Alexandra, il piccolo "angelo" di Dmitrov

Alexandra Soldatova colpisce innanzitutto per i suoi occhi da cerbiatta che nasconde dietro le lunge ciglia, quasi intimidita da tante attenzioni: caratteristica che invece non emerge quando è in gara, momento in cui esplode la sua grande capacità di interpretazione e di padronanza della pedana.

Sasha dopotutto nonostante la giovanissima età ha già ottenuto numerosi risultati, come il titolo di campionessa europea al nastro ottenuto nel 2012 insieme all'oro complessivo del suo team.

Nome: Alexandra Sergeevna Soldatova
Data di nascita: 1 giugno 1998
Luogo di nascita: Sterlitamak, Bashkortostan, Russia
Coach: Anna Shumilova
Head coach: Irina Viner

 

  • Ho incontrato Sasha in occasione della 3° prova di serie A, gara per la quale è stata presa in prestito dalla società Udinese, grazie all'intermediazione di Spela Dragas che mi ha fatto anche da traduttrice istantanea russo-italiano. Insieme a Sasha c'era la sua allenatrice Anna Shumilova, e ne ho approfittato per porgere qualche domanda anche a lei.

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    Chi ti ha spinto ad iniziare questo sport?

    Alexandra Soldatova: Mi ha iscritta mia mamma per occupare il tempo libero, avevo 6 anni.

    Quale è stata la tua prima società? Perché sei poi passata da Shumilova?

    Alexandra: La mia prima società è stata la Pushkino, sotto il distretto di Mosca; poi ad una gara nazionale sono stata notata da Shumilova della scuola Dinamo Dmitrov, che fa parte dello stesso distretto. Di comune accordo hanno deciso di farmi allenare in un contesto più grande, organizzato e serio come poteva essere quello di Dmitrov per poter progredire. Ora comunque mi alleno a Nižnij Novgorod sotto la supervisione di Irina Viner.

    Vivi lontano dalla famiglia?

    Alexandra: Durante la settimana si, ma quando ho il giorno libero una volta a settimana torno a casa.

    Come è il rapporto tra allenatrice e ginnasta?

    Alexandra: Anna mi piace tantissimo come allenatrice, per me è la migliore. A differenza di altre allenatrici che urlano e strillano Anna reagisce sempre con molta calma, anche quando mi sgrida lo fa in maniera giusta con "poco bastone e tanta carota".

    Anna Shumilova: Sasha è un angelo perché dalla mia esperienza, che conta anche tante altre allieve, so che una ginnasta così dolce tenera e grata non la posso trovare. Non è così solo in palestra ma anche nella vita: è responsabile e seria al 100% su tutto quello che fa, a prescindere dall'allenamento. Io non la tratto come una piccola ma in molte cose è più matura della sua età e si rapporta come con un adulto.

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    Durante il campionato nazionale russo per senior Alexandra si è classificata 5°: ci complimentiamo con te per questo risultato!

    Anna Shumilova: Ti ringrazio e ti annuncio che dopo i nazionali Irina Viner è stata molto soddisfatta di Sasha ed ha deciso di inserirla ufficialmente nel team Russia senior.

    Approfittiamo dell'occasione per chiedere ad Anna Shumilova com'è il suo rapporto con Daria Svatkovskaya, ginnasta del team individualiste e figlia dell'ex ginnasta Oxana Skaldina.

    Anna Shumilova: Irina Viner e Oxana Skaldina hanno deciso insieme di avvicinare Daria a me, perché adesso la mamma aveva molti problemi ad allenare sua figlia: anche in pedana si vedevano le troppe emozioni del rapporto tra madre e figlia, e quindi hanno deciso di provare a togliere questa influenza, che avrebbe potuto compromettere un ulteriore miglioramento, affidandola ad un'allenatrice neutrale. In ogni caso Skaldina comunque mi affianca e prendiamo tutte le decisioni con il suo consenso e con la supervisione di Viner. Io mi trovo bene con Daria: lei mi ascolta, è molto obbediente ed affettuosa.

    Concludiamo chiedendo a Sasha, una delle ginnaste più amate sul sito e sul web: che consiglio daresti alle tue fan ginnaste?

    Alexandra: Innanzitutto ringrazio tutte le fan, sono onorata di essere così seguita. Il mio consiglio è di ascoltare i vostri allenatori e pazientare, perché non sempre i risultati arrivano subito.

    Sasha e Anna ci hanno confidato che visitano il sito: un grande onore da parte di una coppia così acclamata!

    * Si ringrazia la società Udinese, in particolare Spela Dragas, per averci permesso di incontrare ed intervistare Sasha

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  • With Alexandra Soldatova, the first thing that strikes you are her eyes, which she hides behind long eyelashes, as if she were overawed by all the attention she gets; such a characteristic would never emerges when she is performing, a moment when we clearly see, on the contrary, all of her great ability to perform and master the floor on which she is competing. After all, Sasha has already attained great results, in spite of her young age: for example, she won the European championships with the ribbon in 2012, coupled with a gold medal she won with her group. 

    I met Sasha during the 3rd match of the Italian Serie A, when she was competing with the club Udinese, thanks to the work of Spela Dragas as mediator, who also helped me as a Russian-Italian interpreter. Together with her, her trainer Anna Shumilova was also present and I took the chance to ask a pair of questions to her, too.

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    Who drove you to practice this sport?

    Alexandra Soldatova: My mother drove me, as a way of spending my free time, when I was 6 years old.

    What was your first club? Why you went to train with Shumilova, later?

    Alexandra: My first club was named Pushkino, in the district of Moscow; during a national competition I was noticed by Shumilova from the Dmitrov school, which is also part of the same district. Their coming to an agreement, about letting me train in a bigger club, more organized and challenging, like the Dmitrov school, was in order to improve me. However, I'm training now in Nižnij Novgorod, under the supervision of Irina Viner.

    Do you live far from your family?

    Alexandra: During the week, yes, but on my free day, once in a week, I go back home.

    How is you relations with you trainer?

    Alexandra: I really like Anna as a trainer, for me she is the best. Differing from other trainers, who yell and shout, Anna reacts always with calm; even when she scolds me, she always behaves in a right way, with “few sticks and many carrots”.

    Anna Shumilova: Sasha is an angel: based on my experience, which also involves many other pupils, I’d never meet another gymnast so sweet, tender and grateful. She is not only so at the gym, but also in her everyday life: she is responsible and dead serious in all she does, even apart from the training. I don’t treat her as a young girl, but in many things she is more mature than her age and she behaves like an adult.

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    During the Russian national championships for seniors, Alexandra got 5th place: congratulations for your results!

    Alexandra: Thanks and I can tell you that, after the championships, Irina Viner was very satisfied with Sasha and decided to put her officially in the Russian senior team.

    We take advantage of this situation to ask Anna Shumilova how is her relation with Daria Svatkovskaya, a gymnast from the individual team and the daughter of the former gymnast Oxana Skaldina.

    Anna Shumilova: Irina Viner and Oxana Skaldina decided together to put me and Daria together, since her mother had many problem to train her own daughter and even on the floor it was too evident their relations as mother and daughter. This is the reason they decided to try to severe this relation, which could have endangered her improvements, and entrust the gymnast to a neutral trainer. Anyway, Skaldina is always near me and we take every decision with her consent and with Viner supervision. I work well with Daria, she listens to me and is very obedient and affectionate.

    Let’s conclude with a question for Sasha, one of the most beloved gymnasts on our site and in the web: what advice would you give to your gymnast fans?

    Alexandra: First of all, I thank all my fans: I’m honoured to have such followers. My advice is to always listen to your trainers and be patient, because results don’t always come soon.

    Sasha and Anna told us that they visit our site: it’s a great honour, coming from such a famous pairs! 

     

    * We thanks the club Udinese, in particular Spela Dragas, which allowed us to meet and interview Sasha.

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Beatrice Vivaldi

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