Road to Pesaro 2017: le avversarie

Mancano solo un paio settimane al tanto atteso appuntamento con i Campionati Mondiali di ginnastica Ritmica di Pesaro. L'Italia ha già ospitato altri importanti eventi internazionali, dei quali vi abbiamo parlato in un altro articolo, ma sarà la prima volta che potremo giocare in casa ad un Campionato del Mondo. Tra pochi giorni avremo l’opportunità di vedere le più forti atlete del panorama internazionale mettersi alla prova, per la prima volta con il nuovo codice di punteggi in una rassegna iridata. Scopriremo chi sarà in grado di raccogliere l’eredità di Yana Kudryavtseva, oro due anni fa a Stoccarda, che vinse il concorso generale così come la squadra russa. Quest'anno l'esito non è scontato considerando che, complici anche i Giochi Olimpici che hanno concluso il quadriennio, molte delle veterane - la stessa Yana ma anche ad esempio Mamun, Rizatdinova, Son e Staniouta -  si sono ritirate o si sono prese una pausa dalle pedane in attesa di decidere del proprio futuro. 

Delle azzurre vi parleremo più avanti perché oggi vogliamo farvi conoscere le loro potenziali avversarie, provenienti da ben 54 Nazioni, che scenderanno in pedana cercando di conquistare una o più delle ambitissime medaglie mondiali. 

Inutile negare che le gemelle russe Averina siano, secondo tutti i pronostici, le favorite per l’oro; d'altronde è dallo scorso anno che si preparano per questo nuovo codice, come ha più volte sottolineato l'head coach Irina Alexandrovna Viner definendole spesso "arma segreta della Russia". L'incredibile crescita di Dina, campionessa europea 2017 a cerchio e nastro, già detentrice di tre vittorie in Coppa del mondo e di due Gran Prix nel concorso generale, e della sorella Arina, oro europeo a palla e nastro, vincitrice di una World Cup, un Grand Prix, e dei World Games, le ha catapultate immediatamente ai primi posti delle classifiche internazionali. Essendo solo due i posti individuali disponibili per nazione a Pesaro non vedremo invece Alexandra Soldatova, con grande rammarico di moltissimi fan. La ginnasta di Sterlitamak, già esclusa dai Giochi di Rio, nonostante le grandissime capacità fisiche e tecniche pare avere più difficoltà con il nuovo codice di punteggio rispetto alle connazionali e, avendo anche un piccolo infortunio in corso, non è stata ritenuta abbastanza pronta. In gara per l’oro c'è anche la squadra russa che, con all’attivo 8 titoli mondiali e 5 olimpici, è attualmente la squadra più titolata di sempre. Nonostante le prime uscite non siano sempre state brillanti la delegazione russa sta lavorando duramente per arrivare all’appuntamento mondiale al top della forma; ne sono dimostrazione le tre medaglie d'oro appena vinte davanti al pubblico di casa, alla World Cup di Kazan. Sicuramente, con la sua bizzarra scelta musicale nella routine ai cerchi, questa squadra è pronta a far ballare e scatenare tutta l’Adriatic Arena!

 

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 Le gemelle Averina 

 

Un'altra delle pretendenti al podio mondiale è sicuramente la bielorussa Katsiaryna Halkina, una delle ginnaste presenti a questa edizione che ha partecipato all'Olimpiade di Rio, in cui ha ottenuto un meritato 6° posto. Da lei ci si aspetta sicuramente una prestazione di alto livello considerati anche i recenti successi come l’argento di Thiais, i bronzi di Pesaro e Minsk in World Cup e la vittoria nella tappa di Berlino. Accanto a lei la giovane promettente Alina Harnasko che, dopo un passato nella squadra junior, dallo scorso anno è una delle individualiste di punta della sua nazione. 16 anni appena compiuti, al suo primo anno da senior, Alina ha già raggiunto significativi traguardi, come la medaglia di bronzo alla palla agli Europei di Budapest, il terzo posto a Tashkent e il recente secondo posto in classifica generale nella World Cup di Minsk, arricchito dal bronzo alle clavette e dall’argento a nastro e palla. Per quanto riguarda la squadra la Bielorussia, con un gruppo giovane e quasi completamente rinnovato dopo i Giochi Olimpici, tenterà di replicare l’impresa del 2013 quando riuscì a salire sul gradino più alto del podio. Nei circuiti internazionali di questo 2017 ha già raccolto tre bronzi a Tashkent, Sofia e Guadalajara e un argento in casa, a Minsk.

Anche la Bulgaria ha serie intenzioni di ritagliarsi un ruolo da protagonista nel 2017, forse perché toccherà proprio a questa Nazione organizzare la prossima edizione del Campionato del Mondo. Dopo il titolo iridato 2014, e il bronzo olimpico 2016, il nuovo staff è riuscito a costruire un nuovo gruppo con due routine altrettanto competitive, con le quali è riuscita a conquistare le tappe di Coppa del mondo di Pesaro e Sofia. Nel concorso individuale darà sicuramente del filo da torcere alle avversarie anche Neviana Vladinova che, dopo l’esperienza di Rio conclusasi con un ottimo settimo posto, è salita sul podio in occasione degli europei di Budapest nella finale al nastro. Ma anche la new-entry nel team Katrin Taseva, bronzo a Tashkent e argento a Sofia, si sta facendo notare soprattutto per l'abilità di maneggio, "marchio di fabbrica" della scuola bulgara.

L'anno non è iniziato nei migliori dei modi per Israele con il forfait di tutta la squadra nazionale, a causa - pare - di problemi interni alla Federazione, l'infortunio della giovane ma promettente Nicole Zelikman e l’improvviso ritiro dalle competizioni di Victoria Filanosvsky. Toccherà quindi solamente alle individualiste Linoy Ashram e Nicol Voronkov portare alto il nome della loro Nazione, poiché la nuova squadra non è ancora pronta per un debutto mondiale. La Ashram in particolare, neo-campionessa israeliana dopo il ritiro di Rivkin, ha già collezionato diverse medaglie come i bronzi a cerchio e clavette agli europei di Budapest e quello alle clavette al Gran Prix di Mosca, oltre a due medaglie ai World Games e ai 4 bronzi nelle finali della World Cup di Kazan. Nonostante la sua giovane età, 18 anni compiuti lo scorso maggio, ha già dimostrato grinta e sicurezza da veterana che, unite a una grande capacità di maneggio, la rendono una delle maggoori candidate per il podio pesarese.

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Da sinistra Vladinova, Ashram e Halkina

 

Dopo un passato in squadra, l'ucraina Viktoria Mazur ha iniziato stabilmente a gareggiare come individualista dal 2014 sperando di poter raggiungere i livelli delle sue illustri storiche connazionali, come Anna Bessonova, Alina Maximenko e il recente bronzo di Rio Anna Rizatdinova. Superata la delusione per non essere riuscita a qualificarsi per i Giochi Olimpici, la Mazur ha ripreso ad allenarsi duramente cercando di adattarsi nel minor tempo possibile al nuovo codice di punteggi, anche se per ora è stata vittima di alti e bassi nelle ultime competizioni. A Pesaro sarà affiancata dalla giovane Olena Diachenko, classe 2001, atleta dalle lunghissime linee e impressionanti doti di flessibilità, sicura futura promessa della ritmica ucraina. Attenzione rivolta anche sulla squadra, in netto crescendo rispetto agli anni passati, che si sta preparando al meglio per l’occasione: nel 2017 è già riuscita a conquistare tre argenti nel concorso generale, a Sofia, Guadalajara e Berlino, oltre al terzo posto di Thiais e nelle tappe di World Cup di Baku e Pesaro, in entrambi i casi subito dopo le nostre farfalle. 

Orfano di Marina Durunda, nona ai Giochi di Rio, che ha improvvisamente deciso di ritirarsi dalle competizioni insieme alla compagna di squadra Zhala Piryeva, l’Azerbaijan schiererà probabilmente tra le individualiste Zohra Aghamirova e Ayshan Bayramova. Quest’ultima, in particolare, sarà chiamata a svolgere un doppio impegno in quanto gareggerà sia come individualista che come membro della squadra. Il gruppo sta tentando di risollevarsi dopo la deludente passata stagione che ha visto sfumare la qualificazione olimpica a causa dei troppi errori commessi al test-event. Un importante secondo posto al Gran Prix di Thiais dello scorso marzo lascia ben sperare per questa Nazione, che ospiterà il campionato mondiale nel 2019.

Tra le individualiste non va di certo dimenticata la georgiana Salome Phazava, il cui ritorno sulla scena internazionale dopo la sfortunata avventura di Rio è stato atteso da molti e, in particolare, dal pubblico italiano. Salome è riuscita a rientrare solamente alla recentissima World Cup di Kazan, un vero azzardo essendo i mondiali così imminenti ma, con la sua consueta forza di volontà, è riuscita ancora una volta a sorprendere tutti. Le 4 nuove routine sono creative, originali e soprattutto emozionanti; perfino non eseguite alla perfezione hanno saputo commuovere e impressionare profondamente tutto il pubblico, oltre che garantire l'accesso in due finali. Salome, ferma al 12° posto a Kazan, è certamente determinata a migliorare questo risultato direttamente sulla pedana mondiale.

 

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Da sinistra Pazhava, Mazur e Zeng

 

La squadra spagnola, dopo la vittoria della medaglia di bronzo nella passata edizione del mondiale e l’exploit di Rio de Janeiro, in cui ha ottenuto uno storico argento, ha formato una nuova giovanissima squadra che ha iniziato la stagione un po' in sordina ma sta dimostrando grandi miglioramenti, come evidenzia il 5° posto alla World Cup di Kazan. Molti fan provenienti dalla Spagna hanno già pianificato il loro viaggio in Italia pronti a sostenere le loro beniamine: da una parte una squadra rinnovata che spera di eguagliare i successi del recente passato, dall’altra le individualiste Sara Llana Garcia e l’atleta di origini russe Polina Berezina, decise a diventare le eredi di Carolina Rodriguez. Sicuramente assente invece, a causa di un infortunio, la punta della ritmica spagnola Natalia Garcia.

Attenzione inoltre alle possibili outsider come Kseniya Moustafaeva, atleta francese di origini bielorusse, decima classificata a Rio 2016 e nona agli europei di Budapest, oppure le americane Laura Zeng, 11° a Rio, e la compagna di squadra Evita Griskenas. Infine occhi puntati anche sulla giapponese Kaho Minagawa, che sta svolgendo un grande lavoro probabilmente in vista delle Olimapidi di casa, quelle di Tokyo 2020; d'altronde nella competizione a squadre anche il Giappone allenato dalla russa Inna Bystrova sta dimostrando di avere tutte le carte in regola per entrare nell'élite mondiale e quest'anno ha vinto diverse medaglie, l'ultima delle quali alla recentissima World Cup di Kazan.

Oltre che sulle nazioni citate i riflettori saranno pronti a cogliere ogni singolo aspetto della competizione, compresa qualsiasi curiosità e novità che solitamente viene proposta in un’edizione di un campionato mondiale: da body, accessori e acconciature inediti, alle colonne sonore di molte composizioni dal “sapore” tipicamente italiano, alle scelte effettuate dalle singole nazioni per il Galà che, a detta degli organizzatori, si preannuncia un vero e proprio spettacolo nello spettacolo. 

Vi ricodiamo che potete trovare tutte le informazioni sui Campionati Mondiali - come il programma o le informazioni sulle dirette televisive - sulla pagina del sito ad essi dedicata; mentre durante la rassegna Beatrice sarà impegnata direttamente a bordo pedana per aggiornare la pagina Facebook ufficiale dell'evento, che vi invitiamo a seguire per non perdervi alcun aggiornamento!

 

Beatrice Vivaldi

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