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Esercizi nella storia: il nastro

Spesso chiamato in maniera bizzarra dai non addetti ai lavori, come “fiocco” o “filo”, il nastro è indubbiamente uno degli attrezzi della ginnastica ritmica più coreografico e per questo motivo più amato dagli spettatori. A causa della sua conformazione per poter essere utilizzato con dimestichezza è necessaria molta pratica: per evitare che parti di esso rimangano ferme, o che si creino fastidiosi nodi durante un’esecuzione, il nastro deve essere tenuto costantemente in movimento. Esempi tipici di maneggio sono oscillazioni, circonduzioni, spirali, serpentine, lanci e abbandoni, movimenti a otto, passaggi attraverso o sopra con tutto il corpo o parte di esso. Dopo il cerchio, la fune e la palla vediamo, attraverso la mia personale selezione, come si è evoluta la costruzione degli esercizi con questo spettacolare attrezzo.

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Rhythmic Runway #5

Le sfilate e l'alta moda continuano a essere di grande ispirazione per le sarte della ritmica: eccoci quindi alla quinta puntata di Rhythmic Runway!

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Ricomincio da qui

La vita sportiva di una ginnasta, si sa, è molto intensa ma allo stesso tempo anche di breve durata. Salvo rare eccezioni come la longeva Almudena Cid Tostado, che ha terminato l’attività agonistica a 28 anni ed è l’unica ginnasta ad aver disputato quattro finali olimpiche, generalmente verso i vent'anni la carriera di un’atleta inizia la sua fase calante. Oltre che per motivi anagrafici una ginnasta può decidere di ritirarsi per cause di forza maggiore; ad esempio per un infortunio, per l'inizio dell'università o del lavoro, o semplicemente per non essere più in grado di supportare ore e ore di estenuanti allenamenti. Altre volte sono successi, come la vittoria di un titolo olimpico o mondiale, o magari le delusioni a determinare l’abbandono dalle pedane.

Abbiamo già parlato di ex atlete che oggi si dedicano all’insegnamento o sono entrate a far parte del mondo della moda o dello spettacolo. Questa volta ci focalizziamo su alcune protagoniste che, appesi body e mezzepunte al chiodo, hanno deciso di cambiare completamente scenario e cimentarsi in un altro sport.

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30 abiti che potrebbero diventare body #2

La nostra gallery testimonia che spesso le ginnaste si ispirano agli abiti d'alta moda per i loro body. In effetti guardando le sfilate a volte è facile immaginarsi i capi trasformati in meravigliose mise da gara. Dopo la prima edizione di questa raccolta eccovi altri 30 ispirazioni: chissà, magari le vedremo in pedana nei prossimi mesi!

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Yana Romanova e la ginnastica estetica

Sono entrata in contatto con la Ginnastica Estetica quattro anni fa: ne avevo sentito parlare ad un seminario di ritmica. L’argomento in questione era la possibilità negata, dato i rigidissimi codici, del proseguire l’attività oltre una certa età. Effettivamente la fatidica domanda: “E adesso che faccio?” a fine carriera ce la siamo poste tutte, e spesso i nostri mentori non han potuto far altro che indirizzarci verso l’insegnamento.

La Ginnastica Ritmica mi ha regalato moltissime emozioni, prima come atleta e poi come tecnica, ma sento di dover consigliare alle giovani atlete anche delle alternative per non abbandonare del tutto la ginnastica. Una di queste è proprio la Ginnastica estetica di Gruppo e tramite le parole di Yana Romanova, responsabile nazionale, cercherò di farvi conoscere questo bellissimo sport.

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Esercizi nella storia: la palla

Continua il nostro viaggio nel mondo della ritmica attraverso la riproposizione di alcuni tra gli esercizi che sono rimasti nella memoria di questo sport. Dopo il cerchio e la fune protagonista di questo nuovo numero è la palla, generalmente il primo tra i piccoli attrezzi ad essere proposto alle bambine che si affacciano nel mondo della ritmica.

La palla, il cui utilizzo risulta conosciuto sin dai tempi di greci e romani, è un oggetto con cui ci si cimenta fin da piccolissimi e anche per questo motivo risulta particolarmente familiare e più semplice da maneggiare. Introdotta nelle competizioni a partire dai campionati Mondiali di Varna del 1969, la palla è un attrezzo congeniale per ginnaste particolarmente elastiche e sciolte e ben si presta a una moltitudine di movimenti come lanci, giri, palleggi e rotolamenti a terra e sulle diverse parti del corpo.

Ecco le dieci routine, scelte con difficoltà tra i numerosi capolavori che ginnaste di tutto il mondo hanno saputo creare negli anni, che ho deciso di “rispolverare”.

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Moda di Serie A

Solitamente conclusa ogni Serie A mi piace fare una classifica sui body che mi sono piaciuti di più e di meno. Quest’anno non riesco proprio a decidermi perché mi piacciono tutti! 

Se alcune società hanno mantenuto gli splendidi body dello scorso anno, molte sono invece quelle che hanno deciso di rinnovare il guardaroba. Ecco una breve carrellata di quelli che mi hanno colpito di più!

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Salomé, la rinascita della guerriera

Forse è per la sua interpretazione coinvolgente. Forse è per il suo sguardo magnetico. Forse è per le sue scelte musicali sempre originali ed azzeccate. O forse è perché tutti ci siamo commossi nel vederla uscire in lacrime dalla pedana olimpica. Qualunque sia il motivo, il fatto che Salomé Pazhava è una delle ginnaste più amate di sempre dal pubblico è evidente. Chi era a Pesaro per i Campionati del Mondo l'ha sicuramente notato dal boato che accompagnava la ginnasta georgiana in pedana.

Ho incontrato Salomé e la sua allenatrice Eliso Bedoshvili a Padova, in occasione dell'ultima tappa di Serie A alla quale ha partecipato per il secondo anno con la Polisportiva Pontevecchio di Bologna e Alexandra Gerasimova, coreografa della società, mi ha aiutata traducendo la conversazione. Salomé è una che non si risparmia, né in pedana né nelle interviste: è stato veramente emozionante ascoltare il  racconto degli ultimi due anni direttamente da lei, una guerriera che è riuscita a non arrendersi mai.

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Beatrice Vivaldi

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