Fashion trends 2017

Ode al 2017, annata post-olimpica e portatrice di grandi novità: nuovo codice, nuove senior, nuovi esercizi e ovviamente... nuovi trend! 

Anche quest'anno ho registrato un'intensa attività nel topic dedicato ai nuovi body, argomento che seguo avidamente, capace di portarmi dal più alto stupore al più profondo disgusto. Dopo le "passerelle" internazionali probabilmente ritroveremo molti di questi spunti sulle pedane di ogni livello: la speranza è che il buon gusto faccia sempre compagnia alle sarte di tutto il mondo! 

Non mi resta che mettere ai voti a queste novità, magari cercando di capire quali trend ci porteremo fino al 2018, per la gioia e il dolore dei miei occhi.

 

Se dovessimo dare un premio per l'originalità di sicuro la neo campionessa del mondo Dina Averina quest'anno farebbe il bis. Dopo l'accademico di Budapest la ventenne russa ci ha stupito ancora una volta con una vera e propria invenzione, ereditata dal nuoto sincronizzato e forse dalle lezioni di magia e stregoneria di Hogwarts.

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Sì, avete capito bene. Grazie ad alcuni lacci nascosti, che vengono prontamente slegati durante l'esercizio, il body si trasforma e Dina da cigno nero diventa cigno bianco. Ba-boom! Successo assicurato. Nonostante l'idea sia molto riuscita il body di Dina sarà difficilmente replicabile; in effetti spero che nessun altro ci provi, non vorrei trovarmi a dover liberare una ginnastina rimasta incastrata nel suo body spennato.

Voto 10 per la creatività (e per il coraggio di aggiungere una "difficoltà" ad un esercizio già tanto complesso!)

 

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A giudicare dalla quantità di frange viste in pedana quest'anno sono costretta a pensare che diverse ginnaste si siano rivolte ai tessitori di tappeti. Sfoggiate per prime da Salomé Pazhava a Kazan sono ricomparse anche sull'eccentrico body di Arina Averina a Pesaro. Diciamocelo, l'effetto "tappeto di Aladdin" è un po' troppo kitch e disordinato; perciò invito le ginnaste a prendere un appuntamento dal parrucchiere per sfoltire al più presto quelle frangette. A proposito di esagerazioni: a-d-o-r-o i ventagli sul body di Arina! Conciata così potrebbe fare a gara con un pavone, lo so, ma da brava fashion victim a volte amo le cose esagerate!

Voto 5 alle frange, voto 8 invece ai ventagli sul body di Arina, dopotutto a agosto faceva caldo!

 

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Ci abbiamo messo circa 30 anni per arrivare ad avere il gonnellino nella ritmica; la domanda ora è quanti ne impegheremo per riaverlo. Non solo negli ultimi tempi sono stati riscoperti i body senza gonna, che slanciano in modo pazzesco le ginnaste; quest'anno ci siamo evoluti con un nuovo trend, il gonnellino a metà. Oltre all'indubbio risparmio sulla quantità di stoffa, guadagno prontamente reinvestito negli swarwoksy con cui riempire la mutanda nel lato scoperto, la mezza-gonna è certamente un'altra diabolica invenzione per far apparire le ginnaste più alte. Le gemelle Averina, notoriamente minute, ne hanno fatto il loro cavallo di battaglia, seguite dall'americana Laura Zeng; anche se, a dirla tutta, questa tendenza era già stata anticipata da Salomé Pazhava l'anno scorso.

 

Altro trucchetto con il fine di allungare visivamente la gamba è quello di inserire solamente la parte posteriore del gonnellino, lasciando il davanti libero o ricoperto da uno strato di velo sottilissimo: scelta fatta anche dalle nostre italiane Alexandra AgiurgiuculeseMilena Baldassarri e dalla squadra per alcuni dei loro body.

Insomma, i giorni del gonnellino sembrano essere davvero contati: penso che queste soluzioni spopoleranno anche l'anno prossimo.

Voto 8 per entrambe le soluzioni, perchè un aiutino ottico non fa mai male.

 

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Le applicazioni in rilievo sono state il grande must have del biennio 2015-2016, ma non sembrano essere scomparse del tutto. Piume, fiori e addirittura parti in pelo colorato sono spuntate su svariati body. Come la rigogliosa rosa sul body al nastro di Dina Averina, che tuttavia mi sento di promuovere visto. Le sarte di Katrin Taseva invece devono essere reduci da una vacanza alle Hawai: altrimenti come spiegare tutti quei fiori colorati al collo? Katrin, più che una ginnasta sembri una figlia dei fiori!

Altro discorso per la squadra del Giappone e le junior israeliane, che hanno sfoggiato rispettivamente a Mondiali ed Europei delle spalline di pelo colorato...sarà un innovativo metodo per attutire le cadute? Oppure le palestre sono diventate improvvisamente tutte molto fredde? Chissà quale mente avrà escogitato questa invenzione... io un'idea ce l'ho: cliccate qui per scoprirla (e chi era a Pesaro mi capirà meglio).

Voto 4 ai peluches perché sono applicazioni inutili che non aggiungono nulla all'insieme; voto 6 ai fiori che in questo caso sono belli però dai, diciamocelo, ormai è un trend superato!

 

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Ho notato anche come la Bielorussia, che di solito non sbaglia un colpo, abbia sviluppato un'insana passione per le pailettes quadrate. L'effetto frammentato, quasi impressionista, è molto grazioso; ma siamo sicuri che non ci abbia già stufato? A proposito, alla mia recente lezione di lettura dei fondi di caffè (o di swarovski) sul body "tramonto" di Halkina ho visto....un volto umano tra le costole della ginnasta! Cara Katya, se dobbiamo restare concentrati a guardare il tuo esercizio non possiamo essere distratti da altri volti oltre al tuo... fai tesoro del bel visino che ti ritrovi, e non giocare al mostro a due teste, suvvia!

Voto 8 ma con riserva (devo verificare se la mia pazienza le tollererà anche con l'anno nuovo).

 

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Concludiamo con la morale di oggi.

"Tu pensi che questo non abbia nulla a che vedere con te, tu apri il tuo armadio e scegli, non lo so, quella palla metallizzata azzurra...ma quello che non sai è che quella palla non è semplicemente azzurra, non è ceruelo, non è lapisil, è effettivamente turchese, e sei anche allegramente inconsapevole del fatto che nel 2014 Yana Kudryavsteva ha usato una palla turchese, e poi è stata Dina Averina, se non sbaglio, a proporre una stessa palla, e poi il turchese è rapidamente comparso nelle collezioni di otto diversi produttori di attrezzi, dopodiché è arrivato a poco a poco nei grandi magazzini e alla fine si è infiltrato in qualche tragico angolo dove tu, evidentemente, l'hai pescata nel cesto delle occasioni. Tuttavia quell'azzurro rappresenta milioni di dollari ed innumerevoli posti di lavoro, e siamo al limite del comico quando penso che tu sia convinta di aver fatto una scelta fuori dalle proposte della moda: quindi, in effetti, utilizzi una palla che è stata selezionata per te dalla persona qui presente in mezzo ad una pila di attrezzi!”

 

 

Alla prossima! 

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Beatrice Vivaldi

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