Linoy, lo sguardo della tigre

Che il rapporto tra Linoy Ashram e la sua coreografa Ayelet Zussman sia speciale lo si capisce già dalle fotografie che le ritraggono pochi istanti prima di entrare in pedana. Vederle lavorare insieme in palestra ha confermato questa impressione: allieva e maestra si capiscono con un solo sguardo e la creazione delle nuove composizioni è un lavoro che fanno insieme, completandosi e ispirandosi a vicenda. L'allenamento è duro e Linoy non è di certo una che si risparmia, ma non mancano mai momenti di leggerezza in cui ridono insieme. 

Linoy, una vera tigre in pedana, nella realtà è una ragazza molto timida, umile e riservata, ma i suoi occhi sono sempre illuminati da una scintilla che fa presagire tutta l'energia che è capace di far esplodere in gara. Ho avuto il piacere di conoscerla e chiacchierare con lei in occasione dei workshop e del Torneo Internazionale di Udine, organizzato dall'Associazione Sportiva Udinese, durante il quale lei e Ayelet mi hanno parlato delle impressioni riguardo ai mondiali e dei loro piani per il futuro.

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Alexandra e la ritmica a testa in giù

Ha solo 16 anni ma è giù una leggenda della ritmica: Alexandra Agiurgiuculese, 8° classificata ai recenti Campionati del Mondo di Pesaro, è considerata ormai una delle big del panorama internazionale.

Della sua storia vi ho già parlato in un recente articolo, scritto proprio alla vigilia dell'appuntamento iridato; ricordiamo solo che dopo i numerosi successi raccolti nella carriera da junior, tra cui 4 medaglie europee, al suo primo anno da senior Alex è diventata nel 2017 la ginnasta individualista più titolata di sempre a livello internazionale della Federazione Ginnastica d'Italia.

Oggi, in occasione del Torneo Internazionale di Udine organizzato proprio dalla sua socieà, l'Associazione Sportiva Udinese, ho avuto la possibilità di intervistarla per scoprire il suo punto di vista sui mondiali e alcune curiosità dentro e fuori dalla pedana.

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Ritmica maschile: verso la parità di genere?

L'esclusione dai Giochi Olimpici è una minaccia sempre più tangibile per la ritmica, l'ultimo sport olimpico che non soddisfa il requisito della parità di genere. Questa situazione sta spingendo a cercare una soluzione per rendere questo sport anche maschile, o perlomeno per creare una specialità che preveda anche gli uomini. Vi ho già parlato di come in alcuni Paesi la ritmica maschile sia già una realtà affermata: in Spagna esiste un campionato individuale del tutto simile a quello delle ragazze, in Giappone è stato creato uno sport che unisce varie discipline con un vero e proprio Campionato Mondiale mentre la Russia sta sperimentando sia l'individuale che la coppia mista.

Anche altri Paesi negli anni hanno iniziato ad adoperarsi per la preparazione tecnica di atleti uomini, in attesa di vedere come si regolerà la Federazione Internazionale che, ad oggi, non si è ancora espressa ufficialmente a riguardo.

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I mondiali visti da Eleonora

Dopo una lunga riflessione e con tanta emozione ancora viva, nonostante siano passate diverse settimane, sono finalmente pronta a condividere con voi la mia classifica delle 6 migliori routine individuali viste ai 35° World Championships di Pesaro. Ammetto che doverne scegliere solo una per ciascuna ginnasta, visto che mi sono auto-imposta questo limite,  è  stato davvero difficile (Pazhava, Ashram, Halkina... che programmi!). Alla fine sono riuscita a stilare la mia personale lista, attenzione, non classifica: quello sarebbe stato davvero impossibile! Piccolo consiglio: se vi siete persi la finale delle migliori 24 individualiste, recuperate qui! ;) 

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Nuovi orizzonti: la ritmica maschile

La prima edizione dei Giochi Olimpici Moderni, quella di Atene 1896, prevedeva solo 9 discipline, tra le quali figurava già la ginnastica. Da allora il numero di sport ammessi è cresciuto esponenzialmente ma alcuni di essi potrebbero esserne presto esclusi poiché non soddisfano tutti i requisiti necessari, primo tra tutti la parità di genere. Nonostante l'importanza storica della ginnastica nelle gare olimpiche il settore della ritmica corre il rischio di rimanere fuori dai Giochi se rimarrà esclusivamente femminile.

Dopo l'aggiunta della versione femminile del pugilato nel 2012 e del salto con gli sci nel 2014, oggi ai Giochi non sono più presenti sport praticati da soli uomini. Due sono invece le discipline che rimangono di pratica esclusiva femminile: il nuoto sincronizzato e, appunto, la ginnastica ritmica. Il primo, in questo senso, si sta già adeguando: nel 2015 c'è stato il debutto ufficiale del programma di coppia mista ai mondiali di Kazan. In Italia è ancora fresca nella memoria l’impresa degli italiani Manila Flamini e Giorgio Minisini, oro ai mondiali di Budapest dello scorso luglio proprio in questa nuova specialità.

La ritmica invece, nonostante i brillanti tentativi di Paesi come Spagna e Giappone, su questo fronte è tuttora piuttosto indietro; anche se voci di corridoio, emerse dopo Mondiali di Pesaro, assicurano che qualcosa finalmente si sta muovendo.

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Fashion trends 2017

Ode al 2017, annata post-olimpica e portatrice di grandi novità: nuovo codice, nuove senior, nuovi esercizi e ovviamente... nuovi trend! 

Anche quest'anno ho registrato un'intensa attività nel topic dedicato ai nuovi body, argomento che seguo avidamente, capace di portarmi dal più alto stupore al più profondo disgusto. Dopo le "passerelle" internazionali probabilmente ritroveremo molti di questi spunti sulle pedane di ogni livello: la speranza è che il buon gusto faccia sempre compagnia alle sarte di tutto il mondo! 

Non mi resta che mettere ai voti a queste novità, magari cercando di capire quali trend ci porteremo fino al 2018, per la gioia e il dolore dei miei occhi.

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Come essere un buon genitore per una ginnasta

Sappiamo bene chi sia Elena Vitrichenko e che genere di esperienze abbia avuto nel mondo della ritmica durante i suoi anni da ginnasta, grazie anche all'approfondimento a lei dedicato pubblicato qualche tempo fa nella nostra sezione Protagoniste. Dopo avere appeso le mezzepunte al chiodo la campionessa ucraina ha intrapreso la carriera di allenatrice fondando la Vitrichenko Academy. 

Una scuola dove Elena si impegna a utilizzare tutte queste esperienze, positive e negative, per allenare ed educare le ginnaste... ma anche i loro genitori. Perché, a volte, anche loro hanno bisogno di essere allenati!

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Road to Pesaro 2017: le individualiste italiane

Manca solo una settimana ai mondiali: tra 7 giorni l'evento dell'anno si svolgerà per la prima volta proprio qui a casa nostra, in Italia. Accanto alla squadra nazionale scenderanno in pedana due individualiste, entrambe neo-senior ma con il carisma di due veterane. Parliamo di Alexandra Agiugiuculese, che dopo le storiche medaglie conquistate nelle tappe di World Cup avrà la possibilità di consacrarsi definitivamente a livello internazionale, e Milena Baldassarri, che grazie a una stagione in crescendo ha dimostrato di aver tutte le carte in regola per poter gareggiare ai massimi livelli. Assente invece l'olimpionica e cinque volte campionessa italiana Veronica Bertolini: dopo una stagione difficile, condizionata da alcuni infortuni, l'altleta della San Giorgio '79 Desio è stata costretta a rimanere in panchina.

Milena e Alexandra, entrambe classe 2001, hanno già condiviso parte del loro percorso da junior con eccellenti risultati: appena lo scorso anno questa formidabile coppia è stata in grado di vincere una storica medaglia di bronzo per team agli Europei di Holon. Ecco un piccolo riassunto del loro percorso sportivo che siamo sicuri potrà essere arricchito da ulteriori successi proprio sulla pedana pesarese.

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Beatrice Vivaldi