Prima di tutto

Il palazzetto incombeva su di me. 

Sospirai, pensando che entro poco meno di due minuti la mia esperienza sarebbe diventata il mio più bel ricordo, o il mio peggior incubo. Un minuto e mezzo. Sembra quasi una beffa, doversi preparare così minuziosamente per parecchi mesi e sacrificare tutto questo lavoro in novanta secondi. Considerando la cosa dal punto di vista logico è assurdo. Ma la vera assurdità è che nonostante tutto quello che avevo passato, i sacrifici, le rinunce, i pianti, i dolori, io ero ancora lì a mettermi in gioco. 

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Il gruppo della ritmica

Ciao a tutti! Ci presentiamo: siamo Ilaria, Sam, Chiara, Roberta e Chiara B. Oggi ci sentiamo praticamente tutti i giorni ma fino a poco più di due anni fa eravamo delle complete sconosciute: non serve dire che l'elemento conduttore tra noi cinque, quello che ci ha fatto conoscere e legare sempre di più, è stato la ginnastica ritmica!

Abbiamo deciso quindi di raccontarvi la nostra storia e le nostre avventure.

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I mondiali visti da Eleonora

Dopo una lunga riflessione e con tanta emozione ancora viva, nonostante siano passate diverse settimane, sono finalmente pronta a condividere con voi la mia classifica delle 6 migliori routine individuali viste ai 35° World Championships di Pesaro. Ammetto che doverne scegliere solo una per ciascuna ginnasta, visto che mi sono auto-imposta questo limite,  è  stato davvero difficile (Pazhava, Ashram, Halkina... che programmi!). Alla fine sono riuscita a stilare la mia personale lista, attenzione, non classifica: quello sarebbe stato davvero impossibile! Piccolo consiglio: se vi siete persi la finale delle migliori 24 individualiste, recuperate qui! ;) 

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Olimpiadi di Rio 2016: io c'ero

Il tanto atteso scontro tra le Russe che si pronosticava da tempo è avvenuto davvero, ed io, che ho avuto la fortuna di assistere a queste Olimpidi, voglio raccontarvi cosa si prova a stare lì. Al di là delle medaglie vinte o perse, che hanno un grande valore per le atlete in gara, sono i momenti vissuti a restare incancellabili nella mente.

Avevo solo 8 anni quando davanti al televisore guardai le Olimpiadi di Atlanta '96; praticavo la ginnastica ritmica da poco eppure sapevo che quello sport era la mia passione e che, da grande, avrei voluto assistere di persona ad un olimpiade; sedermi lì, in quel posto magico, dove poche persone al mondo hanno la fortuna di essere. Così io e la mia collega - nonché cara amica - Greta,  dopo aver partecipato in veste di spettatrici anche a Londra 2012, ci siamo avventurate per il Brasile da sole, con le nostre piccole possibilità, andando a dormire da alcuni parenti in una cittadina a più di un'ora di distanza dalla città carioca.

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Beatrice Vivaldi

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