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Tra intrecci di clavette e fiori di ciliegio

La Russia, si sa, è sempre stata la nazione portatrice di nuove mode e tendenze, a volte spingendosi al limite di codice e regolamento. Dopo essere state le prime a introdurre i gonnellini nel 2001, giusto qualche anno fa le ginnaste russe hanno portato alla ribalta dapprima i gonnellini svolazzanti e colletti, per arrivare poi a gambalettidettagli in rilievo e piume. Oggi stiamo invece vivendo una sorta di “ritorno al passato”, col riemergere di body prevalentemente smanicati o senza gonnellino, a cui si affianca qualche colpo di scena come l’accademico di Dina Averina. Insomma, chi cura l’aspetto estetico delle atlete russe riesce spesso ad aggiungere un pizzico di curiosità e di stile agli esercizi, grazie ai dettagli fashion permessi nella ritmica.

Alexandra Soldatova è certamente una delle maggiori icone di stile e portatrici di novità: nel 2016 aveva stupito tutti con le sue spalline “cadenti”, quest’anno invece ha proposto una nuovissima acconciatura con trecce ai Campionati Europei. Parlando sempre di capelli, la stessa squadra russa alle Olimpiadi di Rio aveva proposto una vera innovazione, eliminando lo chignon in favore di una pettinatura in puro stile folkloristico russo, con tanto di fiori applicati. Ve la ricordate?

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Ma Alexandra quest'anno non ha ancora finito di stupire. Forse anche a causa di una stagione un po’ sottotono, lo staff ha recentemente variato musica e stile del suo esercizio alle clavette, presentandone la nuova versione per la prima volta alla World Cup di Minsk. Questa volta la scelta è andata su una musica russa del compositore Vladimir Fedoseyev, già utilizzata da Soldatova per il suo galà a Budapest e da Maria Titova nel 2014. Il nuovo body in effetti è molto azzeccato come stile: con le decorazioni floreali nei toni blu, gialli e verdi e le frangette sia nel gonnellino che nelle maniche, sembra imitare lo scialle utilizzato nel galà, quasi come se il tessuto la avvolgesse completamente.

 

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Ma la cosa che ha stupito più di tutto è sicuramente la posa iniziale, che ci ha lasciati a bocca aperta per qualche secondo: come possono rimanere in quella posizione le clavette? Una fotografia da diversa angolazione ha svelato l’arcano: le clavette sono fissate grazie a un elastico allo chignon. Ma la cosa più interessante è che l’attrezzo è stato decorato in modo da ricordare una treccia, come se fosse parte dell’acconciatura della ginnasta, nel pieno rispetto della tradizione folkloristica. Geniale, no?

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Alexandra in questa gara ha presentato anche un altro nuovo body molto innovativo, questa volta al nastro. Impossibile non fare il paragone con quello nude di Kanaeva del 2011: anche questa volta si gioca solo su pietre e decorazioni per un body sensuale, che sicuramente fa la sua figura in pedana. Il body, come molti altri dei suoi, è stato realizzato dallo studio Art-Blesk.

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A proposito di novità, a Minsk ha riscosso molto successo anche il nuovo body di Ekaterina Halkina, indossato per il suo esercizio alle clavette sulle note di Memoria di una Geisha. Per la bielorussa è stato creato un capo perfetto per il tema musicale scelto: sul davanti infatti rappresenta un albero di ciliegio stilizzato, mentre sul retro ci sono la sagoma di una geisha e il monte Fuji. 

Cosa ne pensate di queste novità? Commentate sul forum!

 

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Beatrice Vivaldi

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