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Salomé, la rinascita della guerriera

Forse è per la sua interpretazione coinvolgente. Forse è per il suo sguardo magnetico. Forse è per le sue scelte musicali sempre originali ed azzeccate. O forse è perché tutti ci siamo commossi nel vederla uscire in lacrime dalla pedana olimpica. Qualunque sia il motivo, il fatto che Salomé Pazhava è una delle ginnaste più amate di sempre dal pubblico è evidente. Chi era a Pesaro per i Campionati del Mondo l'ha sicuramente notato dal boato che accompagnava la ginnasta georgiana in pedana.

Ho incontrato Salomé e la sua allenatrice Eliso Bedoshvili a Padova, in occasione dell'ultima tappa di Serie A alla quale ha partecipato per il secondo anno con la Polisportiva Pontevecchio di Bologna e Alexandra Gerasimova, coreografa della società, mi ha aiutata traducendo la conversazione. Salomé è una che non si risparmia, né in pedana né nelle interviste: è stato veramente emozionante ascoltare il  racconto degli ultimi due anni direttamente da lei, una guerriera che è riuscita a non arrendersi mai.

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I ricorsi: io valgo di più!

Durante i Campionati del Mondo di Pesaro il tema dei ricorsi è stato molto dibattuto sul forum, in quanto abbiamo assistito a lunghe interruzioni causate proprio dalla presentazione di reclami da parte di diverse delegazioni. Ponendomi dalla parte dello spettatore mi sono più volte chiesta come funzioni questa procedura, nello specifico: quando e quante volte un tecnico può richiedere durante una competizione la revisione del punteggio? Quali sono i criteri secondo cui questo può essere alzato o abbassato? Quali membri della giuria hanno il compito effettivo di rivedere l’esercizio e a chi spetta emettere il verdetto? E poi ancora, fare ricorso comporta un costo?

Per approfondire questo tema e fare un po’ di chiarezza abbiamo interpellato Adalgisa Di Fortunato, ex atleta e attuale tecnica della A.G. Comense, e Silvia Vicenzi, otto anni di esperienza come volontaria in Coppa del mondo che, a Pesaro, erano posizionate proprio al tavolo adibito alla gestione dei ricorsi.

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Bence: la fusione tra il circo e la ritmica

Il circo e la ginnastica ritmica: due mondi diversi ma che possono essere molto vicini. Esempio di questa fusione di forme d’arte è il performer che mi ha raccontato la sua storia, tra pedane e tendoni in giro per il mondo. Sto parlando di Bence Benedikt Baumann, ventenne ungherese che conta più di 9500 followers su Instagram. Di recente il suo talento è stato notato anche da ginnaste e allenatrici di ritmica che prendono spunto dalle sue evoluzioni per creare nuove maestrie.

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Il gruppo della ritmica

Ciao a tutti! Ci presentiamo: siamo Ilaria, Sam, Chiara, Roberta e Chiara B. Oggi ci sentiamo praticamente tutti i giorni ma fino a poco più di due anni fa eravamo delle complete sconosciute: non serve dire che l'elemento conduttore tra noi cinque, quello che ci ha fatto conoscere e legare sempre di più, è stato la ginnastica ritmica!

Abbiamo deciso quindi di raccontarvi la nostra storia e le nostre avventure.

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Sasha, il cigno della Russia

La prima volta che ho intervistato Alexandra, a dicembre 2013, era una piccola ginnasta dalle grandi potenzialità. Oggi, a 19 anni, Alexandra è una delle ginnaste di punta della Russia, con 2 titoli mondiali al suo attivo, 6 medaglie europee e svariati premi a World Cup e Grand Prix.
 
Ho incontrato lei e la sua allenatrice Anna Dyachenko-Shumilova a Udine, in occasione del torneo e dei workshop organizzati dall'Associazione Sportiva Udinese. Alexandra, una delle ginnaste più amate e seguite del panorama mondiale, ha mostrato alle allieve del workshop il grandissimo lavoro che c'è nella sua quotidiana preparazione fisica.

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Linoy, lo sguardo della tigre

Che il rapporto tra Linoy Ashram e la sua coreografa Ayelet Zussman sia speciale lo si capisce già dalle fotografie che le ritraggono pochi istanti prima di entrare in pedana. Vederle lavorare insieme in palestra ha confermato questa impressione: allieva e maestra si capiscono con un solo sguardo e la creazione delle nuove composizioni è un lavoro che fanno insieme, completandosi e ispirandosi a vicenda. L'allenamento è duro e Linoy non è di certo una che si risparmia, ma non mancano mai momenti di leggerezza in cui ridono insieme. 

Linoy, una vera tigre in pedana, nella realtà è una ragazza molto timida, umile e riservata, ma i suoi occhi sono sempre illuminati da una scintilla che fa presagire tutta l'energia che è capace di far esplodere in gara. Ho avuto il piacere di conoscerla e chiacchierare con lei in occasione dei workshop e del Torneo Internazionale di Udine, organizzato dall'Associazione Sportiva Udinese, durante il quale lei e Ayelet mi hanno parlato delle impressioni riguardo ai mondiali e dei loro piani per il futuro.

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Alexandra e la ritmica a testa in giù

Ha solo 16 anni ma è giù una leggenda della ritmica: Alexandra Agiurgiuculese, 8° classificata ai recenti Campionati del Mondo di Pesaro, è considerata ormai una delle big del panorama internazionale.

Della sua storia vi ho già parlato in un recente articolo, scritto proprio alla vigilia dell'appuntamento iridato; ricordiamo solo che dopo i numerosi successi raccolti nella carriera da junior, tra cui 4 medaglie europee, al suo primo anno da senior Alex è diventata nel 2017 la ginnasta individualista più titolata di sempre a livello internazionale della Federazione Ginnastica d'Italia.

Oggi, in occasione del Torneo Internazionale di Udine organizzato proprio dalla sua socieà, l'Associazione Sportiva Udinese, ho avuto la possibilità di intervistarla per scoprire il suo punto di vista sui mondiali e alcune curiosità dentro e fuori dalla pedana.

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Ritmica maschile: verso la parità di genere?

L'esclusione dai Giochi Olimpici è una minaccia sempre più tangibile per la ritmica, l'ultimo sport olimpico che non soddisfa il requisito della parità di genere. Questa situazione sta spingendo a cercare una soluzione per rendere questo sport anche maschile, o perlomeno per creare una specialità che preveda anche gli uomini. Vi ho già parlato di come in alcuni Paesi la ritmica maschile sia già una realtà affermata: in Spagna esiste un campionato individuale del tutto simile a quello delle ragazze, in Giappone è stato creato uno sport che unisce varie discipline con un vero e proprio Campionato Mondiale mentre la Russia sta sperimentando sia l'individuale che la coppia mista.

Anche altri Paesi negli anni hanno iniziato ad adoperarsi per la preparazione tecnica di atleti uomini, in attesa di vedere come si regolerà la Federazione Internazionale che, ad oggi, non si è ancora espressa ufficialmente a riguardo.

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Beatrice Vivaldi

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