non un'offesa mortale.

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Beatrice
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12/07/2017 09:10
Quando i sacrifici sono necessari in un allenamento (?)

Io non farei di tutta l'erba un fascio. Se qualcuno conosce una situazione degna di denuncia lo faccia alle autorità competenti; non penso che in questo caso una petizione generica possa risolvere qualcosa. Peraltro sono accuse molto gravi e devono essere supportate da prove!

Non vorrei terrorizzare ginnaste e famiglie, visto che state dipingendo questo sport solamente come un nuovo metodo di tortura...

Ovviamente anche io non sono d'accordo con i metodi eccessivi e dannosi per le ginnaste, tuttavia in tutti gli sport a livello agonistico il fisico spesso viene portato "al limite" e non per questo si inneggia alla tortura.

Per fortuna le società e le allenatrici che conosco sono attente alla crescita graduale delle ginnaste, metodo che non arreca danni ma anzi potenzia e migliora il fisico; anche perché la ritmica è uno sport completo, che accompagna agli esercizi di potenza e forza anche quelli di elasticità.


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Marco74
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12/07/2017 09:19
Quando i sacrifici sono necessari in un allenamento (?)

Vi ringrazio tutti per i vostri commenti e le vostre testimonianze.

Pensavo ad una petizione, cioè una raccolta di firme, per segnalare alla Federazione il problema e chiedere di verificare l'esistenza di tali metodi e di porvi rimedio.
Senza fare nomi e cognomi ed altri riferimenti.
Penso che si possa fare con tranquillità.

Sapete se esiste una normativa scritta o un codice etico sui doveri degli allenatori?

Avatar di biancadove
biancadove
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12/07/2017 13:41
Quando i sacrifici sono necessari in un allenamento (?)

Marco74 ha scritto: Vi ringrazio tutti per i vostri commenti e le vostre testimonianze.

Sapete se esiste una normativa scritta o un codice etico sui doveri degli allenatori?


Io non so rispondere a questo ma forse qualcuno che è esperto legale e naviga su questo sito potrebbe esprimersi in proposito.
Premetto che anche io mi trovo d'accordo con ciò che afferma la maggior parte di voi , PERO'......., riprendendo ciò che diceva Beatrice, non é facile agire in questo campo. E' una cosa delicatissima e bisogna andarci con i piedi di piombo... Il fatto é, secondo me, che non si tratta di "Scuola dell'Obbligo" o di altra struttura educativa (tipo collegio per intenderci...) per cui, se ci sono prove, si può procedere a denunciare l'insegnante. Praticare uno sport ed andare in palestra é pur sempre "una libera scelta" della persona o di chi ne fa le veci per cui, anche se si raccolgono le "prove" di un certo comportamento, alla fine le scelte che rimangono da fare sono due: o andarsene in un'altra società o lasciare,,ovviamente con dispiacere, questo bellissimo sport.
Quello che invece, sempre secondo me, potrebbe fare la Federazione, é di verificare che gli allenatori, per insegnanre, posseggano non solo i requisiti "tecnici" ma proprio abbiano un livello di preparazione e di conoscenza anche dal punto di vista fisico, medico e sanitario relativo soprattutto ad una fascia giovanile "in crescita". Non so se mi sono spiegata..


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Fabiola
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12/07/2017 20:18
Quando i sacrifici sono necessari in un allenamento (?)

Non mi sembra che qualcuno in questo topic abbia affermato che in TUTTE le società italiane si utilizzino metodi poco consoni.
Anzi, ci sono società in cui le bambine sono trattate con amore come delle figlie.
Ma come si può negare che certi metodi siano in uso anche in Italia? Ritengo che chi lo nega sia in malafede perché tutti sappiamo che alcune società, accecate dai modelli dell'est Europa, abbiano importato allenatrici con certi sistemi.
Aggiungo che il fatto che si lamentino qui sopra determinate situazioninon vuol dire che non le si combatta per altre strade. Certo, io non mi metto qui sopra a far nomi, ma neanche vengo a dire a dei genitori che vogliono iscrivere una bambina a dei corsi di ritmica:"Ragazzi, state tranquilli perché in Italia è tutto meraviglioso. E la ritmica è uno sport completo che può fare solo bene"
No, io dico:"State attenti perché le cose vanno bene se incappate nelle persone giuste. E la ritmica è uno sport che, in mano a delle allenatrici senza scrupoli, può causare danni anche importanti ai fisici (e non solo) delle vostre figlie"

Avatar di lotty
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12/07/2017 21:11
Quando i sacrifici sono necessari in un allenamento (?)

Metodi poco consoni io direi che sono utilizzati un po' ovunque in Cina, in Italia e in Europa dell'est ( io odio dire dell'Est perché È troppo generico!L'Ungheria non è la stessa cosa della Russia e la Lituania non è uguale alla Bulgaria così come la ginnastica ritmica In Bulgaria, Bielorussia, Russia e Ucraina è conosciutissima mentre in Romania, che per carità hanno una grande storia nella ginnastica artistica ma a momenti molti non sanno cos'è la ritmica) però bisogna distinguere i metodi poco consoni con il dolore che fa parte del nostro sport e dell'agonismo perché è chiaro che se una bambina vuole imparare la Spaccata frontale e l'insegnante decide di fargliela fare con l'aiuto della sedia per alcuni minuti è chiaro che le prime volte avrà un forte dolore e magari piangerà pure (e stiamo parlando sempre di bambini che hanno reazioni diverse agli adulti e in generale ognuno reagisce in modo diverso) ma poi si abituerà, questo fa parte della ritmica è chiaro non sono d'accordo con chi però ad esempio decide di schiacciare le gambe col peso per ottenere il famoso " ginocchio a banana" a che scopo? Perché mai? Il ginocchio a banana non è bello da vedere, voglio dire che una persona persona normale sana di mente che vede una bambina eseguire un enjambè con il ginocchio che rientra prova a seconda del carattere impressione, tristezza o confusione perché non è normale che il ginocchio "rientri" in quel modo ci sarà un motivo se il buon Dio ci ha creati con le ginocchia che non rientrano HAHAHA non mi sembra il caso di porre modifiche, se una bambina a furia di esercizi lo acquisisce è perché evidentemente era già predisposta ma è un caso su cento e quasi sicuramente avrà problemi in futuro. Morale della favola: le persone strane ci sono ovunque e sarebbe intelligente mandare una petizione alla federazione, io consiglio di reperire i loro indirizzi dal sito e se anche i minorenni possono contribuire io sono pronta a firmare, bisogna che la federazione italiana faccia frequenti controlli nelle società e le allenatrici che non sono degne di questo nome vengano mandate via, noi la manderemo sotto forma di proposta e poi loro provvederanno oppure no, ma cosa costa provare?


Piace a: Marco74
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12/07/2017 21:21
Quando i sacrifici sono necessari in un allenamento (?)

Brava Lotty. La gamba a banana non è una gamba con una articolazione normale e chi non ce l'ha di natura si rovina le ginocchia se tenta di farsela venire. La natura ci ha fatti anche con la schiena che si piega in avanti e non indietro e questo sport vuole una schiena che si pieghi indietro così come si piega in avanti. La natura ci ha fatto i piedi per camminarci in piano e non sulle punte. Molte posizioni di questo sport sono innaturali e conseguite solo portando il fisico ad uno sforzo estremo che spesso lo deforma.
La conseguenza sono i dolori e gli acciacchi che ci si porta dietro a vita.

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Fabiola
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12/07/2017 21:26
Quando i sacrifici sono necessari in un allenamento (?)

Dobbiamo chiedere alla federazione di compilare un regolamento in cui vengano elencate tutte le pratiche di allenamento vietate.
Possiamo iniziare ad elencarle noi e proporgliele.


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12/07/2017 23:12
Quando i sacrifici sono necessari in un allenamento (?)

Grazie per il supporto, Lotty e Fabiola.

Fabiola ha scritto: Dobbiamo chiedere alla federazione di compilare un regolamento in cui vengano elencate tutte le pratiche di allenamento vietate.
Possiamo iniziare ad elencarle noi e proporgliele.


Mi piace l'idea del regolamento.
La petizione potrebbe essere così articolata:
  1. Descrizione del fenomeno in generale
  2. esempi
  3. proposta di regolamento

Naturalmente senza far nomi, per il momento.
Per i primi due punti, posso lavorarci io; ma per il regolamento vi chiedo cortesemente di iniziare voi perchè io sono ignorante sull'argomento (non mi rivolgo solo a Lotty e Fabiola, ma a chiunque voglia contribuire seriamente).
Da venerdì mi metterò all'opera!
grazie infinite!

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Fabiola
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12/07/2017 23:39
Quando i sacrifici sono necessari in un allenamento (?)

Il massimo sarebbe trovare uno studente che facesse una tesi in medicina dello sport sull'argomento "allenamenti sbagliati e possibili danni". Ci permetterebbe di accludere del materiale scientifico.


Piace a: Marco74, ForzaYana05
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Marty2611
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18/07/2017 11:32
Quando i sacrifici sono necessari in un allenamento (?)

Guardate qua :help: :blink:

Avatar di gr89
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18/07/2017 11:51
Quando i sacrifici sono necessari in un allenamento (?)

Ce ne sono tantissimi di questi video russi con i metodi di allenamento per la ginnastica ritmica.

Avatar di Marco74
Marco74
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18/07/2017 11:59
Quando i sacrifici sono necessari in un allenamento (?)

Per questo urge una petizione.
Sto elaborando il testo. Come discusso con Fabiola, ci serve un tecnico/allenatrice che ci affianchi nella stesura del testo (nel modo specificato nel mio post precedente).
Chi si offre?

Avatar di micahalki
micahalki
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10/08/2017 16:33
Quando i sacrifici sono necessari in un allenamento (?)

Marty2611 ha scritto: Guardate qua :help: :blink:


oddio, non avevo visto questo topic fino ad oggi.... Quella povera bambina è torturata, addirittura piange! ma le allenatrici non si rendono conto? non si vergognano nemmeno che tutto il mondo veda queste violenze

Avatar di Robertaaa
Robertaaa
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11/08/2017 18:52
Quando i sacrifici sono necessari in un allenamento (?)

Sono scioccata! Aiutare ad allungarsi nella scioltezza ci sta ma le torture così non scherziamo proprio. Parto dal dire che la ritmica é forse uno di quegli sport dove la concorrenza é davvero molta e spietata qui di questa ragazzina o bambina potrebbe arrivare come non peccato che poi a farne carico saranno i suoi danni fisici. Io penso che un buon allenamento, fatto da un buon allenatore sia sviluppato su tanti punti diversi, innanzitutto il potenziamento degli arti, dei muscoli addominali e dorsali, poi la scioltezza che nella ritmica sappiamo debba essere elevata ma non eccessiva, cioè se una ginnasta é così naturale e ne ho tra le mie allieve ok, perché si vede, lo fanno da sole, ma se ci devo far diventare una povera tapina che non ha quelle caratteristiche la spacco! Ma scherziamo? Poi leggendo i commenti un'altra cosa su cui sono d'accordo é che un'allenatrice pensa che il suo valore sia dato dal risultato delle sue ginnaste ma scherziamo? Se una allenatrice ha una testa sana ed é formata a dovere sa che ci sono momenti di crescita continua della ginnasta che dovrà rodare bene per avere poi dei risultati, non tutte sono disposte a logorarsi a sei anni per arrivare ad otto come una russa e vincere subito se no non vale niente la scuola, l'allenatrice ecc ecc. queste sono mentalità retrograde e stupide, il lavoro si vede col tempo e il buon lavoro sulle ginnaste si vede quando le ragazze fanno quello che fanno per passione e quando otterranno anche i risultati li saranno vere e proprie soddisfazioni. Bisogna uscire e condannare questo mondo dell'eccessivo contorsionismo! La ritmica é anche espressività, sentimento, interpretazione, bellezza, grazia, concentrazione, se mancano queste cose la puoi anche squartare a metà per così dire ma non otterrà mai nessun risultato, diversamente una con quelle caratteristiche senza essere per forza squartata si che può raggiungere ottimi risultati. Questo é il mio pensiero. Lavorare più sulla crescita e maturità della ginnasta che su questi metodi eccessivi. Infine appoggio pienamente il controllo della federazione di tutte le società che almeno praticano ritmica e sono iscritte alla Fgi che abbiano dei tecnici qualificati perché le prime macellaie per così dire ahahah sono proprio le ignoranti che vedono youtube e pensano...aaaaaa così si fa allora!

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Beatrice Vivaldi