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    • Aura Cup Zagreb, 16-17/10/2021
    • Tara 2, peccato per il cerchio ieri, perchè il primo posto era assolutamente alla sua portata. Non ho visto lsabelle ma dai punteggi presumo abbia sbagliato al nastro, e questo l’ha penalizzata molto, 7 posto. Perissinotto 1 e Rocco 2. Non ho seguito la gara ma i punteggi mi sono sembrati ottimi, e io adoro i loro esercizi in generale.
    • Avatar di aliqua12
    • Squadra bulgara BUL
    • Grazie Pimkie per la correzione, da YT avevo letto 50 anche per clavette e cerchi, invece è un pochino meno
    • Avatar di ninive1206
    • Camp. individuale Gold allieve 2021
    • Raff, condivido e aggiungo che sarebbero soluzioni capaci di trasformarsi in progetti e miglioramenti utilissimi per tutto il movimento...

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In Italia, nonostante il movimento sia in costante crescita, non sono molte le realtà in Italia che propongono corsi di ritmica per adulti. Eppure in altri sport, come il nuoto o l’atletica, è consueto parlare di categorie “master” e spesso le società fanno a gara per accaparrarsi il maggior numero di iscritti. Sebbene le gare federali non pongano limiti di età, difficilmente ginnaste di 20 anni o più si mettono a confronto in una gara Silver o Gold contro atlete sedicenni (inizio della categoria senior) e lo stesso discorso vale quasi sempre anche per il settore “Ginnastica per Tutti”, anche se questo richiede un minore livello tecnico. Solo con la Gymnaestrada (esercizio coreografico per grandi gruppi) e la Golden Age Gym (riservata agli over 40) è più comune incontrare ginnaste “senior”, anche se il fenomeno è più diffuso all’estero dove spesso si assiste ad esibizioni di atleti anche settantenni e ottantenni!

Il Giappone sta acquisendo un ruolo sempre maggiore nel panorama della ginnastica internazionale. Ogni anno qui viene organizzata l’Aeon Cup, competizione per club alla quale partecipano team provenienti da tutto il mondo, inoltre negli ultimi dieci anni il Paese ha ospitato un Campionato Mondiale di ritmica (Mie 2009) e uno di artistica (Tokyo 2011). Non dimentichiamo inoltre che attualmente il Presidente della Federazione Internazionale è di nazionalità nipponica: parliamo di Morinari Watanabe, che è in carica dal 2017. Se a livello di ginnastica artistica, quella maschile in particolare, il Giappone è una delle più forti Nazioni al mondo, il settore della ritmica può essere considerata sicuramente tra le scuole emergenti. Siamo certi che l’intero team lavorerà al meglio in vista del prossimo grande appuntamento: i Giochi Olimpici che ospiteranno proprio “in casa”, dal 24 luglio al 9 agosto 2020. Iniziamo ad entrare nell’atmosfera approfondendo alcuni aspetti della ginnastica ritmica giapponese!

Grazie alla community che si è creata qui sul sito ho avuto la possibilità di conoscere molte persone tra cui alcune allenatrici che vivono e lavorano all'estero. Nelle nostre conversazioni spesso sono emerse le differenze che riguardano il nostro sport vissuto in altri Paesi, dal livello alla tipologia dei campionati, passando anche per argomenti più pungenti come la percezione della professione dell'allenatore. Trovo che il confronto sia sempre molto interessante e stimolante e quindi mi sono detta: perché non condividere queste storie anche con gli appassionati?

A inaugurare quella che spero diventerà una piccola serie di interviste c'è Eleonora, una ragazza che da qualche anno vive a Londra dove allena nel club che ha fondato.

Siamo molto felici di annunciare una nuova collaborazione con rhythmic_reconstructed, un attivissimo profilo Instagram che propone contenuti esclusivi sul nostro sport preferito: andate subito a seguirlo! Iniziamo alla grande con la traduzione dell'intervista a Evgeniya Pavlina, una delle ginnaste di punta della Bielorussia degli anni '90.

Evgeniya inizia a farsi notare già da junior, con il titolo di campionessa dell'URSS, ma la vera svolta nella sua carriera avviene quando, a soli 14 anni, viene chiamata a sostituire l'infortunata Lukyanenko ai Campionati del Mondo del 1993. Ha inizio così il percorso che negli anni successivi la porterà a diventare stabilmente la bielorussa numero due, rappresentando la sua nazione con Tatiana Ogrizko nei vari appuntamenti internazionali. Dopo il ritiro di Ogrizko, Evgeniya diventa la ginnasta di punta e arriva a vincere la medaglia d'argento nel concorso generale dei Campionati Europei 1998, oltre al bronzo nella finale con il nastro e all'oro nell'evento a squadre. Ritiratasi dalle competizioni nel 1999 continua per un periodo ad allenare, lavorando anche in TV; al momento vive a Londra con il figlio e il marito.

Carpe diem. Forse è questa l’espressione che meglio descrive uno degli aspetti caratteristici della ginnastica ritmica: l'importanza dell'attimo. La ritmica non è solo grazia, eleganza e controllo del corpo, ma anche e soprattutto una disciplina estremamente esigente in termini di tenuta mentale: le ginnaste, così tranquille agli occhi dello spettatore, sono costrette a dare il meglio di sé in un lasso temporale molto limitato che non perdona errori. Un solo istante, un secondo di disattenzione ed ecco che tutti gli sforzi sono irrimediabilmente vanificati.

Sfortunatamente, nella storia della ritmica sono state molteplici le vittime di questo meccanismo: oggi parleremo proprio di quelle ginnaste che, in occasione della gara dei propri sogni, pur essendo talentuose e ben preparate, si sono dovute accontentare di una medaglia meno preziosa di quanto sperato o, ancora peggio, non hanno avuto la possibilità di salire sul podio a causa di un singolo, cruciale errore.

In occasione dell'ultima tappa di serie A e B, che si è svolta a Sansepolcro lo scorso weekend, la squadra junior italiana ha presentato al pubblico per la prima volta l'esercizio ai 5 nastri. L'esibizione ha colpito il pubblico presente per la complessità e spettacolarità dell'esercizio, ma i fashion-addicted hanno sicuramente notato anche un dettaglio più frivolo: il nuovo originalissimo body

Le sfilate e l'alta moda continuano a essere di grande ispirazione per le sarte della ritmica: eccoci alla sesta puntata di Rhythmic Runway!

C'è chi in questi giorni ha invidiato le star sul red carpet di Venezia e chi, sognando di essere invitato al matrimonio dell'anno, ha giudicato i look degli ospiti dei Ferragnez. Ma noi, popolo della ritmica, abbiamo preferito passare il nostro tempo osservando un'altra sfilata: quella delle ginnaste! Negli ultimi anni quello che si vede in pedana è quasi più originale delle passerelle e i body stanno diventando dei piccoli capolavori. Verrebbe quasi voglia di incorniciarli e appenderli in casa come opere d'arte! 

body ritmica