Nuovi orizzonti: la ritmica maschile

La prima edizione dei Giochi Olimpici Moderni, quella di Atene 1896, prevedeva solo 9 discipline, tra le quali figurava già la ginnastica. Da allora il numero di sport ammessi è cresciuto esponenzialmente ma alcuni di essi potrebbero esserne presto esclusi poiché non soddisfano tutti i requisiti necessari, primo tra tutti la parità di genere. Nonostante l'importanza storica della ginnastica nelle gare olimpiche il settore della ritmica corre il rischio di rimanere fuori dai Giochi se rimarrà esclusivamente femminile.

Dopo l'aggiunta della versione femminile del pugilato nel 2012 e del salto con gli sci nel 2014, oggi ai Giochi non sono più presenti sport praticati da soli uomini. Due sono invece le discipline che rimangono di pratica esclusiva femminile: il nuoto sincronizzato e, appunto, la ginnastica ritmica. Il primo, in questo senso, si sta già adeguando: nel 2015 c'è stato il debutto ufficiale del programma di coppia mista ai mondiali di Kazan. In Italia è ancora fresca nella memoria l’impresa degli italiani Manila Flamini e Giorgio Minisini, oro ai mondiali di Budapest dello scorso luglio proprio in questa nuova specialità.

La ritmica invece, nonostante i brillanti tentativi di Paesi come Spagna e Giappone, su questo fronte è tuttora piuttosto indietro; anche se voci di corridoio, emerse dopo Mondiali di Pesaro, assicurano che qualcosa finalmente si sta muovendo.

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Fashion trends 2017

Ode al 2017, annata post-olimpica e portatrice di grandi novità: nuovo codice, nuove senior, nuovi esercizi e ovviamente... nuovi trend! 

Anche quest'anno ho registrato un'intensa attività nel topic dedicato ai nuovi body, argomento che seguo avidamente, capace di portarmi dal più alto stupore al più profondo disgusto. Dopo le "passerelle" internazionali probabilmente ritroveremo molti di questi spunti sulle pedane di ogni livello: la speranza è che il buon gusto faccia sempre compagnia alle sarte di tutto il mondo! 

Non mi resta che mettere ai voti a queste novità, magari cercando di capire quali trend ci porteremo fino al 2018, per la gioia e il dolore dei miei occhi.

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Come essere un buon genitore per una ginnasta

Sappiamo bene chi sia Elena Vitrichenko e che genere di esperienze abbia avuto nel mondo della ritmica durante i suoi anni da ginnasta, grazie anche all'approfondimento a lei dedicato pubblicato qualche tempo fa nella nostra sezione Protagoniste. Dopo avere appeso le mezzepunte al chiodo la campionessa ucraina ha intrapreso la carriera di allenatrice fondando la Vitrichenko Academy. 

Una scuola dove Elena si impegna a utilizzare tutte queste esperienze, positive e negative, per allenare ed educare le ginnaste... ma anche i loro genitori. Perché, a volte, anche loro hanno bisogno di essere allenati!

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Road to Pesaro 2017: le individualiste italiane

Manca solo una settimana ai mondiali: tra 7 giorni l'evento dell'anno si svolgerà per la prima volta proprio qui a casa nostra, in Italia. Accanto alla squadra nazionale scenderanno in pedana due individualiste, entrambe neo-senior ma con il carisma di due veterane. Parliamo di Alexandra Agiugiuculese, che dopo le storiche medaglie conquistate nelle tappe di World Cup avrà la possibilità di consacrarsi definitivamente a livello internazionale, e Milena Baldassarri, che grazie a una stagione in crescendo ha dimostrato di aver tutte le carte in regola per poter gareggiare ai massimi livelli. Assente invece l'olimpionica e cinque volte campionessa italiana Veronica Bertolini: dopo una stagione difficile, condizionata da alcuni infortuni, l'altleta della San Giorgio '79 Desio è stata costretta a rimanere in panchina.

Milena e Alexandra, entrambe classe 2001, hanno già condiviso parte del loro percorso da junior con eccellenti risultati: appena lo scorso anno questa formidabile coppia è stata in grado di vincere una storica medaglia di bronzo per team agli Europei di Holon. Ecco un piccolo riassunto del loro percorso sportivo che siamo sicuri potrà essere arricchito da ulteriori successi proprio sulla pedana pesarese.

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Road to Pesaro 2017: la squadra italiana

Mancano solo 11 giorni ai Mondiali e il pubblico italiano è pronto a sostenere con grande calore il team azzurro che finalmente avrà l’opportunità di lottare in casa propria per il titolo. Dopo i gloriosi successi del passato, tra cui l’oro mondiale 2009, 2010 e 2011, e il più recente oro nella finale ai nastri di Stoccarda 2015, la squadra per 4/6 rinnovata dopo i Giochi di Rio si presenterà in pedana con grandi aspettative, complici anche le buone sensazioni raccolte alle prime uscite con i nuovi esercizi e dei primi successi conquistati dall’inizio del 2017.

Ma conosciamo meglio queste 6 giovanissime ginnaste che, siamo sicuri, tra pochi giorni ci faranno sognare e gridare a squarciagola.

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Road to Pesaro 2017: le avversarie

Mancano solo un paio settimane al tanto atteso appuntamento con i Campionati Mondiali di ginnastica Ritmica di Pesaro. L'Italia ha già ospitato altri importanti eventi internazionali, dei quali vi abbiamo parlato in un altro articolo, ma sarà la prima volta che potremo giocare in casa ad un Campionato del Mondo. Tra pochi giorni avremo l’opportunità di vedere le più forti atlete del panorama internazionale mettersi alla prova, per la prima volta con il nuovo codice di punteggi in una rassegna iridata. Scopriremo chi sarà in grado di raccogliere l’eredità di Yana Kudryavtseva, oro due anni fa a Stoccarda, che vinse il concorso generale così come la squadra russa. Quest'anno l'esito non è scontato considerando che, complici anche i Giochi Olimpici che hanno concluso il quadriennio, molte delle veterane - la stessa Yana ma anche ad esempio Mamun, Rizatdinova, Son e Staniouta -  si sono ritirate o si sono prese una pausa dalle pedane in attesa di decidere del proprio futuro. 

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Protagoniste: Yulia Raskina

Protagonista di questo numero è la bielorussa Yulia Raskina, argento olimpico a Sydney 2000 che, dopo i grandi risultati ottenuti da ginnasta, si è creata una carriera da star fuori dalla pedana. O non troppo fuori dalla pedana. Come potremo vedere, Yulia non ha mai abbandonato del tutto la ritmica, neppure dopo avere lasciato le luci dei palazzetti per i riflettori delle tv. Ma procediamo con ordine, ripercorrendo passo per passo la vita sportiva di questa grande atleta.

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Tra intrecci di clavette e fiori di ciliegio

La Russia, si sa, è sempre stata la nazione portatrice di nuove mode e tendenze, a volte spingendosi al limite di codice e regolamento. Dopo essere state le prime a introdurre i gonnellini nel 2001, giusto qualche anno fa le ginnaste russe hanno portato alla ribalta dapprima i gonnellini svolazzanti e colletti, per arrivare poi a gambalettidettagli in rilievo e piume. Oggi stiamo invece vivendo una sorta di “ritorno al passato”, col riemergere di body prevalentemente smanicati o senza gonnellino, a cui si affianca qualche colpo di scena come l’accademico di Dina Averina. Insomma, chi cura l’aspetto estetico delle atlete russe riesce spesso ad aggiungere un pizzico di curiosità e di stile agli esercizi, grazie ai dettagli fashion permessi nella ritmica.

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Beatrice Vivaldi

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