Martina e la ritmica in Germania

Ciao a tutti! Il mio nome è Martina e sono una ragazza di 17 anni con una grande passione per la ginnastica ritmica. Sono nata e cresciuta in Alto Adige, in cima alla nostra bella Italia, e ora sto frequentando il liceo linguistico. Grazie all'opportunità che Beatrice mi ha dato vi racconterò della mia esperienza ginnica a Berlino, la capitale della Germania, per mettere a confronto la ginnasta ritmica tedesca con quella italiana.

Come è iniziata la tua storia con la ginnastica ritmica? Eri una ginnasta anche in Italia?
La mia storia con la ginnastica è iniziata molto presto: avevo solo 4 anni quando mia mamma ha portato me e mia sorella al corso di ginnastica. Ho seguito il corso al livello baby e poi ho iniziato a praticare ginnastica artistica a livello preagonistico. Dopo un paio d'anni iniziavo ad avere dei dubbi sul continuare o meno a praticare artistica; poi però ho visto la ritmica con i miei occhi ed è cambiato tutto.

Durante un saggio di fine anno, come ospite d'eccezione, la mia società aveva invitato la pluricampionessa italiana di ginnastica ritmica Julieta Cantaluppi ad esibirsi. Ero rimasta totalmente affascinata da lei, la bellezza delle cose che faceva con il nastro mi avevano incantata. Di quel saggio conservo ancora gelosamente una foto autografata di Julieta e il ricordo della mia compagna di corso che mi aveva detto ridendo: "Chiudi la bocca che entrano le mosche"!
Ero piccola, e non avevo capito che avevo appena scoperto quale sarebbe stata la mia passione.

Dopo ancora un paio di anni di ginnastica artistica, all'età di 11 anni, grazie ad una mia carissima amica finalmente mi sono iscritta al corso; inutile dire che me ne sono tremendamente appassionata fin da subito. Avevo capito che questo era lo sport fatto apposta per me e che ancora oggi mi stimola a fare di più e a dare sempre il meglio. Pratico ginnastica ritmica a livello agonistico ormai da 7 anni e sogno nel mio futuro di diventare tecnico; mi piacerebbe anche studiare per diventare giudice internazionale.

 

Perché e da quanto sei in Germania e per quanto tempo ci resterai?
In questo momento mi trovo a Berlino, in Germania, per studiare e migliorare le mie conoscenze della lingua tedesca. Vivo qui come Gastschulerin (studentessa ospite) in una famiglia che mi ospita durante il mio soggiorno studio di tre mesi nella capitale. 

Come tutti gli studenti sto frequentando una scuola, un Gymnasium (liceo), e sono nella undicesima classe, che in Italia corrisponde alla quarta superiore. Il sistema scolastico tedesco prevede che gli ultimi due anni di scuola siano organizzati diversamente dagli altri: ogni alunno della Oberstufe (ovvero di undicesima e dodicesima classe) può scegliere le materie da frequentare, in modo tale da favorire le proprie scelte per il futuro. Per esempio, io che in Italia frequento il liceo linguistico, ho scelto di seguire tutti i corsi di lingua che la mia scuola tedesca mi può offrire.

 

articolo germaniaMartina in veste di ginnasta 

 

Come hai scoperto di poter praticare ginnastica a scuola?
Una delle materie obbligatorie da scegliere, naturalmente, è sport. La lista degli sport tra cui scegliere comprende calcio, tennis, ping-pong, atletica leggera, fitness e così via... Però c'è stata una categoria dell'elenco che mi ha incuriosita fin da subito, ovvero Gymnastik-Tanzen (ginnastica-danza). All'inizio ho pensato si trattasse di danza moderna, ma la referente scolastica mi ha spiegato che il corso comprendeva l'uso delle clavette (Keule), della fune (Seil), della palla (Ball) e del cerchio (Reifen). Non ho dubitato neanche un attimo e senza esitare ho scelto di iscrivermi a questo corso!

 

Come sono strutturate queste lezioni di ritmica?
La lezione di ginnastica dura in tutto 90 minuti. La prima parte di lezione viene dedicata al riscaldamento; il compito di dirigere il riscaldamento viene dato ad una coppia di alunne che cambia ad ogni lezione seguendo un calendario. Il riscaldamento dura più o meno 15 minuti (durata di 4 canzoni circa) e si divide in 2 parti: quella di riscaldamento, con esercizi come corsa e jogging sul posto, squat e salti, e quella di stretching. Nella parte di stretching si eseguono esercizi di allungamento dei vari muscoli partendo dalla testa (come la rotazione della testa) fino ad arrivare ai piedi (con delle circonduzioni dei piedi).
La musica ha il ruolo di accompagnare la tipologia di esercizi, infatti per la parte di riscaldamento si deve scegliere una canzone abbastanza ritmata mentre per la parte di stretching vanno scelti dei brani più lenti. Dopo il riscaldamento segue la parte della lezione più interessante in cui si fa pratica con gli attrezzi e ad ogni lezione si cambia l'attrezzo in base a quello che la professoressa decide di studiare. Durante questa parte si analizzano bene tutte le tipologie di maneggi possibili con l'attrezzo scelto, come le circonduzioni, i salti attraverso l'attrezzo, i rotolamenti e i lanci, inoltre si provano i maneggi da eseguire durante una difficoltà di corpo.

 

Sono previste prove e valutazioni?
Esistono due tipologie di valutazione: scritta e pratica. Per la valutazione scritta la professoressa consegna le schede contenenti il materiale da studiare. In queste schede ci sono degli accenni storici sulla ginnastica ritmica, che spiegano come è nato questo sport e le sue origini; nella seconda parte vengono elencati i punti da seguire per creare un esercizio, per esempio che l'esecuzione deve contere dei cambi di spazio, tempo e forme; nell'ultima parte vengono elencate le tipologie di difficoltà di corpo (salti, equilibri e giri) e come devono essere eseguite.

La valutazione pratica è divisa anch'essa in due parti: la valutazione del riscaldamento e quella dei veri e propri esercizi, individuali e di squadra. Prima quindi la professoressa valuta come hai svolto il riscaldamento, ovvero se hai eseguito degli esercizi per riscaldare bene tutto il corpo e se hai tenuto a mente la regola secondo la quale lo stretching deve iniziare dalla testa e finire con i piedi. La parte più interessante, cioè quella della valutazione degli esercizi, non viene valutata al momento, ma la professoressa registra l'esercizio e alla lezione successiva porta i risultati con le varie correzioni. Il tempo lasciato dall'insegnante per la costruzione degli esercizi è di 2 lezioni circa; per questa prova hai la possibilità di scegliere l'attrezzo e la musica che desideri. Il compito è quello di creare un esercizio completo, con minimo 3 difficoltà di corpo e che segua tutti i punti obbligatori assegnati; per esempio la difficoltà di salto deve essere una combinazione di 2 diversi salti ed è inoltre obbligatoria la presenza di un'onda. L'insegnante valuta anche la pulizia della ginnasta durante l'esecuzione dell'esercizio, ovviamente sempre tenendo conto che il livello delle alunne è molto basso, perciò guarda che le spalle non siano alte, che la ginnasta non perda l'attrezzo e che le punte dei piedi e le gambe siano tese. Per la valutazione degli esercizi di squadra, composti da due a quattro ginnaste, viene tenuto conto dell'utilizzo dello spazio a disposizione, e nei requisiti previsti c'è l'obbligo di lavorare in diagonale, in cerchio oppure in griglia; tutto ciò che riguarda scambi di attrezzi e collaborazioni è invece opzionale.

 

articolo germaniaLa palestra allestita per una gara  

 

Gli altri studenti sono interessati? Ci sono tanti partecipanti al corso? 
Il corso di Gymnastik-Tanzen comprende circa una ventina di alunne. Questo sport non rientra tra quelli più quotati, perciò molte delle mie compagne non si sono mostrate molto motivate a impegnarsi, sempre però con qualche eccezione. Ho visto che alcune di loro hanno voluto prendere ispirazione per i loro esercizi dai video su YouTube e su internet in generale, cercando di copiare qualche passaggio o maneggio. In questo corso non ci sono partecipanti maschi; da quello che mi è sembrato di vedere nella mia scuola, i maschi scelgono di praticare degli sport comunemente più adatti a loro; come il calcio e il basket per esempio. Però ho visto che c'è una buona affluenza di ragazzi che partecipano al corso di fitness.

 

Come ti sembra che venga percepita la ginnastica ritmica in Germania? È più o meno conosciuta e praticata rispetto all’Italia?
Una mia compagna di corso è piuttosto brava, si vede che è una ginnasta, ma non sono sicura di quale disciplina pratichi: se la ginnastica artistica oppure ritmica. Non ho idea se ci siano altre mie compagne di altre corsi che pratichino ginnastica, ma da quello che ho visto durante la mia esperienza a Berlino la maggior parte dei giovani non pratica sport all'infuori della scuola. In generale non credo che qui in Germania la ginnastica ritmica sia molto conosciuta e seguita; la mia famiglia ospitante sapeva cosa fosse a grandi linee, ma ho comunque dovuto spiegare qualche dettaglio in più.

 

Hai potuto seguire delle gare di ritmica in Germania?
Ho avuto la fortuna di poter assistere ad una gara di ginnastica ritmica qui a Berlino: sono venuta a conoscenza di questa competizione grazie ad un volantino che avevo trovato nella bacheca degli avvisi della palestra della mia scuola. La gara in questione è stata una qualificazione per società prevalentemente del Centro e Nord Germania per la stagione 2020 della Bundesliga (ovvero la Serie A tedesca). Alla competizione hanno partecipato una decina di team che hanno fatto gareggiare le loro migliori ginnaste.

Da spettatrice ho potuto constatare che la ginnastica ritmica qui in Germania non è sviluppata quanto in Italia; il livello delle ginnaste in generale non era molto alto. Le difficoltà di corpo molto spesso non erano pulite, ma ho visto che negli esercizi presentavano molti rischi e maestrie, anche innovative. Gli attrezzi portati in gara sono stati la fune, il cerchio, la palla, il nastro e le clavette; non c'è stato nessun esercizio a corpo libero. Alcune ginnaste si sono distinte dalle altre per la loro flessibilità corporea e per le loro BD.

Facendo una media tra i punteggi ottenuti dalle ginnaste, il risultato è di 11.800. Il punteggio più alto, 16.700, è stato ottenuto da una ginnasta di Francoforte alle clavette. Una mamma spettatrice mi ha spiegato che la ginnasta in questione è nata in Ucraina, si è allenata lì e poi si è trasferita in Germania insieme alla sua famiglia. La differenza di pulizia e di difficoltà tra lei e le altre ginnaste in gara è stata molto evidente. Ho notato anche che molte delle ginnaste che hanno partecipato alle qualificazioni portavano cognomi dell'Europa dell'est. La stessa mamma che mi ha parlato della ginnasta ucraina, mi ha anche chiesto di dove fossi e se partecipassi alla gara. Dopo averle spiegato che sono italiana e che non avrei partecipato alla gara, la prima cosa che mi ha domandato è stato: "Ma in Italia ti alleni a scuola o in una società sportiva privata?". In seguito ad una breve spiegazione sul fatto che nelle scuole italiane non esiste la ginnastica ritmica come attività, mi ha detto che in Germania, se si vuole praticare questo sport ad un livello superiore bisogna iscriversi alle società sportive che ne offrono i corsi.

Nella palestra dove si è tenuta la competizione non credo ci sia stato nessun pubblico all'infuori dei genitori delle ginnaste. Sono quasi sicura che io e il mio "papà ospitante" siamo stati gli unici ad aver presenziato come spettatori esterni. È stato molto interessante per me vedere questa gara e le differenze che ci sono tra la ginnastica ritmica tedesca e quella italiana; mi sento altrettanto fortunata per aver avuto modo di poter vivere la mia passione anche durante le ore di scuola qui in Germania.


Sono molto contenta della mia esperienza che sto vivendo qui a Berlino e ringrazio ancora Beatrice per avermi dato l'occasione di condividere tutto questo con gli altri appassionati di questo bellissimo sport che frequentano il sito! Se avete domande non esitatemele a farle sul forum in questo topic!

Beatrice Vivaldi

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