Quando le modifiche di un fan diventano realtà

Se nel 2016 era stato il body con le spalline "cadenti" di Soldatova a far maggior scalpore, quest'anno è un'altra russa a far parlare di sé: Dina Averina, che al Grand Prix di Thiais ha presentato un'innovativo body accademico con effetto decisamente nude. Tale body è stato in seguito modificato ma, grazie ad un'intervista, abbiamo scoperto che l'ideatrice delle modifiche non è stata una sarta...

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Protagoniste: Elena Vitrichenko

Questo numero della nostra rubrica è dedicato a una regina della ginnastica ritmica mondiale: Elena Vitrichenko, una vera e propria icona di questo sport. Una ginnasta che, tra gli anni '90 e 2000, è stata capace di adattarsi alle trasformazioni del codice dei punteggi e alle sue repentine evoluzioni. Una vita di trionfi, ma anche di scandali e delusioni che hanno innegabilmente segnato una carriera brillante ma non sempre facile.

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Da Firenze a Pesaro: la grande ritmica in Italia

Cento sono i giorni che ci separano dai Campionati Mondiali, che per la prima volta nella loro storia si svolgeranno in Italia. Un motivo di orgoglio per il nostro Paese e in particolare per la città di Pesaro, che ha già dimostrato, con nove edizioni della World Cup, di essere perfettamente in grado di gestire competizioni di così alto livello. Avere la possibilità di ospitare un evento sportivo internazionale non solo incrementa l’attenzione e la visibilità per la ginnastica, contribuendo alla sua diffusione, ma ha anche un grande impatto sul territorio, costituendo una occasione di sviluppo economico, sociale e turistico.

Mai prima del 2017 l’Italia aveva ospitato il campionato iridato di ritmica. Vi erano stati quelli di artistica a Torino nel 1911, in occasione del 50° dell’Unità d’Italia e dell’Esposizione Universale, e di nuovo a Roma nel 1954, mentre nel mondo dei piccoli attrezzi abbiamo avuto due illustri precedenti coi Campionati Europei, rispettivamente nel 1986 a Firenze e nel 2008 a Torino, oltre a numerose prove di Coppa del mondo, a Genova nel 2006 e 2007 e il lungo ciclo di Pesaro, dal 2009 in poi. Adesso, finalmente, i mondiali a Pesaro. Per prepararci all'evento, riviviamo in breve le tappe precedenti della grande ritmica in Italia!

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Rhythmic Runway #4

Ed eccoci con un'alytra puntata di Rhythmic Runway: i nostri abili segugi hanno scovato altri abiti da cui sono stati tratti i body di alcune ginnaste.

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Esercizi nella storia: il cerchio

La ritmica non è uno sport immutabile, che attraversa i decenni restando sempre identico a se stesso. È uno sport fluido, che periodicamente cerca di rinnovarsi, prendendo altre strade. Dalla prima edizione dei Campionati del Mondo, svolti a Budapest nel 1963, regolamenti e codici dei punteggi si sono succeduti con l’obiettivo di alzare il livello di difficoltà, valorizzare le capacità delle interpreti e “spettacolarizzare” sempre più le performances, per dare maggiore importanza all’aspetto dell’interpretazione accanto a quello della pura esecuzione. Oltre cinquant'anni, durante i quali la ritmica è cambiata molto. In questo quadro di continuo divenire, individuare quali siano stati gli esercizi più belli della storia della ginnastica ritmica è impresa ardua e, per certi versi, anche ingiusta. Non è possibile escludere del tutto una componente soggettiva, o anche la predilezione per una ginnasta piuttosto che per un’altra. Non in in uno sport come questo. Esistono però alcuni esercizi che, più di altri, sono rimasti nella memoria di molti appassionati: per il grande coinvolgimento del pubblico, perché sono riusciti a ottenere punteggi stratosferici, ma anche per altri motivi.

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L'altro lato della pedana

Durante il Gran Prix di Mosca del febbraio scorso, primo importante appuntamento a livello internazionale del 2017, gli spettatori hanno avuto la possibilità di vedere confrontarsi tra loro alcune ginnaste che da tempo “scalpitavano dietro le quinte” e che, dopo l’abbandono dalle pedane delle atlete più titolate, prime fra tutte Yana Kudryavtseva, hanno finalmente avuto l’opportunità di mettersi in mostra. Oltre alle “stelle” della ritmica presenti in veste di organizzatori e ospiti, come Alina Kabaeva e la neo campionessa olimpica Margarita Mamun, a Mosca molte erano le atlete del passato che, abbandonati body e attrezzi, hanno “traslocato” dall’altra parte della pedana e si sono presentate nei panni di allenatrici.

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Tendenze di inizio 2017

Il Grand Prix di Mosca e le gare interne della Russia, oltre ad essere le prime competizioni dell’anno, sono anche un’ottima occasione per scoprire quali saranno i trend del 2017 in fatto di "moda". Scopriamoli insieme!

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30 abiti che potrebbero diventare body

Le sarte che si occupano di body spesso si ispirano agli abiti visti in passerella per le loro creazioni, come testimonia la nostra gallery. Questa volta ho voluto fare il contrario: ho trovato 30 abiti che potrebbero essere facilmente trasformati in deliziosi costumini... 

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Beatrice Vivaldi