La ginnastica in Giappone

Il Giappone sta acquisendo un ruolo sempre maggiore nel panorama della ginnastica internazionale. Ogni anno qui viene organizzata l’Aeon Cup, competizione per club alla quale partecipano team provenienti da tutto il mondo, inoltre negli ultimi dieci anni il Paese ha ospitato un Campionato Mondiale di ritmica (Mie 2009) e uno di artistica (Tokyo 2011). Non dimentichiamo inoltre che attualmente il Presidente della Federazione Internazionale è di nazionalità nipponica: parliamo di Morinari Watanabe, che è in carica dal 2017. Se a livello di ginnastica artistica, quella maschile in particolare, il Giappone è una delle più forti Nazioni al mondo, il settore della ritmica può essere considerata sicuramente tra le scuole emergenti. Siamo certi che l’intero team lavorerà al meglio in vista del prossimo grande appuntamento: i Giochi Olimpici che ospiteranno proprio “in casa”, dal 24 luglio al 9 agosto 2020. Iniziamo ad entrare nell’atmosfera approfondendo alcuni aspetti della ginnastica ritmica giapponese!

Leggi tutto

Road to Tokyo: come funziona la qualificazione

Nonostante ai Giochi Olimpici di Tokyo manchino ancora due anni, tra poco più di un mese si inizierà già a respirare aria di Olimpiadi. I Mondiali di quest’anno, che si svolgeranno a Sofia dal 10 al 16 settembre, saranno infatti la prima tappa del percorso di qualificazione olimpica.

Per qualificarsi alle Olimpiadi di Rio le ginnaste avevano avuto solo due possibilità: i Mondiali di Stoccarda 2015 e il Test Event 2016. Per questa edizione invece le opportunità saranno molte di più e comprenderanno ben 4 criteri di qualificazione per le squadre e 5 per le individualiste, una buona soluzione per evitare che il sogno olimpico venga pregiudicato da una cattiva prestazione o da un infortunio.

Tuttavia se le nuove regole sembrano andare a favore delle ginnaste, purtroppo per il pubblico e gli appassionati seguire la qualificazione è diventato molto complicato: ecco quindi una piccola guida per capire insieme questo complesso percorso.

Leggi tutto

Eleonora e la ritmica in Gran Bretagna

Grazie alla community che si è creata qui sul sito ho avuto la possibilità di conoscere molte persone tra cui alcune allenatrici che vivono e lavorano all'estero. Nelle nostre conversazioni spesso sono emerse le differenze che riguardano il nostro sport vissuto in altri Paesi, dal livello alla tipologia dei campionati, passando anche per argomenti più pungenti come la percezione della professione dell'allenatore. Trovo che il confronto sia sempre molto interessante e stimolante e quindi mi sono detta: perché non condividere queste storie anche con gli appassionati?

A inaugurare quella che spero diventerà una piccola serie di interviste c'è Eleonora, una ragazza che da qualche anno vive a Londra dove allena nel club che ha fondato.

Leggi tutto

Evgeniya, la Carmen bielorussa

Siamo molto felici di annunciare una nuova collaborazione con rhythmic_reconstructed, un attivissimo profilo Instagram che propone contenuti esclusivi sul nostro sport preferito: andate subito a seguirlo! Iniziamo alla grande con la traduzione dell'intervista a Evgeniya Pavlina, una delle ginnaste di punta della Bielorussia degli anni '90.

Evgeniya inizia a farsi notare già da junior, con il titolo di campionessa dell'URSS, ma la vera svolta nella sua carriera avviene quando, a soli 14 anni, viene chiamata a sostituire l'infortunata Lukyanenko ai Campionati del Mondo del 1993. Ha inizio così il percorso che negli anni successivi la porterà a diventare stabilmente la bielorussa numero due, rappresentando la sua nazione con Tatiana Ogrizko nei vari appuntamenti internazionali. Dopo il ritiro di Ogrizko, Evgeniya diventa la ginnasta di punta e arriva a vincere la medaglia d'argento nel concorso generale dei Campionati Europei 1998, oltre al bronzo nella finale con il nastro e all'oro nell'evento a squadre. Ritiratasi dalle competizioni nel 1999 continua per un periodo ad allenare, lavorando anche in TV; al momento vive a Londra con il figlio e il marito.

Leggi l'intervista

L’attimo fuggente

Carpe diem. Forse è questa l’espressione che meglio descrive uno degli aspetti caratteristici della ginnastica ritmica: l'importanza dell'attimo. La ritmica non è solo grazia, eleganza e controllo del corpo, ma anche e soprattutto una disciplina estremamente esigente in termini di tenuta mentale: le ginnaste, così tranquille agli occhi dello spettatore, sono costrette a dare il meglio di sé in un lasso temporale molto limitato che non perdona errori. Un solo istante, un secondo di disattenzione ed ecco che tutti gli sforzi sono irrimediabilmente vanificati.

Sfortunatamente, nella storia della ritmica sono state molteplici le vittime di questo meccanismo: oggi parleremo proprio di quelle ginnaste che, in occasione della gara dei propri sogni, pur essendo talentuose e ben preparate, si sono dovute accontentare di una medaglia meno preziosa di quanto sperato o, ancora peggio, non hanno avuto la possibilità di salire sul podio a causa di un singolo, cruciale errore.

Leggi tutto

Welcome to Wonderland

In occasione dell'ultima tappa di serie A e B, che si è svolta a Sansepolcro lo scorso weekend, la squadra junior italiana ha presentato al pubblico per la prima volta l'esercizio ai 5 nastri. L'esibizione ha colpito il pubblico presente per la complessità e spettacolarità dell'esercizio, ma i fashion-addicted hanno sicuramente notato anche un dettaglio più frivolo: il nuovo originalissimo body

Leggi tutto

Rhythmic Runway #6

Le sfilate e l'alta moda continuano a essere di grande ispirazione per le sarte della ritmica: eccoci alla sesta puntata di Rhythmic Runway!

Leggi tutto

Body da incorniciare

C'è chi in questi giorni ha invidiato le star sul red carpet di Venezia e chi, sognando di essere invitato al matrimonio dell'anno, ha giudicato i look degli ospiti dei Ferragnez. Ma noi, popolo della ritmica, abbiamo preferito passare il nostro tempo osservando un'altra sfilata: quella delle ginnaste! Negli ultimi anni quello che si vede in pedana è quasi più originale delle passerelle e i body stanno diventando dei piccoli capolavori. Verrebbe quasi voglia di incorniciarli e appenderli in casa come opere d'arte! 

Leggi tutto

Beatrice Vivaldi

itenfrderues