Come la ginnastica può insegnare ai bambini le abilità del mondo reale

Qualche giorno fa mi sono imbattuta in un articolo davvero interessante, che parlava della ginnastica e dei suoi effetti positivi nella vita reale. Ho voluto tradurlo e condividerlo in modo che possa essere di spunto e motivazione a non mollare, anche in questo periodo di palestre chiuse: perché la ginnastica (e lo sport in generale) sono soprattutto scuole di vita.

L'articolo, che trovate nella versione originale a questo link, si ispira a un progetto di ricerca della Harvard School of Education, pubblicato nel 2015 e intitolato "Perché i tuoi figli dovrebbe fare ginnastica se vuoi che sviluppino il tipo di carattere che li aiuterà ad avere successo a scuola". Nonostante il titolo lungo e complesso, il risultato della ricerca è stato semplice. Lo studio di oltre 4.000 giovani adulti nel Regno Unito ha scoperto che la caratteristica più importante per prevedere il successo di un bambino è la grinta. Proprio la grinta - o determinazione - ha avuto maggior influenza sul successo futuro dei bambini rispetto all'intelligenza generale o ai risultati degli esami. E quale posto migliore per imparare ad avere grinta che non il mondo dello sport?

Leggi tutto

Road to Baku: i mondiali 2019

Pochi giorni ci separano ormai dai prossimi Campionati del Mondo: dal 16 al 22 settembre le migliori atlete del mondo si affronteranno infatti a Baku, all’interno dell’imponente "National Gymnastic Arena". Dopo essere stata la sede di varie tappe di World Cup, dei Campionati Mondiali 2005 e di quelli Europei 2014 e 2019, la Capitale dell’ex Repubblica Sovietica si appresta ad ospitare nuovamente l’appuntamento iridato, un’ulteriore occasione per mettere in luce le sue grandi potenzialità sportivo-turistiche. Campionati che avranno un ruolo ancora più importante, considerato che saranno qualificanti ai Giochi di Tokyo 2020: le 5 migliori squadre (escludendo Russia, Bulgaria e Italia, già qualificatesi a Sofia 2018) otterranno il pass olimpico, così come le prime 16 classificate nell’All Around individuale. Ambasciatrice dell’evento sarà Yana Batyrshina, ex ginnasta sovietica, medaglia di bronzo ai Giochi di Atlanta nel 1996 e oggi famosa star televisiva.

Leggi tutto

Road to Tokyo: come funziona la qualificazione

Nonostante ai Giochi Olimpici di Tokyo manchino ancora due anni, tra poco più di un mese si inizierà già a respirare aria di Olimpiadi. I Mondiali di quest’anno, che si svolgeranno a Sofia dal 10 al 16 settembre, saranno infatti la prima tappa del percorso di qualificazione olimpica.

Per qualificarsi alle Olimpiadi di Rio le ginnaste avevano avuto solo due possibilità: i Mondiali di Stoccarda 2015 e il Test Event 2016. Per questa edizione invece le opportunità saranno molte di più e comprenderanno ben 4 criteri di qualificazione per le squadre e 5 per le individualiste, una buona soluzione per evitare che il sogno olimpico venga pregiudicato da una cattiva prestazione o da un infortunio.

Tuttavia se le nuove regole sembrano andare a favore delle ginnaste, purtroppo per il pubblico e gli appassionati seguire la qualificazione è diventato molto complicato: ecco quindi una piccola guida per capire insieme questo complesso percorso.

Leggi tutto

La ginnastica ritmica per adulti

In Italia, nonostante il movimento sia in costante crescita, non sono molte le realtà in Italia che propongono corsi di ritmica per adulti. Eppure in altri sport, come il nuoto o l’atletica, è consueto parlare di categorie “master” e spesso le società fanno a gara per accaparrarsi il maggior numero di iscritti. Sebbene le gare federali non pongano limiti di età, difficilmente ginnaste di 20 anni o più si mettono a confronto in una gara Silver o Gold contro atlete sedicenni (inizio della categoria senior) e lo stesso discorso vale quasi sempre anche per il settore “Ginnastica per Tutti”, anche se questo richiede un minore livello tecnico. Solo con la Gymnaestrada (esercizio coreografico per grandi gruppi) e la Golden Age Gym (riservata agli over 40) è più comune incontrare ginnaste “senior”, anche se il fenomeno è più diffuso all’estero dove spesso si assiste ad esibizioni di atleti anche settantenni e ottantenni!

Leggi tutto

La ginnastica in Giappone

Il Giappone sta acquisendo un ruolo sempre maggiore nel panorama della ginnastica internazionale. Ogni anno qui viene organizzata l’Aeon Cup, competizione per club alla quale partecipano team provenienti da tutto il mondo, inoltre negli ultimi dieci anni il Paese ha ospitato un Campionato Mondiale di ritmica (Mie 2009) e uno di artistica (Tokyo 2011). Non dimentichiamo inoltre che attualmente il Presidente della Federazione Internazionale è di nazionalità nipponica: parliamo di Morinari Watanabe, che è in carica dal 2017. Se a livello di ginnastica artistica, quella maschile in particolare, il Giappone è una delle più forti Nazioni al mondo, il settore della ritmica può essere considerata sicuramente tra le scuole emergenti. Siamo certi che l’intero team lavorerà al meglio in vista del prossimo grande appuntamento: i Giochi Olimpici che ospiteranno proprio “in casa”, dal 24 luglio al 9 agosto 2020. Iniziamo ad entrare nell’atmosfera approfondendo alcuni aspetti della ginnastica ritmica giapponese!

Leggi tutto

L’attimo fuggente

Carpe diem. Forse è questa l’espressione che meglio descrive uno degli aspetti caratteristici della ginnastica ritmica: l'importanza dell'attimo. La ritmica non è solo grazia, eleganza e controllo del corpo, ma anche e soprattutto una disciplina estremamente esigente in termini di tenuta mentale: le ginnaste, così tranquille agli occhi dello spettatore, sono costrette a dare il meglio di sé in un lasso temporale molto limitato che non perdona errori. Un solo istante, un secondo di disattenzione ed ecco che tutti gli sforzi sono irrimediabilmente vanificati.

Sfortunatamente, nella storia della ritmica sono state molteplici le vittime di questo meccanismo: oggi parleremo proprio di quelle ginnaste che, in occasione della gara dei propri sogni, pur essendo talentuose e ben preparate, si sono dovute accontentare di una medaglia meno preziosa di quanto sperato o, ancora peggio, non hanno avuto la possibilità di salire sul podio a causa di un singolo, cruciale errore.

Leggi tutto

È l'ora del galà!

Dopo aver selezionato in questi mesi gli esercizi individuali che, per un motivo o per un altro, sono rimasti nella storia della ritmica, la rubrica “Focus on” propone oggi un numero speciale dedicato ai galà. Ci siamo infatti divertiti a scovare su YouTube i video delle esibizioni fuori gara, trovando alcune "chicche" davvero curiose ed interessanti.
I galà sono dei veri e propri spettacoli organizzati spesso in chiusura delle competizioni e sono interessanti in quanto rappresentano l’occasione per vedere all’opera le proprie beniamine in vesti diverse rispetto a quelle da gara. Se inizialmente infatti le ginnaste venivano chiamate a riproporre i propri esercizi, con il tempo il galà si è trasformato in un vero e proprio show, simile - per intenderci - a quello proposto a conclusione delle gare di pattinaggio artistico. 

Leggi tutto

Attrezzi: da settembre si cambia

Tra i molti cambiamenti di quest’anno, dal Codice dei Punteggi al format di alcune competizioni, forse alcune modifiche dei regolamenti sono passate fino ad ora inosservate. Eppure ce n’è una particolarmente importante, che entrerà in vigore a partire dal 1° settembre 2018: stiamo parlando delle norme che regolano gli attrezzi della ginnastica ritmica.

A partire dai Mondiali di Sofia infatti entreranno in vigore alcune nuove regole per quanto riguarda l’applicazione dei marchi sui prodotti omologati. Il regolamento completo, che si può trovare sul sito della FIG internazionale nella sezione “rules”, recita:

All hand apparatuses which are supposed to be used at FIG sanctioned events shall have markings according to FIG rules. The markings shall not be removable. At FIG sanctioned events only FIG approved hand apparatuses shall be used.

Leggi tutto

Beatrice Vivaldi

itenfrderues