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    • Avatar di LoveGR
    • Campionato Squadre Allieve Gold 2022
    • Vanno in finale Allieve Gold2: 1FABRIANO - 91650 2MOTTO - 90650 3POLIMNIA - 88700 4LO ZODIACO - 87150 5AUXILIUM - 84750 6RIBOLI - 84700 7MAXISPORT - 83700 7DORIA GYM - 83700
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    • Gdynia RG Stars, 20-22/5/2022
    • Junior Baltic Cup Gruppo A Lara Manfredi 51.950 (26.750 cerchio, 25.200 nastro) Gaia Mancini 49.600 (27.000 palla, 22.600 nastro) Alessia Geymonat 47.400 (25.700 clavette, 21.700 nastro) Milena e Sofia stanno inoltre facendo delle esibizioni. EDIT: Sofia è riuscita a fare la ripresa finale alla palla!
    • Avatar di Lunatica94
    • Europei Tel Aviv, 15-19/6/2022
    • In merito a Sicignano, non mi riferivo di certo a mandarla agli Europei a scatola chiusa (anche perchè per me al momento ci devono andare Sofia e Milena senza sè e senza ma), ma di provare a testarla in campo internazionale in competizioni "minori", come ad esempio questa World Cup a Pamplona dove la concorrenza non era poi così "spietata" per vedere come si potrebbe comportare. Del resto, se penso che nel 2019 hanno mandato Maffeis ai Mondiali senza chissà quale grande esperienza, magari una possibilità in gare non tanto quotate si potrebbe dare anche ad altre ginnaste, non pensate?  Sul programma di Alexandra, mi trovo super d'accordo con TheLeananSidhe. Il cerchio al momento è l'attrezzo che preferisco, trovo che sia bellissimo e che sia dipinto su Alexandra, sia per quanto riguarda la composizione sia per quanto attiene la scelta musicale. Gli altri attrezzi non mi lasciano nulla o meglio mi lasciano la sensazione che Alex sia stata snaturata, come se non fosse questo il suo stile e non sentisse suoi gli esercizi. De Gregori è probabilmente l'ultimo cantautore che avrei scelto per lei e trovo sia stato un azzardo tagliare un testo come la Donna cannone. Le clavette su Sister Act sono un mah, trovo non ci sia per nulla aderenza musicale. La musica al nastro non mi dispiace ma in generale non mi resta impresso l'esercizio. E lo dico con immenso dispiacere, perché, a differenza ad esempio di Milena, di cui apprezzo piano piano gli esercizi, Alexandra mi ha sempre fatto immediatamente "effetto wow", per le scelte musicali, per l'originalità, ecc... Sicuramente non deve essere semplice cambiare scuola dopo anni, perciò confido nell'intelligenza delle nuove allenatrici nel trovare soluzioni che più si adattino.
    • Avatar di TheLeananSidhe
    • Mi presento.
    • Mi riempie il cuore leggerti, Mirco! Benvenuto, spero che questa tua passione ti tenga vivi tanti ricordi belli!
    • Avatar di Marco74
    • In ricordo di Yara: dediche e pensieri
    • 21 maggio 2022. Quante volte ti ho immaginata a me vicina e tu hai guardato ancora le meraviglie di questo mondo con i miei occhi... Ti voglio bene, Yara, sei nel mio cuore. Buon compleanno, cara.
    • Avatar di JWRGfan
    • AVERINA Dina (RUS) 1998
    • rgform.eu/event.php?id_prop=3674 L'ho trovato scorrendo i prossimi eventi su rgform.eu. Le gemelle Averina insieme a Borisova, Popova e Kramarenko si iscrivono presto a una competizione a Dubai. Immagino che se non si tratta di un evento FIG ufficiale, la federazione di ogni paese può decidere chi può partecipare. Dubai consente ancora voli e visitatori dalla Russia, quindi suppongo che siano felici per i concorrenti. O forse i gemelli sono registrati ma faranno solo il masterclass. Comunque un mix un po' strano. Non ho visto nessun italiano coinvolto. Quando andranno effettivamente in pensione, fanno spettacoli, masterclass, un po' di coaching... Trovo anche ancora triste e strano che nessuno parli più di Vera Shatalina!
    • Avatar di MoonRit
    • Fashion in pedana: nuovi body
    • Gli ultimi body di Sofia e Milena non mi piacciono per nulla. Quello di Sofia in particolare...anche perché ho un odio profondo verso la manica corta. Per me o lunga o senza manica, la manica corta la trovo brutta e scomoda. Poi Sofia la vestirei sempre di scuro (non me ne vogliano gli esperti di armocromia)...nero, viola, blu scuro, al massimo con qualche inserto fluo, ma NON con colori come rosso, giallo e azzurro se sono preponderanti.
    • Avatar di Astra
    • Sospensione gare per emergenza coronavirus
    • Perdonate l’OT, ma visto che si parla di Universiadi, qualcuno può illuminarmi sull’ammissione alla gara? Non ho mai capito se bastasse essere diplomate dalla scuola superiore o se invece è necessaria l’immatricolazione in un’università. Giusto per capire, se effettivamente saranno nel 2023, chi sarebbero le nostre candidate
    • Avatar di Lunatica94
    • VINER Irina (All. RUS)
    • Ma fa che è un divorzio per evitare le sanzioni? Ah ok, avevo già letto la notizia del divorzio ma non avevo aperto l'articolo.  ​​​​Comunque pare proprio di sì, divorziano per evitare le sanzioni

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A un mese dalla conclusione dei Giochi ripercorriamo la storia della neo campionessa olimpica Margarita Mamun, una vincitrice per molti inaspettata che inevitabilmente richiama alla mente Youlia Barsukova alla finale olimpica di Sidney 2000: entrambe infatti "seconde russe", riuscirono a conquistare l'oro a causa di errori delle compagne, rispettivamente Yana Kudryavtseva e Alina Kabaeva.

Rita nasce a Mosca nel 1995, figlia di una ex ginnasta russa e di Abdullah Al Mamun Shipar, ingegnere navale bengalese, dalle cui origini deriva il soprannome di “Tigre del Bengala”. Inizia a praticare ginnastica ritmica all’età di 7 anni debuttando per la prima volta in un Torneo internazionale nel 2005 a Tartu, in Estonia. Spinta ad andare in palestra guardando le immagini della ritmica in TV, ed in particolare di quelle della sua beniamina Irina Tchachina, Rita è costretta a lavorare sodo e in fretta per recuperare il gap con le altre bambine che, come è solito in Russia, iniziano a praticare questo sport all’età di tre o quattro anni. Dopo aver gareggiato per un brevissimo periodo in rappresentanza del Bangladesh, Margarita sceglie definitivamente di optare per la nazionalità russa.

Il tanto atteso scontro tra le Russe che si pronosticava da tempo è avvenuto davvero, ed io, che ho avuto la fortuna di assistere a queste Olimpidi, voglio raccontarvi cosa si prova a stare lì. Al di là delle medaglie vinte o perse, che hanno un grande valore per le atlete in gara, sono i momenti vissuti a restare incancellabili nella mente.

Avevo solo 8 anni quando davanti al televisore guardai le Olimpiadi di Atlanta '96; praticavo la ginnastica ritmica da poco eppure sapevo che quello sport era la mia passione e che, da grande, avrei voluto assistere di persona ad un olimpiade; sedermi lì, in quel posto magico, dove poche persone al mondo hanno la fortuna di essere. Così io e la mia collega - nonché cara amica - Greta,  dopo aver partecipato in veste di spettatrici anche a Londra 2012, ci siamo avventurate per il Brasile da sole, con le nostre piccole possibilità, andando a dormire da alcuni parenti in una cittadina a più di un'ora di distanza dalla città carioca.

Un’altra indiscussa protagonista della ritmica degli anni ’90 è senza dubbio Alexandra Timoshenko, campionessa olimpica nel 1992 a Barcellona.

Nata il 18 febbraio di vent’anni prima nella cittadina sovietica di Bohuslav, nell’attuale Ucraina,  Alexandra si trasferì a Kiev all’età di otto anni per motivi di lavoro del padre, iniziando a frequentare la Scuola fondata da Albina Deriugina. Nonostante avesse iniziato a praticare ginnastica ritmica con qualche anno di ritardo rispetto alle sue coetanee, alla luce dei suoi rapidi e continui miglioramenti nel 1987 fu scelta per la partecipazione ai Campionati Europei Junior, ottenendo un sorprendente e inaspettato settimo piazzamento alla sua prima competizione a livello internazionale.

Come avevamo già visto in un precedente articolo, le sarte della ritmica si ispirano spesso all'alta moda per realizzare i body delle ginnaste. Ecco quindi qualche nuovo modello ispirato alle passerelle...

20 sono gli anni trascorsi da quando la ginnastica ritmica è entrata definitivamente a far parte del programma olimpico. Nel 1996 ad Atlanta la competizione a squadre affianca per la prima volta il concorso individuale che fu introdotto, per coincidenza sempre su suolo statunitense, nel 1984 a Los Angeles. Dopo la canadese Lori Fung e la russa Marina Lobatch, vincitrici rispettivamente dei Giochi Olimpici di Los Angeles e di Seoul, iniziarono ad emergere le atlete della neonata nazione ucraina: Alexandra Timoshenko vinse l’edizione di Barcellona 1992 ed Ekaterina Serebrianskaya quella successiva di Atlanta. Ed è proprio su quest'ultima che vogliamo concentrarci per il primo articolo dedicato alle protagoniste della ritmica.

Gli Europei sono stati un'importante passerella per indossare tanti nuovi body... eccone alcuni!

Il Grand Prix di Mosca: la prima gara importante dell'anno che ha visto scendere in pedana individualiste senior, junior e squadre. Ed è proprio qui che le ginnaste hanno svelato, insieme ai nuovi esercizi, anche i nuovi look della stagione... e sappiamo che in casa Russia le novità non mancano mai!

Partiamo da un nuovo trend che ha già fatto parlare i rhythmic-fans di tutto il mondo: le “spalline cadenti” di Soldatova! Molto chic e sensuali, fanno sembrare il suo body quasi un abito da sera, ma la domanda di molti è: non le daranno fastidio?

Chi è Giulia Staccioli? Innanzitutto una ginnasta, e che ginnasta! È una delle poche italiane ad aver partecipato a due Olimpiadi da individualista, Los Angeles '84 e Seoul '88, classificandosi 7° alla prima e 18° alla seconda. Poi è un'artista: conclusa la carriera sportiva approda in America, prima agli Alvin Ailey Studios e successivamente è la prima italiana che entra a far parte dei Momix, storica compagnia guidata da Moses Pendelton, con i quali lavora e cresce per ben tre anni. Ma la sua carriera già brillante non si conclude qui: tornata in Italia, nel 1995 fonda i Kataklò - che in greco significa "io ballo piegandomi e contorcendomi" - una compagnia di physical theatre che mescola sapientemente danza, teatro e ginnastica e che da anni calca importanti palchi nazionali e internazionali. Infine nel 2010 fonda a Milano Accademia Kataklò, la prima accademia di formazione e avviamento professionale dedicata a performer di physical theatre.

Ho avuto l'opportunità di conoscere questa incredibile donna in occasione del "Katatris", uno stage intensivo di tre giorni organizzato dall'Accademia Kataklò al quale ho partecipato a gennaio 2016, e devo dire che è stata fonte di enorme ispirazione per me tanto che, al termine del percorso, le ho chiesto di concedermi una piccola intervista per il sito.

body ritmica

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