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    • Avatar di Ritlove
    • Perdonate le domande stupide..ma
    • Grazie mille ma io intendevo il tallone in alto perchè vedo alcune ginnaste ad alto livello come Tara, Sofia lo fanno con il collo del piede che guarda lateralmente solo che provandolo non riesco a mantenere le anche dritte se giro il piede quindi non riesco a capire come si faccia :)
    • Avatar di Ricciolimoltorossi
    • Mondiali di Sofia, 14-18/9/2022
    • Sì, vedendo dalle altre foto è effettivamente così. Nel mio caso, che aspiro a prendere i biglietti per ven-sab-dom, il settore è il B.2.2, che è rialzato e praticamente sopra la giuria
    • Avatar di Debbie76
    • Squadra italiana ITA
    • Io invece spero (ma un po' temo...) che siano simili a tuniche in bianco e azzurro o azzurro e blu. In fondo, l'ispirazione per l'esercizio non è partita dalle statue del foro italico?
    • Avatar di camyyy
    • Ginnastica in festa 2022 Rimini
    • Buongiorno! Ho insegnato ritmica per tanti anni. Mia figlia è a Rimini per la ginnastica in festa serie d. È la prima volta che va, non ha ancora nove anni. È felicissima. Noi non siamo andati un po’ perché da ex allenatrice mi ricordo che era bellissimo poter fare queste esperienze da sole senza interferenze dei genitori, un po’ perché veniva a costare molto. Così abbiamo pagato 49 euro al giorno in mezza pensione e 25 euro per la gara… con le navette che le portano. Tutto sommato non è tantissimo…tanti poi ci attaccano le vacanze… Per il livello alto, io ricordo che l’ultima volta che ci sono andata io (nel 2013) era già così e c’era la gpt e già allora ci si lamentava per la presenza delle allora agoniste…i vari silver dovevano servire ad avere più scelta, in realtà si tende a stare bassi perché già in LA c’è un livello alto… ma è una conseguenza del livello altissimo anche nel Gold… ormai poche riescono a mantenere un livello così alto, devi allenarti in un Accademia o otto ore al giorno, soprattutto tra le allieve io trovo… quindi si tende a far fare livello LE o LD alle agoniste “brave” e gli altri alle agoniste “medie”. Parlo per me… la mia bimba che è del 2013 (fine anno) è stata ferma tanto causa covid perché non aveva 8 anni… a 8 anni non sarebbe mai stata pronta per un Gold ma neanche per un Silver alto… nonostante dall’estate scorsa si alleni 4-5 volte a settimana… ha fatto LA tutto l’anno e a livello regionale sono andate tutte benino… sono a Rimini e sono contente… e per l’anno prossimo si vedrà ma intanto hanno fatto delle esperienze… del suo anno solo una bambina è riuscita a fare LE o LD… magari così facendo ci si toglie qualche soddisfazione
    • Avatar di JWRGfan
    • International Tournament Grand Premium, Spain
    • rgform.eu/event.php?id_prop=3027 Un torneo internazionale in Spagna. Partecipano gli italiani, tra cui Sofia Sicignano e Chiara Puosi! Ci sono anche Harnasko e alcuni altri bielorussi.  
    • Avatar di LoveGR
    • Ucraina ?? ?
    • Non è il fratello di Vika, anche se Google traduce con “fratello mio”
    • Avatar di EVA74
    • Squadra junior italiana ITA
    • A quanto pare La Lanzi non ha fatto l'allenamento a Fano per malattia...ed è giusto che lo faccia ,sicuramente verrà inserita nei gruppi.
    • Avatar di RSG_Mu
    • VARFOLOMEEV Darja (GER) 2006
    • www.stuttgarter-nachrichten.de/inhalt.sportgymnast...0a132.html Ho trovato questa articolo del 2019 da un giornale di Stoccarda, la citta' piu' vicina a Fellbach-Schmieden dove si trova il centro tecnico federale per la ginnastica ritmica. In sostanza: - Darja e' arrivata in Germania nel 2019 da sola e vive nell'internato del centro tecnico federale, la sua famiglia vive ancora a Novosibirsk - ha un nonno tedesco (la mamma si chiama Tatiana Emms), i suoi nonni vivono ad Aschaffenburg in Germania. Ad occhio, si tratta di russi-tedeschi, in Russia da generazioni ma originariamente di etnia tedesca, moltissimi hanno (ri)ottenuto la cittadinanza tedesca negli anni '90 e si sono trasferiti in Germania (si tratta della spina dorsale della comunita' della ginnastica ritmica tedesca, ndr) - la mamma di Darja era una ginnasta che aspirava alle olimpiadi circa 20 anni fa, ma ha dovuto smettere per un infortunio ad un ginocchio - Darja si sta inserendo bene e il suo tedesco migliora continuamente (sara' perfetto ora due anni e mezzo dopo), frequenta una normale scuola tedesca da fine 2019.
    • Avatar di Mr Magoo
    • 4 Motori per l'Europa 2022
    • Sono state davvero brave le nostre ragazze contribuendo con i punti raccolti alla vittoria della delegazione lombarda, riportando in Italia un trofeo che mancava da qualche anno. Han portato a casa un argento pesantissimo, superate solo dal trio tedesco Pusch, Shatokhin e Gotshewa che ha fatto benissimo ai recenti Europei Juniores sia come squadra che a livello individuale (per capirci qualcuna precedendo la nostra fortissima Alice Taglietti) e all'Irina Deleanu Cup, come ho letto.
    • Avatar di Concorso
    • Gruppi A B e C 2022
    • Non si deprima chi ora non è fra le più quotate...ho recuperato un documento dei risultati dei test nazionali del 2013; fra le sue coetanee (allieve 2 fascia) Baldassari risultava 21esima... crescendo, cambiano le situazioni e il talento vince

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Nonostante ai Giochi Olimpici di Tokyo manchino ancora due anni, tra poco più di un mese si inizierà già a respirare aria di Olimpiadi. I Mondiali di quest’anno, che si svolgeranno a Sofia dal 10 al 16 settembre, saranno infatti la prima tappa del percorso di qualificazione olimpica.

Per qualificarsi alle Olimpiadi di Rio le ginnaste avevano avuto solo due possibilità: i Mondiali di Stoccarda 2015 e il Test Event 2016. Per questa edizione invece le opportunità saranno molte di più e comprenderanno ben 4 criteri di qualificazione per le squadre e 5 per le individualiste, una buona soluzione per evitare che il sogno olimpico venga pregiudicato da una cattiva prestazione o da un infortunio.

Tuttavia se le nuove regole sembrano andare a favore delle ginnaste, purtroppo per il pubblico e gli appassionati seguire la qualificazione è diventato molto complicato: ecco quindi una piccola guida per capire insieme questo complesso percorso.

Con un po' di ritardo ecco un piccolo raccolto dedicato alla mia avventura a Mosca, alla scoperta dei primi Mondiali Juniores di ritmica nella città (e nel nuovissimo palazzetto) di Madame Viner! Ho cercato di riportare anche dei dettagli un po' frivoli ma che spero vi facciano immaginare in modo più immersivo l'atmosfera della gara.

Capitolo 1: il palazzetto

Partiamo dal palazzetto: una vera e propria chicca! Che Viner faccia sempre le cose in grande è risaputo e anche in questo caso non si è smentita. L’edifico è molto bello e curatissimo a partire dall’esterno: la facciata, con il grande nastro giallo-dorato che avvolge la parete di vetro, è immediatamente riconoscibile e diventa lo sfondo ideale per le foto ricordo. Anche io non ho saputo resistere alla tentazione di uno scatto

In Italia, nonostante il movimento sia in costante crescita, non sono molte le realtà in Italia che propongono corsi di ritmica per adulti. Eppure in altri sport, come il nuoto o l’atletica, è consueto parlare di categorie “master” e spesso le società fanno a gara per accaparrarsi il maggior numero di iscritti. Sebbene le gare federali non pongano limiti di età, difficilmente ginnaste di 20 anni o più si mettono a confronto in una gara Silver o Gold contro atlete sedicenni (inizio della categoria senior) e lo stesso discorso vale quasi sempre anche per il settore “Ginnastica per Tutti”, anche se questo richiede un minore livello tecnico. Solo con la Gymnaestrada (esercizio coreografico per grandi gruppi) e la Golden Age Gym (riservata agli over 40) è più comune incontrare ginnaste “senior”, anche se il fenomeno è più diffuso all’estero dove spesso si assiste ad esibizioni di atleti anche settantenni e ottantenni!

Il Giappone sta acquisendo un ruolo sempre maggiore nel panorama della ginnastica internazionale. Ogni anno qui viene organizzata l’Aeon Cup, competizione per club alla quale partecipano team provenienti da tutto il mondo, inoltre negli ultimi dieci anni il Paese ha ospitato un Campionato Mondiale di ritmica (Mie 2009) e uno di artistica (Tokyo 2011). Non dimentichiamo inoltre che attualmente il Presidente della Federazione Internazionale è di nazionalità nipponica: parliamo di Morinari Watanabe, che è in carica dal 2017. Se a livello di ginnastica artistica, quella maschile in particolare, il Giappone è una delle più forti Nazioni al mondo, il settore della ritmica può essere considerata sicuramente tra le scuole emergenti. Siamo certi che l’intero team lavorerà al meglio in vista del prossimo grande appuntamento: i Giochi Olimpici che ospiteranno proprio “in casa”, dal 24 luglio al 9 agosto 2020. Iniziamo ad entrare nell’atmosfera approfondendo alcuni aspetti della ginnastica ritmica giapponese!

Grazie alla community che si è creata qui sul sito ho avuto la possibilità di conoscere molte persone tra cui alcune allenatrici che vivono e lavorano all'estero. Nelle nostre conversazioni spesso sono emerse le differenze che riguardano il nostro sport vissuto in altri Paesi, dal livello alla tipologia dei campionati, passando anche per argomenti più pungenti come la percezione della professione dell'allenatore. Trovo che il confronto sia sempre molto interessante e stimolante e quindi mi sono detta: perché non condividere queste storie anche con gli appassionati?

A inaugurare quella che spero diventerà una piccola serie di interviste c'è Eleonora, una ragazza che da qualche anno vive a Londra dove allena nel club che ha fondato.

Siamo molto felici di annunciare una nuova collaborazione con rhythmic_reconstructed, un attivissimo profilo Instagram che propone contenuti esclusivi sul nostro sport preferito: andate subito a seguirlo! Iniziamo alla grande con la traduzione dell'intervista a Evgeniya Pavlina, una delle ginnaste di punta della Bielorussia degli anni '90.

Evgeniya inizia a farsi notare già da junior, con il titolo di campionessa dell'URSS, ma la vera svolta nella sua carriera avviene quando, a soli 14 anni, viene chiamata a sostituire l'infortunata Lukyanenko ai Campionati del Mondo del 1993. Ha inizio così il percorso che negli anni successivi la porterà a diventare stabilmente la bielorussa numero due, rappresentando la sua nazione con Tatiana Ogrizko nei vari appuntamenti internazionali. Dopo il ritiro di Ogrizko, Evgeniya diventa la ginnasta di punta e arriva a vincere la medaglia d'argento nel concorso generale dei Campionati Europei 1998, oltre al bronzo nella finale con il nastro e all'oro nell'evento a squadre. Ritiratasi dalle competizioni nel 1999 continua per un periodo ad allenare, lavorando anche in TV; al momento vive a Londra con il figlio e il marito.

Carpe diem. Forse è questa l’espressione che meglio descrive uno degli aspetti caratteristici della ginnastica ritmica: l'importanza dell'attimo. La ritmica non è solo grazia, eleganza e controllo del corpo, ma anche e soprattutto una disciplina estremamente esigente in termini di tenuta mentale: le ginnaste, così tranquille agli occhi dello spettatore, sono costrette a dare il meglio di sé in un lasso temporale molto limitato che non perdona errori. Un solo istante, un secondo di disattenzione ed ecco che tutti gli sforzi sono irrimediabilmente vanificati.

Sfortunatamente, nella storia della ritmica sono state molteplici le vittime di questo meccanismo: oggi parleremo proprio di quelle ginnaste che, in occasione della gara dei propri sogni, pur essendo talentuose e ben preparate, si sono dovute accontentare di una medaglia meno preziosa di quanto sperato o, ancora peggio, non hanno avuto la possibilità di salire sul podio a causa di un singolo, cruciale errore.

In occasione dell'ultima tappa di serie A e B, che si è svolta a Sansepolcro lo scorso weekend, la squadra junior italiana ha presentato al pubblico per la prima volta l'esercizio ai 5 nastri. L'esibizione ha colpito il pubblico presente per la complessità e spettacolarità dell'esercizio, ma i fashion-addicted hanno sicuramente notato anche un dettaglio più frivolo: il nuovo originalissimo body

body ritmica