Protagoniste: Amina Zaripova

Dietro ogni grande ginnasta si nasconde spesso il lavoro minuzioso e attento di una grande allenatrice. Come quello di Amina Zaripova, che ha contribuito alla gloria di numerose atlete tra le quali la più nota è Margarita Mamun, oro olimpico a Rio 2016. Madame Viner, capo della ritmica russa, ha da subito creduto nelle sue capacità tanto da sceglierla come braccio destro. Ma prima di essere allenatrice Amina è stata una grande ginnasta; conoscete la sua storia, quali traguardi ha raggiunto in carriera e come è arrivata nell'olimpo della ritmica?

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Protagoniste: Yulia Raskina

Protagonista di questo numero è la bielorussa Yulia Raskina, argento olimpico a Sydney 2000 che, dopo i grandi risultati ottenuti da ginnasta, si è creata una carriera da star fuori dalla pedana. O non troppo fuori dalla pedana. Come potremo vedere, Yulia non ha mai abbandonato del tutto la ritmica, neppure dopo avere lasciato le luci dei palazzetti per i riflettori delle tv. Ma procediamo con ordine, ripercorrendo passo per passo la vita sportiva di questa grande atleta.

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Protagoniste: Elena Vitrichenko

Questo numero della nostra rubrica è dedicato a una regina della ginnastica ritmica mondiale: Elena Vitrichenko, una vera e propria icona di questo sport. Una ginnasta che, tra gli anni '90 e 2000, è stata capace di adattarsi alle trasformazioni del codice dei punteggi e alle sue repentine evoluzioni. Una vita di trionfi, ma anche di scandali e delusioni che hanno innegabilmente segnato una carriera brillante ma non sempre facile.

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Protagoniste: Margarita Mamun

A un mese dalla conclusione dei Giochi ripercorriamo la storia della neo campionessa olimpica Margarita Mamun, una vincitrice per molti inaspettata che inevitabilmente richiama alla mente Youlia Barsukova alla finale olimpica di Sidney 2000: entrambe infatti "seconde russe", riuscirono a conquistare l'oro a causa di errori delle compagne, rispettivamente Yana Kudryavtseva e Alina Kabaeva.

Rita nasce a Mosca nel 1995, figlia di una ex ginnasta russa e di Abdullah Al Mamun Shipar, ingegnere navale bengalese, dalle cui origini deriva il soprannome di “Tigre del Bengala”. Inizia a praticare ginnastica ritmica all’età di 7 anni debuttando per la prima volta in un Torneo internazionale nel 2005 a Tartu, in Estonia. Spinta ad andare in palestra guardando le immagini della ritmica in TV, ed in particolare di quelle della sua beniamina Irina Tchachina, Rita è costretta a lavorare sodo e in fretta per recuperare il gap con le altre bambine che, come è solito in Russia, iniziano a praticare questo sport all’età di tre o quattro anni. Dopo aver gareggiato per un brevissimo periodo in rappresentanza del Bangladesh, Margarita sceglie definitivamente di optare per la nazionalità russa.

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Protagoniste: Alexandra Timoshenko

Un’altra indiscussa protagonista della ritmica degli anni ’90 è senza dubbio Alexandra Timoshenko, campionessa olimpica nel 1992 a Barcellona.

Nata il 18 febbraio di vent’anni prima nella cittadina sovietica di Bohuslav, nell’attuale Ucraina,  Alexandra si trasferì a Kiev all’età di otto anni per motivi di lavoro del padre, iniziando a frequentare la Scuola fondata da Albina Deriugina. Nonostante avesse iniziato a praticare ginnastica ritmica con qualche anno di ritardo rispetto alle sue coetanee, alla luce dei suoi rapidi e continui miglioramenti nel 1987 fu scelta per la partecipazione ai Campionati Europei Junior, ottenendo un sorprendente e inaspettato settimo piazzamento alla sua prima competizione a livello internazionale.

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Protagoniste: Ekaterina Serebrianskaya

20 sono gli anni trascorsi da quando la ginnastica ritmica è entrata definitivamente a far parte del programma olimpico. Nel 1996 ad Atlanta la competizione a squadre affianca per la prima volta il concorso individuale che fu introdotto, per coincidenza sempre su suolo statunitense, nel 1984 a Los Angeles. Dopo la canadese Lori Fung e la russa Marina Lobatch, vincitrici rispettivamente dei Giochi Olimpici di Los Angeles e di Seoul, iniziarono ad emergere le atlete della neonata nazione ucraina: Alexandra Timoshenko vinse l’edizione di Barcellona 1992 ed Ekaterina Serebrianskaya quella successiva di Atlanta. Ed è proprio su quest'ultima che vogliamo concentrarci per il primo articolo dedicato alle protagoniste della ritmica.

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Beatrice Vivaldi

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