Alexandra e la ritmica a testa in giù

Ha solo 16 anni ma è giù una leggenda della ritmica: Alexandra Agiurgiuculese, 8° classificata ai recenti Campionati del Mondo di Pesaro, è considerata ormai una delle big del panorama internazionale.

Della sua storia vi ho già parlato in un recente articolo, scritto proprio alla vigilia dell'appuntamento iridato; ricordiamo solo che dopo i numerosi successi raccolti nella carriera da junior, tra cui 4 medaglie europee, al suo primo anno da senior Alex è diventata nel 2017 la ginnasta individualista più titolata di sempre a livello internazionale della Federazione Ginnastica d'Italia.

Oggi, in occasione del Torneo Internazionale di Udine organizzato proprio dalla sua socieà, l'Associazione Sportiva Udinese, ho avuto la possibilità di intervistarla per scoprire il suo punto di vista sui mondiali e alcune curiosità dentro e fuori dalla pedana.

  • Come è stato gareggiare ai Mondiali di Pesaro, è stato più difficile rispetto alle gare precedenti che non erano "in casa"?
    Gareggiare in casa è stato bellissimo. In realtà è stato più facile perché il tifo mi aiuta; quando una persona mi fa sentire il suo sostegno mi fa fare ancora meglio. Tuttavia i primi giorni quando durante l'esercizio facevo un rischio o una maestria non mi aspettavo tutte quelle urla; infatti cercavo di calmarmi e mi ripetevo “Alexandra calmati e vai avanti, mi raccomando”.

    I mondiali sono una gara faticosa perché molto lunga oltre che importante. È stato difficile mantenere la concentrazione per così tanti giorni e ore di seguito?
    Sì, infatti per gli ultimi due attrezzi della finale AA non mi sono allenata così tanto come nei primi giorni, non ce la facevo più!

    Nella finale AA dopo i primi due esercizi, dove hai commesso qualche imprecisione, sei entrata in pedana al cerchio più agguerrita che mai: come hai fatto a reagire così?
    Nei primi esercizi ho sbagliato una stupidaggine, tutti mi dicevano “bello ma peccato per quell’errore”; quindi io mi sono un po' infastidita e mi sono detta “perché tutti mi dicono peccato, adesso allora faccio proprio tutto giusto!”.

    Quando hai finito il tuo ultimo esercizio, quello alla palla, cosa hai pensato?
    È stato bellissimo, non ci credevo! Ero contenta ma anche un po’ triste che fosse finita, anche se è durata tanto.

     

     

    Su cosa pensi di dover lavorare per il futuro, quali sono i punti che a tuo parere dovresti migliorare?
    C’è sempre qualcosa da migliorare! Ovviamente so benissimo che non ho dei bei piedi e delle belle ginocchia, sono una parte di me che non mi piace. Mi sento anche un po’ poco sciolta di schiena e questo mi infastidisce perché non riesco a fare alcune difficoltà! Invece a livello di esercizi c’è sempre da lavorare anche perché penso di cambiare tutti gli esercizi. Forse manterrò il nastro che è il più recente.

    Proprio al nastro a inizio anno avevi un’altra musica, utilizzata al Grand Prix di Mosca, che poi hai cambiato; a cosa è stata dovuta questa scelta?
    La DTN Marina Piazza ci aveva detto che l’esercizio al nastro era un po’ spento rispetto agli altri 3 e non rendeva al massimo, quindi abbiamo deciso di cambiare musica ed esercizio. Špela ha pensato a questo mix ("The Happiest Days Of Our Lives" e "Another Brick in the Wall" dei Pink Floyd con "Another One Bites The Dust" dei Queen) che abbiamo presentato per la prima volta alla World Cup di Pesaro e che è piaciuto molto di più.

    A proposito di esercizi: in serie A presenterai la nuova fune montata per l’occasione con una musica dance. Chi l’ha scelta?
    Marko, il figlio di Špela, ascolta molte musiche disco e a volte Špela le mette come sottofondo durante i nostri riscaldamenti. Ques'estate ha sentito quel pezzo e mi ha detto “Senti questa musica, è proprio bella, cosa dici azzardiamo e facciamo la fune con questa?”. Io le ho risposto che sarebbe stato figo e lei mi ha detto che ci avrebbe pensato. Poi quando abbiamo iniziato con la fune e le ho chiesto che musica avrei usato mi ha risposto proprio quella disco, io ero così contenta e stupita, le ho detto “wow, hai vinto tu!”

    Anche perché quel genere musicale, veloce e moderna, è il tuo preferito?
    In realtà mi piacciono tutte le musiche e gli esercizi di quest’anno. Qualcuno pensa che a me piacciano solo le musiche più allegre ma non è così; sogno di fare l’attrice quindi mi diverte molto interpretare  stili e generi diversi. Sì, lo so che sarebbe un lavoro molto lontano dalla ginnastica, ma chissà...

    Sui social e ovviamente anche dal vivo vedo che hai un bellissimo rapporto con le piccole ginnaste della tua società. Ti piacerebbe un giorno allenare?
    Sì, mi dicono che sono brava a far concentrare le bambine prima di entrare in pedana. Ad esempio quando Tara (Dragas, figlia di Špela) fa le gare in Slovenia la alleno io, la faccio stare tranquilla e lei si trova bene, magari perché la aiuto un po' anche psicologicamente. Anche al di fuori della ginnastica mi piace aiutare le persone e tanti mi dicono che riesco a tranquillizzarli. Quindi sì, mi piacerebbe molto fare l’allenatrice, seguire le bambine e montare gli esercizi!

    Visto che hai questa vena creativa ti è mai capitato di inventare parte dei tuoi esercizi?
    Sì, certo! Mi ricordo la prima volta, deve essere stato il primo anno di serie C. Non sapevamo che passi ritmici fare, quel giorno eravamo a corto di idee, Špela e Magda ci avevano detto “noi mettiamo la musica, voi fate qualcosa!”. Io mi ero messa a ballare e mi avevano detto “guarda quello che bello, anche quello là, li colleghiamo così” e quindi li hanno messi nell'esercizio.

    Oltre che inventare ti è mai capitato di improvvisare durante l’esercizio, in gara o in allenamento?
    In gara molte volte quando una cosa mi va storta cerco di improvvisare e di ricucire il buco che ho fatto. Špela mi dice che quando vede che un rischio è sbagliato si chiede perché io lo faccia comunque; quando lo prendo, magari in modo diverso, non capisce come io abbia fatto! Quindi in gara mi capita di inventare, ma più per riparare agli errori. In palestra invece mi capita sempre! Quando ho terminato di provare, magari quando sto aspettando di fare con la musica, mi metto a fare qualcosa di nuovo, a volte ci sta proprio!

    Oltre a Špela, quale altra allenatrice o scuola ammiri come stile di ginnastica?
    A me piace molto la scuola russa perché le ginnaste sono eleganti e l’eleganza mi attira. In realtà mi piacciono anche gli stili un po’ diversi dal solito, ad esempio la squadra cinese che propone soluzioni originali. Mi piacciono anche le ginnaste che propongono soluzioni che non fanno proprio parte della ginnastica ma che nella ginnastica ci stanno bene. Tutti cercano di imitare la scuola russa perché ovviamente è la perfezione, però secondo me anche qualcosa di diverso ci sta.

    A questo proposito abbiamo visto ieri una tua esibizione di hip-hop, con chi la hai preparata?
    L’ho fatta con il ballerino Fabio, lo stesso che ha tenuto il workshop, e poi l’ho finita con Špela. In realtà l’ho anche un po’ improvvisata, però sempre con i passi che mi ha insegnato lui!

    Ho visto che durante l'esibizione hai fatto anche la ruota senza mani e in generale sei molto acrobatica, infatti uno dei tuoi passaggi distintivi è la ruota sulla testa. Non hai paura?
    No, a me piace molto rischiare! Ad esempio mi piacerebbe tanto provare il bungee jumping! Ieri sono stata con Alexandra Soldatova che mi ha mostrato un video in cui lo faceva, saltava nel vuoto e ho detto “Cooosa, lo voglio fare anche io!”, però per ora purtroppo non ho mai avuto l’occasione. Provare l’adrenalina mi piace, non tanto le giostre o le montagne russe,  più cose come salto dall’elicottero.

    Ti ricordo benissimo da piccolina, avevo visto un video alla Miss Valentine in cui facevi il corpo libero e mi ero detta “questa secondo me farà strada”; visto dove sei adesso direi che non mi sono sbagliata! Se potessi tornare indietro nel tempo per dare un consiglio a te stessa da piccola, cosa ti diresti?
    È difficile, forse mi direi di essere più forte. Nel senso che spesso da piccola piangevo, non perché non mi andava di fare le cose, ma perché magari qualcosa mi pesava. Ovviamente poi ho imparato ad essere forte, però magari se l’avessi fatto prima… non lo so! Magari invece non sarei arrivata qui, quindi chi lo sa!

     

     

    Cosa ne pensi della ritmica maschile?
    Ho conosciuto due ragazzi spagnoli che fanno ritmica maschile, con cui sono ancora in contatto, e poi ho visto su internet un’esibizione della squadra giapponese; i secondi mi sono piaciuti ma li vedo più da artistica. Ad alcune persone potrebbe non piacere la ritmica maschile spagnola, però a me piace. Magari all’inizio mi faceva un po’ strano vedere i ragazzi in body, forse averli pieni di swarowsky è un po’ troppo. Ad esempio ho visto un ragazzo in body e non mi è piaciuto, mentre le tutine, con magari qualche pietra al collo, secondo me ci stanno.

    Cosa ne pensi invece della coppia mista? Ti vedresti in coppia con un ragazzo?
    L’ho vista dal vivo a Kazan in Russia, in realtà è un po’ strano; però come specialità è più simile alla ritmica rispetto a quella giapponese. Io onestamente non mi vedo in coppia con un ragazzo, ma forse perché sono abituata così, magari provando mi piacerebbe. La ritmica in coppia forse sarebbe più fattibile anche per il maschio che si inserirebbe meglio.

    Quest’anno hai vinto dei premi in denaro, come il recente e prestigioso Premio Eleganza Longines. Hai già deciso come utilizzerai queste inaspettate entrate?
    Non proprio! Diciamo che i soldi che vinco di solito li uso per andare a fare altre gare, ad esempio forse l’anno prossimo andrò a fare una gara in America e magari li spenderò per quello, facendo anche qualche giorno da turista. Però comunque i soldi di solito li uso per prendere body, attrezzature e cose che mi servono. Poi ovviamente capita di spendere qualcosa per prendere dei regali, a me o alla mia famiglia, però senza esagerare!

    Linoy Ashram, che è qui ad Udine in questi giorni, gareggerà con voi in Serie A. Visto che lei non parla la nostra lingua siete riuscite a comunicare e a conoscervi?
    Lei è molto timida, non parla tanto inglese; ha iniziato a parlarlo proprio con me perché se non ricorda qualche parola la dice in russo e io la capisco comunque (entrambe capiscono parzialmente il russo, ndr). Lei dice che non le piace parlare in inglese in pubblico, quello non piace neanche a me! Comunque siamo diventate molto amiche.

    Quali sono i tuoi prossimi appuntamenti?
    Oltre alla Serie A ho il galà Euskalgym in Spagna e un’altra esibizione in Sardegna, mentre per il prossimo anno è ancora tutto da decidere!

    Ti ringrazio per aver chiacchierato con me e ti faccio un grande in bocca al lupo per il tuo futuro!

     

  • She's only 16 years old but already a legend, she placed 8th at the recent world championship in Pesaro, we're speaking about the young star Alexandra Agiurgiuculese.

    I've already told you about her story in my recent article, which I actually wrote at the eve of the World Championships, but I want to remind you that Alex, after lots of success when still junior, has become the most titled international Italian gymnast ever.

    I finally had the chance to interview her before attending the "International tournament of Udine" organised by her club "Associazione Sportiva Udinese" and got to know her point of view about the Worlds and about some curiosities inside and outside of the carpet.


    Let's speak about the World Championships, did you feel competing home was easier than competing in the other recent competitions you attended?
    Well, competing home has been terrific, I feel much more confident if I have lots of supporters cheering for me. However, during the first few days, while doing AD or risks I was hearing so much acclamations I kept telling myself to stay calm and go on.

    Worlds are very long and intense to attend, has it been hard to keep yourself focused for so many days?
    Yes, I practised less for the last 2 apparatus of the AA final, I couldn't take it any longer!

    In the AA final you did some mistakes but after the first 2 routines you came back to the carpet more confident than ever, how could you reacted so well?
    I did a few tiny and silly mistakes and everyone was keep telling me it was such a shame! So I felt a bit annoyed and told myself "from now on I'll do everything perfect indeed"

    What did you think after finishing your last routine, the ball one?
    It has been incredible, I couldn't believe it. I was glad but on the other hand a bit sad that eventually it was over, even if it lasted so much!

     

     

    What do you think you have to improve and work hard on?
    There is always something to improve! I know that I don't have nice legs and feet, also I don't think my back is flexible enough, I can't perform some body difficulties! Speaking about routines, there's lots to work to do. I think I'll change all my program, I'm just not sure about the ribbon which is the newest.

    Speaking about ribbon, you started the season with a different music and competed with it at the Moscow Gran Prix. Why did you decide to change it?
    Our FGI Chair Marina Piazza told us the routine was dull compared to the others so could't get a high score, so we decided to change it completely. My coach Špela though about mixing Pink Floyd's "The happiest days of our lives" and  "Another brick in the wall" with Queen's "Another one bites the dust" which we first showed at the Pesaro World Cup successfully.

    From ribbon to rope, you'll be performing it at the Italian A serie with a dance music, who find and chose it?
    Marko, Špela's son! He listens to tons of dance music albums and sometimes Špela put on some while we warm up. Last summer she heard that one and proposed it to me for my rope, I said that I would have loved to use it and she said she would think about. Eventually we started my rope routine and I asked her about the music, she told we'll going to use the one we liked during that training and I couldn't believe it, I told her "You won!"

    Is this style, fast and modern, your favourite?
    I actually like all the musics and routine I performed last season, someone thinks I only like fast style but it's not true. I dream about becoming an actress so I enjoy interpreting different styles (I know this is far from gym but... you never know!).

    We all can see, on social networks and during the competitions, that you have a very good relationship with the young gymnasts of your club. Would you like to be a coach one day?
    Yes, I would like to. I've been told I'm good with young gymnasts, I help them to focus before entering the carpet. For example when Tara (Dragaš, Špela's daughter) competes in Slovenia I quite often train her. In and out the gym I like helping people, they tell me that I'm good at calming them. So yes, I'd like to become a coach and make new routines for my gymnasts!

    Since you mentioned you like creating routines, have you ever made up part of yours?
    Of course I did! I remember the first time, I believe it was my first C Serie, my coaches couldn't get inspiration so they told us they were going to put the music on and let us improvise on it. So it happened I created something the liked and we used it as dance steps!

    Did you ever experience improvising a bit of your routine during training or competitions?
    When I compete and something goes wrong I always improvise to fix the mistake. Špela tells me she's always scared when my toss is wrong but I do my rotation anyway, then I catch it differently and she wonders how! Basically if I change something competing is only to fix a mistake. In training it happens all the time, I quite often try something while waiting my turn to the carpet.

    Besides Špela, is there any other coach or school you admire and like?
    I really like the Russian school, their gymnasts are very elegant and I'm attracted to elegance. I like countries that try original and unusual routines; for example I like the Chinese National team, they always make some originality. I also like those gymnasts who dare to use movement not quite common in RG, but that suits well in RG. Everyone tries to imitate the russian school because it's perfection, but putting in something different is better sometimes.

    We got the chance to admire you showing a different style in your hip hop gala. Who did you work with to prepare the show?
    I made it with a dancer called Fabio, whose has delivered the hip hop workshop, and then finished it with Špela. I honestly improvised some bits still using some steps taught by Fabio!

    You performed a no hands cartwheel in your show and you're generally very acrobatic (your signature move is a cartwheel on your head), aren't you scared of performing this skills?
    Not at all! I like risking, I always wanted to try bungee jumping! The other day Alexandra Soldatova showed me a video of her doing bungee jumping and I immediately said "I want to do it too!" I didn't get the chance to try it yet unfortunately. I like the adrenalina feeling, that's why I enjoy dangerous experiences like jumping from an helicopter!

    I have a memory about you performing your free routine at the Miss Valentine. I told myself "this young gymnast will surprise everyone" and it did happen. If you could go back to give yourself an advice, what would it be?
    It's a hard question, I'd probably told myself to be stronger. I cried a lot when a was young because I didn't want to do all the things I had to, some were very hard. I learnt to be stronger, but who knows if I would have earlier... maybe I wouldn't be here right now, who knows?

     

     

    What do you think about male RG?
    I met 2 Spanish male gymnasts which I'm still in contact with and I've watched a Japanese group performance on YouTube. I like the second the less, they remind me more artistic gymnastic than RG. Some people doesn't like Spanish male RG but I do. It was weird watching them performing at the beginning, wearing leotards with a lot of swarowsky and stones!

    What about the mixed couple, would you see yourself performing a RG duo with a boy?
    I got the chance to watch some in Kazan, it's weird but more similar to RG than Japanese gymnastics. I don't see myself ad part of a mixed duo, but It could just be that I'm not used to. Maybe in this way will be easier to include boys in the RG.

    You've won some prizes last season, for example the Longines Prize for Elegance. Have you decided yet how to spend the amount?
    Not really. I normally save the money I receive to travel for competitions; for an example I'm planning to attend a Tournament in the USA next year so I'll probably use some of that money for my journey and visit a bot around. Then I use them to buy new leotards and equipment, and of course to buy some presents for myself and my family, without exaggerating!

    Your club has chosen Linoy Ashram to compete with you during the A Serie and she's currenly in Udine, did you get the chance to know her and become friends (even not speaking the same language)?
    Linoy is very shy and doesn't speak English that much, she's starting practising it here with me. When she doesn't remember a word she says it in Russian and I can understand it anyway. She says she doesn't like to speak English in public and I don't either! We're getting closer.

    What are your future plans, competition speaking?
    Besides the Italian A Serie I'm performing at the Euskalgym and at a Gala in Sardinia. No idea yet for next year!


    Thanks a lot for having chatted with me and I wish you a huge good luck for your future!

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Alexandra premiata dal Presidente della FGI Morinari Watanabe e Alina Kabaeva con il Premio Eleganza Longines 

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Beatrice Vivaldi