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Benefici dello sport

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19/04/2018 23:05 · Benefici dello sport... Benefici dello sport #387872
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Samantha
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Laura Vernizzi, argento olimpico e oro mondiale, direttrice tecnica della asd ginnastica Fly Gozzano, durante "Tavola rotonda", organizzato dalla S.G. Concordia porta la sua esperienza da ginnasta e allenatrice di alto livello con una interessante riflessione sulla pratica dello sport. Vi condivido il suo intervento.


La pratica dello sport per un bambino penso sia una cosa molto importante.
Ma sotto quali punti di vista? Molti direi, moltissimi.
Innanzitutto ritengo che lo sport sia una reale scuola di vita.
Grazie ad esso, il bambino già in tenera età può e deve imparare delle regole.
Ogni sport ha delle regole che lo caratterizzano, quali ad esempio l’abbigliamento da utilizzare, i capelli raccolti, l’orario di inizio e di fine di un’attività e quindi orari da rispettare.
Si imparano regole base quali aspettare il proprio turno nell’esecuzione di un esercizio, rispettare i tempi del compagno e se necessario aiutarlo.
Lo sport infatti insegna fin da subito la parola “rispetto”.
È bene imparare sin da subito che i miei tempi non potranno mai essere uguali a quelli di un altro bimbo. Ed è bene, secondo me, che questa cosa a volte la capiscano anche alcuni genitori che spesso purtroppo si trovano a paragonare il proprio figlio con il figlio di qualcun altro. Ogni bimbo ha i suoi tempi di apprendimento ed è bene rispettarli.
Io stessa, sono l’esempio pratico che alle cose ci si possa arrivare anche un pochino più avanti. Ho iniziato a vedere i primi risultati solo a 13 anni, altre mie compagne magari ad eseguire alcuni passaggi ci sono arrivate qualche anno prima; ma questo non mi ha impedito di fare un’olimpiade.
Fare sport significa imparare la parola “impegno”.
In uno sport giovane come la ginnastica non è semplice far capire a bimbe piccole che ad ogni allenamento bisogna metterci impegno, ma piano piano, non arrendendosi davanti alle difficoltà capiranno e vedranno coi propri occhi che l’impegno può portare a dei risultati e ad imparare cose sempre nuove.
È bene ed è molto importante che l’allenatore trasmetta fiducia ai propri piccoli atleti, far capire loro che ognuno di essi è importante, perché cosi loro automaticamente prenderanno fiducia in loro stessi e nelle proprie capacità e aiuteranno anche chi magari fa più fatica. Capiranno che spesso è sì importante avere doti fisiche e predisposizioni particolari per un determinato sport per raggiungere alti livelli; ma capiranno che ancora più importante è avere una bella testa, con dei valori e, tornando alla parola magica precedente, che l’impegno non potrà che portare qualcosa di buono.
Grazie ad un buon allenatore, dunque, il bambino cresce credendo in sé stesso e nelle proprie capacità; ma attenzione che non si sconfini nella presunzione.
È fondamentale infatti che il bimbo capisca che è molto importante essere delle persone umili, che si abbia sempre la voglia di migliorare.
Lo sport insegna che non per forza migliorare significa vincere; migliorare significa fare qualcosa che magari non avevo fatto il giorno prima, migliorare significa voler innanzitutto “battere se stessi”. E questo concetto va ovviamente portato nello sport praticato a livello base ma anche all’alto livello. Magari uno o due giorni dopo, ad esempio, imparerò a cadere in ginocchio invece che col sederino per terra arrivando da una ruota, dopo un mese arriverò in piedi, dopo un altro mese la farò su una mano e così via. Salendo di livello, imparerò a fare due capovolte sotto un lancio invece che una e così via.
L’importante, comunque, sta nel far sì che un bambino creda in sé stesso e nella possibilità di poterlo fare.
Lo sport ti insegna a coltivare una passione e in uno sport come il mio ti insegna a coltivarla molto presto.
È molto molto importante che si provi piacere nel fare sport. Come ogni cosa, non deve essere fatta per forza e ci sta anche che un bimbo ne provi diversi prima di capire e scegliere quello che lo fa sentire meglio. È un po’ come per noi grandi quando scegliamo il fidanzato o la fidanzata: ci si augura che il primo sia sempre quello giusto, ma spesso, ahimè, non succede e cambiamo fino a che non troviamo ciò che realmente ci completi.
Io per fortuna mi sono trovata a scegliere solo tra due sport, il nuoto e la ginnastica, in entrambi mi avrebbero voluta per l’agonismo, ma poi ha scelto il cuore … e il mio corpo, che probabilmente si sentiva più a suo agio sulla terra ferma.
Sarebbe bene insegnare ad un bimbo, a mio parere, che se si inizia a prendere un impegno sportivo, agonistico o non agonistico che sia, sarebbe buona cosa portarlo a termine questo impegno o quanto meno spronarlo a non abbandonare in un momento tale in cui si potrebbe mettere a rischio ad esempio un appuntamento sportivo con i compagni o l’allenatore stesso, che magari sino a quel momento aveva contato sulla presenza del bimbo per il saggio di fine anno o per la gara di squadra.
Imparare a non mollare davanti alle difficoltà credo sia uno degli insegnamenti più belli che possa dare lo sport.
Non demordere quando una cosa non mi viene giusta, non demordere quando l’allenatore mi dice che ciò che sto facendo non è corretto o che non è sufficiente… ecco questo lo sport me lo ha insegnato e gliene sono grata, perché ti fa capire che in fondo puoi sempre farcela e che c’è sempre una via d’uscita. Insegna che credendoci alle cose ci puoi arrivare e non importa se non è un podio alle olimpiadi… bastano piccoli successi quotidiani.
Io la chiamo “fame di crescere e di migliorarsi”.
Io ho avuto la fortuna di avere delle allenatrici che oltre a crescermi in maniera ottima tecnicamente, mi hanno trasmesso la voglia di fare e di imparare, mi hanno trasmesso la passione per un qualcosa che agli occhi di molti può far dire “ma chi te lo fa fare”.
La passione. L’amore per ciò che faccio. Ecco che cosa me lo fa fare. E ad oggi, sto vivendo la stessa cosa da allenatrice. Fermo e considerato che fare la ginnasta è 100 volte più semplice che fare la tecnica e la mia ex allenatrice già ai tempi me lo diceva, ad oggi che ho 32 anni… beh, è ovvio che gli obiettivi cambiano, ma l’amore è sempre forte come il primo giorno, come quando iniziai a 6 anni e sul diario di scuola scrivevo che volevo andare alle olimpiadi. Quindi parliamo di ben 22 anni d’amore…
Poco fa ho utilizzato un altro termine, la parola “obiettivi”. Questa è un’altra cosa che insegna lo sport, fin da piccoli. E impararlo da giovanissimi penso sia un dono.
Avere degli obiettivi al giorno d’oggi non è così semplice e soprattutto non è così semplice trovare dei bambini che se li pongano e che li vogliano raggiungere.
Sia chiaro che parlo di obiettivi di ogni tipo dal più piccolo al più grande.
Spesso mi capita di sentire genitori che mi dicono: per me la scuola è più importante dello sport. Ok. Bene. Penso che qui nessuno voglia figli “ignoranti”. Ma ci si è mai chiesti se anche per il mio piccolo ora la scuola è la cosa più importante? (che non significa non studiare, N.B.).
Come detto sopra , ad oggi trovare bimbi con la passione e l’obiettivo di fare qualcosa è sempre più difficile; e allora, perché non incoraggiarli a fare ciò che amano, supportandoli e non penalizzandoli? Perché imporre ai bambini ciò che un adulto vuole?
Spesso la scuola è un tasto dolente, io penso che il motivo purtroppo sia una scarsa cultura rispetto allo sport stesso che parte proprio dalle scuole, basta vedere l’importanza che viene data all’educazione fisica e ai loro insegnanti. Chi fa sport spesso viene penalizzato dai professori, ma perché? Hai davanti a te un bimbo volenteroso che terminate le lezioni ha anche la capacità, la voglia e il sorriso per fare un’altra cosa che lo appassiona, perché penalizzarlo abbassandogli i voti, non supportandolo con dei piccoli aiuti?
Io già a 8 anni facevo 4 ore di allenamento quasi ogni giorno , con la nazionale ho fatto scuola privata coi professori privati che seguivano solo me; ho sempre scelto la ginnastica rispetto alla scuola.
Eppure mi sono laureata. So perfettamente l’italiano, parlo abbastanza bene altre due lingue e ne sto studiando una terza. Spesso ho imparato più cose viaggiando che sui libri di scuola.
Le mie ginnaste, quelle più forti tra l’altro, hanno quasi tutte 10 alle superiori e sono uscite con l’ottimo dalle scuole medie.
Detto questo.
Spesso le mamme mi ringraziano perché si rendono conto che l’allenamento ha “costretto” le loro figlie ad imparare ad organizzarsi per ottimizzare lo studio rispetto agli allenamenti stessi.
Ed ecco, l’organizzazione è un’altra cosa che può insegnare la pratica dell’attività sportiva.
Altra cosa: Si impara ad avere cura delle proprie cose e di quelle degli altri.
Ci tengo a tornare per un attimo sul concetto di “rispetto”. Nella mia palestra ad esempio, il rispetto è la prima regola da rispettare se si vuole far parte della mia scuola.
Noi allenatori siamo prima di tutto degli educatori. Penso sia fondamentale insegnare ogni tipo di rispetto: il saluto; dire grazie; avere riconoscenza verso il proprio allenatore.
Rispettare il mio avversario; imparare che si è rivali in campo ma non fuori di esso. Perché l’unione fa sempre la forza e la socializzazione è un altro punto bellissimo che lo sport regala.
Lo sport insegna a vincere ma soprattutto insegna a perdere. Insegna a rialzarsi. Insegna ad accettare la sconfitta e deve insegnare che se non ho vinto non significa che per forza sono un incapace. Insegna che c’è sempre da imparare.
Fare sport ti aiuta a credere nei sogni. Come recitava una canzone, “sono sempre i sogni a dare forma al mondo”. Ed è così.
Dobbiamo coltivare bambini che abbiano dei sogni, accompagnamoli stando attenti che mantengano un piede su una nuvoletta ed uno saldo a terra. Che loro è giusto sognino perché saranno i sogni a dar loro la spinta per non mollare e crederci; ma noi dobbiamo esser lì pronti a tenerli per mano se volessero scendere da quella nuvola.
Io , ad oggi, penso di essere una persona davvero ricca dentro. Fare sport da piccola sotto certi punti di vista mi ha fatta crescere più velocemente e se mi chiedessero se rifarei ogni cosa direi di sì.
Spesso si parla di sacrificio, ma io non lo trovo corretto: nessuno obbliga nessuno a far nulla, se lo si fa vuol dire che lo si vuole fare, semplice.
A volte penso alle mie medaglie e mi dico: però sti cavoli… ho una medaglia olimpica a casa… e una d’oro mondiale… credo di non essermene mai resa realmente conto di quanto ho fatto e di che cosa grande ho portato alla mia nazione… io semplicemente penso a me, piccolina, al mio piccolo grande sogno che inconsciamente avevo nella mia testa… al fatto che ce l’avessi li in un cassetto, penso alla mia voglia, alla mia passione, alle regole che ho dovuto seguire, alla pesantezza degli allenamenti a volte sfiancanti… e poi mi vedo li, su quel podio, con una coroncina d’alloro in testa e un mazzo di fiori in mano e ringrazio me stessa e chi ha sempre creduto in me per aver aperto quel cassetto e credere in ciò che c’era dentro.



Cosa ne pensate?


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22/04/2018 17:43 · Benefici dello sport... Benefici dello sport #388009
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Samantha ha scritto: Spesso la scuola è un tasto dolente, io penso che il motivo purtroppo sia una scarsa cultura rispetto allo sport stesso che parte proprio dalle scuole, basta vedere l’importanza che viene data all’educazione fisica e ai loro insegnanti. Chi fa sport spesso viene penalizzato dai professori, ma perché? Hai davanti a te un bimbo volenteroso che terminate le lezioni ha anche la capacità, la voglia e il sorriso per fare un’altra cosa che lo appassiona, perché penalizzarlo abbassandogli i voti, non supportandolo con dei piccoli aiuti?


Senza polemica alcuna, ma veramente esiste la pratica di "abbassare il voto" a chi fa sport?
Quando studiavo io, tutto facevano tranne abbassare i voti... anzi il FORTE sospetto era che alcuni sportivi fossero "accompagnati" alla sufficienza perchè i genitori rompevano a scuola "perchè dopo gli allenamenti, il nostro campioncino è così staaaanco che non riesce a studiare..." e quindi sportivi che parlavano solo in dialetto venivano promossi ogni anno con una fila di 6 che non se ne vedono nemmeno in un rito satanico


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22/04/2018 23:20 · Benefici dello sport... Benefici dello sport #388056
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Ettore ha scritto:

Samantha ha scritto: Spesso la scuola è un tasto dolente, io penso che il motivo purtroppo sia una scarsa cultura rispetto allo sport stesso che parte proprio dalle scuole, basta vedere l’importanza che viene data all’educazione fisica e ai loro insegnanti. Chi fa sport spesso viene penalizzato dai professori, ma perché? Hai davanti a te un bimbo volenteroso che terminate le lezioni ha anche la capacità, la voglia e il sorriso per fare un’altra cosa che lo appassiona, perché penalizzarlo abbassandogli i voti, non supportandolo con dei piccoli aiuti?


Senza polemica alcuna, ma veramente esiste la pratica di "abbassare il voto" a chi fa sport?

Ma infatti anche io non credo che ci sia questa pratica. Poi, per quanto sia ovvio che un atleta abbia molto meno tempo per studiare rispetto a molti suoi compagni, non credo neanche che si possano pretendere "piccoli aiuti"... Se lo si giustificasse quando non ha studiato o se gli si dessero voti più alti di quelli che si merita, significherebbe essere scorretti nei confronti dei compagni. Poi non so di preciso che cosa si intendesse.

Per il resto bellissima riflessione! :)


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23/04/2018 05:36 · Benefici dello sport... Benefici dello sport #388062
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Partendo dal presupposto che secondo me nessuno dovrebbe essere avvantaggiato o svantaggiato, ma valutato in base a quello che rende a scuola, vi dico che tante volte purtroppo non è come dite voi, Vernizzi non ha scritto una sciocchezza, conosco insegnanti che pensano che lo sport tolga tanto tempo allo studio, e quindi per loro tutto quello che l'alunno produrrà, non sarà mai abbastanza rispetto ad uno che studia tutto il pomeriggio, e quindi se pur organizzandosi tutto lo studio e avendo ottenuto una preparazione ottimale, non avrà mai una valutazione all’altezza perché il professore altrimenti andrebbe contro al suo pensiero. Ci sono mamme che si rifiutano di parlare delle attività pomeridiane dei propri figli, proprio perché vogliono evitare situazioni del genere..
Poi indubbiamente c’è anche chi è ragionevole e invece apprezza dando anche uno stimolo a fare sport, per carità! Però queste situazioni esistono, avoglia se esistono...


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23/04/2018 07:43 · Benefici dello sport... Benefici dello sport #388067
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Ecco vedi, questa non la sapevo.
Quindi il presupposto, nella testa di questi (spero pochi) insegnanti, mi sembra sia che tutti quelli che non fanno sport passano il pomeriggio chini sui libri, tutti presi da un profondo amore per la conoscenza.
Mi pare una rappresentazione del mondo reale un pochino distorta.

23/04/2018 09:53 · Benefici dello sport... Benefici dello sport #388080
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Lucrezia05
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Vi parlo da figlia di insegnante di lettere al liceo e da futura insegnante. Mia madre da quando insegna ha avuto molti studenti che praticano sport, tra i quali alcuni ad un livello molto alto. Io stessa per tutti i miei anni di medie e liceo (classico, quindi nemmeno una scuola in cui i compiti a casa erano pochi) e, anche, universitari ho fatto e faccio ginnastica (e mi sono diplomata e laureata con risultati ottimi). Né mia madre né i miei insegnanti mi sono andati contro regalandomi o togliendomi voti, così come fa anche mia madre con i suoi alunni.
Il vero punto cruciale della questione è che spesso i ragazzi che fanno sport, qualunque sia il livello, spesso e volentieri si "nascondono" dietro le molte ore di allenamento per non fare i compiti. Allora è logico che l'insegnante si indispettisca e non approvi il fatto che l'alunno in questione faccia sport. Ma non è che ciò accade perché egli ritiene che venga tolto tempo allo studio, accade perché ci si approfitta un po' troppo spesso della scusa "faccio sport, devo allenarmi quindi non ho tempo per studiare". È solo questione di organizzazione ed è questo che tutti i docenti (miei e colleghi di mamma che ho incontrato negli anni) vogliono che i ragazzi capiscano. È anche la stessa cosa che io ripeto alle mie compagne più giovani. Loro non prendono 4 perché passano tante ore in palestra e ai professori questo non va bene, prendono 4 perché in classe giocano e quando sono a casa si distraggono con i cellulari e quant'altro.
Per carità, di insegnanti vecchio stampo che vedono lo sport come una perdita di tempo ne esistono ma sono veramente, veramente pochi.
Quindi non diciamo che i voti vengono abbassati a chi fa sport tanto per fargli dispetto, guardiamo un attimo la situazione complessiva e cosa fa chi fa sport quando non si allena, bisogna organizzarsi ma se vuoi (studiare e allenarti allo stesso tempo) allora puoi, ma bisogna voler organizzarsi. :)
Spero di che il mio discorso sia stato chiaro, mi dispiace se magari qualcuno avvertirà un tono leggermente brusco ma come (spero) avete capito leggendo è un argomento che mi tocca molto da vicino e quando se ne parla cerco sempre di far riflettere su dove stia la vera causa del problema. Da atleta e studentessa ho sempre dimostrato il mio valore, così come tanti altri ragazzi...purtroppo ci sono i furbetti che poi gettano discredito su tutti e contribuiscono a far ricadere tutta la colpa dei voti bassi solo sugli insegnanti :( :(


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23/04/2018 10:25 · Benefici dello sport... Benefici dello sport #388082
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Lucrezia05 hai ragione! Infatti anche la tua è una argomentazione valida! Ma sfortunatamente non tutti gli insegnanti sono come te e tua mamma, purtroppo esiste anche la casistica che ho scritto prima.. ma nei casi che hai espresso tu, sono assolutamente d’accordo con te :)

23/04/2018 11:33 · Benefici dello sport... Benefici dello sport #388088
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k0cc1n3n4 ha scritto: Lucrezia05 hai ragione! Infatti anche la tua è una argomentazione valida! Ma sfortunatamente non tutti gli insegnanti sono come te e tua mamma, purtroppo esiste anche la casistica che ho scritto prima.. ma nei casi che hai espresso tu, sono assolutamente d’accordo con te :)


Hai ragione...infatti io quando sento che ancora ci sono questi insegnanti che ostacolano lo sport solo perché non è scuola mi arrabbio tantissimo perché con il giusto comportamento da entrambe le parti non accadrebbe. Spero davvero, una volta che avrò completato anche la laurea magistrale e il percorso apposito, di diventare l'insegnante che vorrei essere, per far capire ai ragazzi che è solo questione di volontà organizzativa.

02/05/2018 00:50 · Benefici dello sport... Benefici dello sport #388612
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Vorrei riportarvi la mia esperienza, che è l'opposto di tutti gli esempi fatti fin ora...
Negli ultimi anni di liceo non ho avuto risultati molto brillanti, a differenza del biennio, e tutti i professori non facevano che dirmi di non fare sport in modo da avere più tempo per studiare. Quello che i miei professori non hanno mai capito è che io di voglia di studiare non ne avevo, e non andare in palestra non avrebbe risolto proprio niente.

02/05/2018 14:33 · Benefici dello sport... Benefici dello sport #388627
Avatar di TheLeananSidhe
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Sei la dimostrazione lampante che non sempre andamento scolastico e sport sono correlati! Ad una certa età soprattutto! Io sono una maestra e consiglio sempre ai genitori di iscrivere i bambini ad uno sport, mentre combatto contro quelle colleghe che pensano che questo tolga tempo allo studio.


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02/05/2018 16:12 · Benefici dello sport... Benefici dello sport #388636
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Secondo me è tutto molto soggettivo. Lo sport comunque richiede del tempo e dell'impegno, ma se uno si sa organizzare può fare tutto, certo se ti iscrivi a un liceo per esempio, non puoi pensare di non poter studiare dei giorni, però si può fare tutto.


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02/05/2018 22:43 · Benefici dello sport... Benefici dello sport #388652
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lotty ha scritto: Secondo me è tutto molto soggettivo. Lo sport comunque richiede del tempo e dell'impegno, ma se uno si sa organizzare può fare tutto, certo se ti iscrivi a un liceo per esempio, non puoi pensare di non poter studiare dei giorni, però si può fare tutto.


Mi trovi pienamente d'accordo sulla soggettività e sulla volontà organizzativa, però io vorrei sfatare questa cosa che in alcune scuole si studia di più e in altre puoi non studiare per giorni interi (dipende sempre da chi trovi dall'altra parte e che genere di lavoro vuole ricevere indietro).
Si può benissimo studiare (dal greco alla lingua straniera, passando per la fisica e la chimica) e allenarsi tutti i giorni, basta solo organizzarsi e fare una scala delle priorità.
Io nel mio piccolo posso dire che studiavo di più nei giorni in cui avevo allenamento che in quelli liberi, perchè sapevo che avevo solo tot ore per farlo prima di uscire e allora ottimizzavo il tempo e gli davo giù (chiedono perdono per l'espressione molto terra terra :lol: ) di brutto...la mia efficienza saliva nei giorni in cui ero più impegnata, quando avevo solo i compiti mi adagiavo sul fatto di avere tutto il pomeriggio e poi magari li facevo male e di corsa (lo so, io sono sempre stata una ragazza molto strana) :lol: :lol:

03/05/2018 00:40 · Benefici dello sport... Benefici dello sport #388654
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Avevo una compagna di scuola che faceva pattinaggio a livello agonistico. La nostra insegnante di lettere le faceva passare l'inferno. Non perdeva occasione per rimbrottarla sul poco tempo dedicato allo studio, era una solfa quotidiana. Ai colloqui, la madre si sentiva dire ogni volta la stessa cosa e cioè che lo sport toglieva tempo allo studio. Quindi sì, esistono professori convinti che sia necessario studiare almeno sei ore al giorno e che hanno dei preconcetti verso chi fa sport.
Dato il colpo al cerchio, vorrei dare però un colpo alla botte. Ci sono agonisti chesi allenano tutti i giorni da dopo pranzo fino alle otto di sera. Tutti i giorni. Vanno a casa (a volte percorrendo anche distanze significative), fanno la doccia, mangiano e poi si siedono a fare i compiti. Considerando che se la mattina un ragazzo deve alzarsi alle sette è bene che almeno a mezzanotte vada a dormire, le ore di studio si riducono a due al massimo e sono ore serali dopo cinque ore di scuola e sei ore di allenamento, quindi non è che uno sia proprio fresco. Ora, per quanto ci si possa organizzare, mi chiedo come si possano fare i compiti di cinque materie in due ore, considerando che una versione di latino richiede almeno mezz'ora (se sei bravo), degli esercizi di matematica almeno un'ora (se sei molto bravo), venti pagine di storia almeno un'altra ora... Peraltro, anche riuscendo a svolgere tutti i compiti in tempi così striminziti, è impossibile fare un approfondimento. Ossia: studi le venti pagine di storia ma non ti puoi neanche sognare di andare a leggerti per conto tuo un libro sull'argomento. Studi la poesia di Leopardi che ti è stata assegnata ma ti devi limitare strettamente a quella. Ti fai dunque unacultura prettamente scolastica, senza la possibilità di alcun approfondimento personale. Senza contare che, durante la giornata, il tempo per leggere un libro, guardare un film o seguire un telegiornale è zero. Ecco, sono queste le cose che mi perplimono quando sento il discorso sul sapersi organizzare.

03/05/2018 10:50 · Benefici dello sport... Benefici dello sport #388666
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holdmyhand97
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Fabiola ha scritto: Avevo una compagna di scuola che faceva pattinaggio a livello agonistico. La nostra insegnante di lettere le faceva passare l'inferno. Non perdeva occasione per rimbrottarla sul poco tempo dedicato allo studio, era una solfa quotidiana. Ai colloqui, la madre si sentiva dire ogni volta la stessa cosa e cioè che lo sport toglieva tempo allo studio. Quindi sì, esistono professori convinti che sia necessario studiare almeno sei ore al giorno e che hanno dei preconcetti verso chi fa sport.
Dato il colpo al cerchio, vorrei dare però un colpo alla botte. Ci sono agonisti chesi allenano tutti i giorni da dopo pranzo fino alle otto di sera. Tutti i giorni. Vanno a casa (a volte percorrendo anche distanze significative), fanno la doccia, mangiano e poi si siedono a fare i compiti. Considerando che se la mattina un ragazzo deve alzarsi alle sette è bene che almeno a mezzanotte vada a dormire, le ore di studio si riducono a due al massimo e sono ore serali dopo cinque ore di scuola e sei ore di allenamento, quindi non è che uno sia proprio fresco. Ora, per quanto ci si possa organizzare, mi chiedo come si possano fare i compiti di cinque materie in due ore, considerando che una versione di latino richiede almeno mezz'ora (se sei bravo), degli esercizi di matematica almeno un'ora (se sei molto bravo), venti pagine di storia almeno un'altra ora... Peraltro, anche riuscendo a svolgere tutti i compiti in tempi così striminziti, è impossibile fare un approfondimento. Ossia: studi le venti pagine di storia ma non ti puoi neanche sognare di andare a leggerti per conto tuo un libro sull'argomento. Studi la poesia di Leopardi che ti è stata assegnata ma ti devi limitare strettamente a quella. Ti fai dunque unacultura prettamente scolastica, senza la possibilità di alcun approfondimento personale. Senza contare che, durante la giornata, il tempo per leggere un libro, guardare un film o seguire un telegiornale è zero. Ecco, sono queste le cose che mi perplimono quando sento il discorso sul sapersi organizzare.


Sono d’accordo. Quando andavo al liceo conoscevo gente che per quanto fosse a livello agonistico si allenava tre volte a settimana 2/3 ore al giorno (eccetto alcuni ma rari periodi più impegnativi pre gara), e allora il discorso dell’organizzazione ci sta tutto. Ma anche 2 ore tutti i giorni. Per gli sport che richiedono tutto il pomeriggio praticamente tutti i giorni (più la domenica di gara) mi rende molto perplessa il discorso dell’organizzazione. Senza contare che magari il tuo risultato è quello di una sufficienza risicata e una conoscenza molto superficiale. Nella mia città in molti licei un regime così sarebbe stato letteralmente impossibile.

07/05/2018 16:52 · Benefici dello sport... Benefici dello sport #389505
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Lucrezia05 ha scritto: Io nel mio piccolo posso dire che studiavo di più nei giorni in cui avevo allenamento che in quelli liberi, perchè sapevo che avevo solo tot ore per farlo prima di uscire e allora ottimizzavo il tempo e gli davo giù (chiedono perdono per l'espressione molto terra terra :lol: ) di brutto...la mia efficienza saliva nei giorni in cui ero più impegnata, quando avevo solo i compiti mi adagiavo sul fatto di avere tutto il pomeriggio e poi magari li facevo male e di corsa (lo so, io sono sempre stata una ragazza molto strana) :lol: :lol:


Non è una cosa così inusuale, anzi. Come vi ho già detto al liceo non avevo voglia di studiare e in preda ala disperazione mia mamma mi ha comprato un libro intitolato "Come non farsi bocciare a scuola" in cui un capitoletto è dedicato a impegni extrascolastici, cito:

Il padre di due fratelli campioni di rugby, a sua volta ex rugbista e allenatore di rugby, per spingere i figli a studiare di più raddoppiava loro gli allenamenti. A que punto, i due erano costretti a moltiplicare l'attenzione e la dedizione allo studio, eliminando ogni distrazione.


Ne approfitto anche per riportare qualche consiglio di questo libro che può essere utile ;)
tagliare drasticamente ogni attività dispersiva e inutile; eliminare la mezz'ora di televisione dopo pranzo; rinunciare a due ore di messaggi sulle vicende amorose di quelli della terza b; lucrare su ogni minuto libero; anticipare lo studio in autobus per esempio. Ricordate che un'ora di palestra in realtà ne porta via tre tra tragitto, preparazione, doccia...

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