Esercizi nella storia: le clavette

Concludiamo il nostro percorso nel mondo degli esercizi individuali con il numero dedicato alle clavette. Unico tra i cinque piccoli attrezzi a dover essere utilizzato necessariamente in coppia, nell’immaginario collettivo viene spesso associato ai classici “birilli” del circo. La conformazione delle clavette si è evoluta nel corso degli anni: originariamente di legno, oggi vengono fabbricate in materiale sintetico piuttosto flessibile che addirittura ne permette l’incastro una dentro l’altra. Così come nastro e cerchio, anche le clavette possono essere facilemnte decorate e personalizzate a proprio piacimento.

L’utilizzo delle clavette richiede buona manualità, destrezza e coordinazione. Devono essere infatti maneggiate con entrambe le mani dando vita a movimenti veloci, talvolta asimmetrici e su diversi piani. Ecco perché solitamente vengono proposte ad allieve che praticano ritmica già da qualche anno e che hanno acquisito una certa confidenza il maneggio degli attrezzi. Si tratta di un attrezzo piuttosto insidioso e, proprio per il fatto che devono lavorare entrambe, spesso l’errore si nasconde dietro l’angolo.

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Prima di tutto

Il palazzetto incombeva su di me. 

Sospirai, pensando che entro poco meno di due minuti la mia esperienza sarebbe diventata il mio più bel ricordo, o il mio peggior incubo. Un minuto e mezzo. Sembra quasi una beffa, doversi preparare così minuziosamente per parecchi mesi e sacrificare tutto questo lavoro in novanta secondi. Considerando la cosa dal punto di vista logico è assurdo. Ma la vera assurdità è che nonostante tutto quello che avevo passato, i sacrifici, le rinunce, i pianti, i dolori, io ero ancora lì a mettermi in gioco. 

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Fashion trends 2018

Come gli appassionati di moda con la fashion week, noi attendiamo con ansia le prime gare dell’anno per scoprire i nuovi trend e capire cosa proporranno le nostre influencer sulle pedane. Purtroppo qualcuno deve pur indirizzare le ginnaste lontano dalle cadute di stile, e questo sporco lavoro spetta a me: a quanto pare le vecchie abitudini sono dure a morire, anche se qualcuno mostra sprazzi di innovazione e stile.

Ci eravamo lasciati poco dopo i mondiali, con i trends del 2017; vediamo oggi cosa hanno portato in pedana le ginnaste russe nella passerella di casa, il Grand Prix di Mosca, che come di consueto ha inaugurato la stagione competitiva internazionale.

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Esercizi nella storia: il nastro

Spesso chiamato in maniera bizzarra dai non addetti ai lavori, come “fiocco” o “filo”, il nastro è indubbiamente uno degli attrezzi della ginnastica ritmica più coreografico e per questo motivo più amato dagli spettatori. A causa della sua conformazione per poter essere utilizzato con dimestichezza è necessaria molta pratica: per evitare che parti di esso rimangano ferme, o che si creino fastidiosi nodi durante un’esecuzione, il nastro deve essere tenuto costantemente in movimento. Esempi tipici di maneggio sono oscillazioni, circonduzioni, spirali, serpentine, lanci e abbandoni, movimenti a otto, passaggi attraverso o sopra con tutto il corpo o parte di esso. Dopo il cerchio, la fune e la palla vediamo, attraverso la mia personale selezione, come si è evoluta la costruzione degli esercizi con questo spettacolare attrezzo.

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Rhythmic Runway #5

Le sfilate e l'alta moda continuano a essere di grande ispirazione per le sarte della ritmica: eccoci quindi alla quinta puntata di Rhythmic Runway!

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Ricomincio da qui

La vita sportiva di una ginnasta, si sa, è molto intensa ma allo stesso tempo anche di breve durata. Salvo rare eccezioni come la longeva Almudena Cid Tostado, che ha terminato l’attività agonistica a 28 anni ed è l’unica ginnasta ad aver disputato quattro finali olimpiche, generalmente verso i vent'anni la carriera di un’atleta inizia la sua fase calante. Oltre che per motivi anagrafici una ginnasta può decidere di ritirarsi per cause di forza maggiore; ad esempio per un infortunio, per l'inizio dell'università o del lavoro, o semplicemente per non essere più in grado di supportare ore e ore di estenuanti allenamenti. Altre volte sono successi, come la vittoria di un titolo olimpico o mondiale, o magari le delusioni a determinare l’abbandono dalle pedane.

Abbiamo già parlato di ex atlete che oggi si dedicano all’insegnamento o sono entrate a far parte del mondo della moda o dello spettacolo. Questa volta ci focalizziamo su alcune protagoniste che, appesi body e mezzepunte al chiodo, hanno deciso di cambiare completamente scenario e cimentarsi in un altro sport.

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30 abiti che potrebbero diventare body #2

La nostra gallery testimonia che spesso le ginnaste si ispirano agli abiti d'alta moda per i loro body. In effetti guardando le sfilate a volte è facile immaginarsi i capi trasformati in meravigliose mise da gara. Dopo la prima edizione di questa raccolta eccovi altri 30 ispirazioni: chissà, magari le vedremo in pedana nei prossimi mesi!

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Yana Romanova e la ginnastica estetica

Sono entrata in contatto con la Ginnastica Estetica quattro anni fa: ne avevo sentito parlare ad un seminario di ritmica. L’argomento in questione era la possibilità negata, dato i rigidissimi codici, del proseguire l’attività oltre una certa età. Effettivamente la fatidica domanda: “E adesso che faccio?” a fine carriera ce la siamo poste tutte, e spesso i nostri mentori non han potuto far altro che indirizzarci verso l’insegnamento.

La Ginnastica Ritmica mi ha regalato moltissime emozioni, prima come atleta e poi come tecnica, ma sento di dover consigliare alle giovani atlete anche delle alternative per non abbandonare del tutto la ginnastica. Una di queste è proprio la Ginnastica estetica di Gruppo e tramite le parole di Yana Romanova, responsabile nazionale, cercherò di farvi conoscere questo bellissimo sport.

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Beatrice Vivaldi

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